aggiornamenti.htm album_photo.htm allevamento.htm dove_siamo.htm favoriti.htm fotoamici.htm gare_2004.htm gare_2005.htm gare_2006.htm gare_2007.htm gare_2008.htm gare_2009.htm gare_2010.htm i_migliori.htm index.html interessi.htm notizie_varie.htm racconti.htm file:///C:/Documents and Settings/home/Desktop/Smanjene slike/111aaa.JPG file:///C:/Documents and Settings/home/Desktop/Smanjene slike/DSCN0709vvvv.JPG file:///C:/Documents and Settings/home/Desktop/Smanjene slike/DSCN0772hhhh.JPG

 

ORDINE CRONOLOGICO DELLE CUCCIOLATE

 Adria's IVA x AXEL del Vento

  NOEMI  - 7 luglio 1991

 

 OTTO-OLGA-OMBRA-OMAR-ONDA-OSCAR - 2 marzo 1992

 

 POETA-PIRATA-PRINCIPE - 17 novembre 1992

 NOEMI di S.Pellegrino x DAR

 QUAFF-QUIP-QUAIL-QUARRY - 29 agosto 1993

 OLGA di S.Pellegrino x GINO del Frangio

 ROSE'-ROCK-RITA-RACH-ROBBY-ROULETTE-RUDI - 14 settembre 1993

 OMBRA di S.Pellegrino x DAR

 ERIK-ETTORE nati "Della Gherbella" - 1° luglio 1994

 OLGA di S.Pellegrino x RIFORAF di S.Pellegrino

 SMOG-SIGARO-SKIPPER-SCUDO-SOLDO-SCHEGGIA-SLIP - 12/5/1995

 ROSE' di S.Pellegrino x ETTORE della Gherbella

 TANGO-TURBO-TIGRE-TOKAJ-TEPPA-TINA - 14 maggio 1995

 NOEMI di S.Pellegrino x ZENIT del Vento

 UFO-UMAGO-UNGARO-UMBRA-URIEL-ULLA-UVETTA - 13 luglio 1995

 ROSE' di S.Pellegrino x ETTORE della Gherbella

 VICTOR-VIANNI-VIP - 1° gennaio 1996

 ULLA di S.Pellegrino x RIBOT della Noce

 ZEKO-ZAC-ZOE-ZARINA-ZORA-ZUFFA-ZARA - 26 luglio 1997

 ULLA di S.Pellegrino x HARDY du Bois Des Perches

 ATOM-ABEL-ADA-AMI'-ALLE-ARENA-ARABA-AMBRA-AIDA-ADDER detta ASIA   26maggio1999

 ADA di S:Pellegrino x ZAC di S:Pellegrino

 BITTER-BARONE-BLU'-BINGO-BISS-BUBBOLA-BEFFA-BURRASCA-BARBA- 22agosto2000

AMI' di S.Pellegrino x XENO del Sole

CUMAN-CUPER-COCA-CHEROL-CEER-CHITI-26maggio2001-c/oTorriani Avelino

Le tre cucciolate sottosegnate sono state fatte per poter ottenere la concessione di un nuovo Affisso da parte dell'E.N.C.I. e della F.C.I.

AMBRA di S.Pellegrino x RIBOT della Noce

                AC.FAIL-ARON-ALIEN-ARTU'-ARTEL-ALBA-ARIEL-ALICE-19marzo2002-all.FerrariGianfranco

ADA di S.Pellegrino x ZAC di S.Pellegrino

 IDRA-IRIS-ISABEL-IUPITER-IAGO-JURI-IGOR-ICARO- 15 Aprile 2002- all.Ferrari Gianfranco            

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IGOR , sulle starne di Belgrado,assieme al proprietario DUSKO Sormaz

ZORA di S.Pellegrino x HARDY du Bois des Perches

 GASTONE-GENERAL-GAIO-GREGORY-GEMMA-GIGA-GLORY-GROUSE = 15 Novembre 2002 - All.Ferrari

 ALLE di S.Pellegrino x MYLORD di Groppo

DAFNE-DAISY-DINGY-DOLL-DUNA-DERRIK-DRUSO-DUKE = 29 Settembre 2002 - All.  S.Pellegrino 

 

AMBRA di S.Pellegrino x ABEL di S.Pellegrino

EAGLE-EBONY-EDDY-ELEGANT-ELF-EMY-EPOCH-EXTRA = 10 Novembre 2002 - All. S.Pellegrino

AMBRA di S.Pellegrino X ROBBY di S.Pellegrino

FAST-FIL-FLIPPER-FOLK-FRANK-FREEDOM-FAVOLA-FIONA-FOLLY-FUN

9 Giugno 2003 - All.S.Pellegrino

 

ADA di S.Pellegrino X MILORD di Groppo

GALLES-GARD-GAS-GIGOLO'-GIOVE-GAIA-GALA-GEMMA-GIADA-GIUNONE

24 Giugno 2003 - All. S.Pellegrino

BARBA di S.Pellegrino X ATOM di S.Pellegrino

HARE-HAPPY-HOLIDAY-HUSSY-HIT-HOBBY-HOVER-HUNTER

17 Luglio 2003 - All.S.Pellegrino

ADA di S.Pellegrino X TITAN

IBISCO-INDACO-INGLESE-IONIO-ITALO-IVANO+IOLE-ISABELLA-ISOTTA = 10 Gennaio 2005 - All.di S.Pellegrino

 

 

La Federazione Cinologica Internazionale, con decorrenza 3 Luglio 2003, ha omologato il mio Affisso " di MONTALE RANGONE " La prima cucciolata che porterà tale Affisso sarà, pertanto, quella di ZORA con ATOM

ZORA di S.Pellegrino X ATOM di S.Pellegrino

ABATE-ACETO-ADONE-ANDREA-ARGENTO-AVANA+AGATA-ALBANA-AMBRETTA-ANICE                                                                                                   2 Agosto 2003 = Allevamento di Montale Rangone

 

ZORA di S.Pellegrino X TARTARO del Vento

BARONE-BOBO-BOY-BOMBA-BUM=BETTI-BIRBA-BRISCOLA-BRUNA

8 Giugno 2004 = Allevamento di Montale Rangone

 

 

AMBRA di S.Pellegrino X TARTARO del Vento

CAPITANO=CARLOTTA-CONTESSA (c/o Foti Filippo-Reggio Calabria)

14 Febbraio 2005 = Allevamento di Montale Rangone

 

ZORA di S.Pellegrino X BERNIS di Vallerotana

DADA-DAFNE-DOLLY+DOCTOR-DRINK-DUKE

14 Marzo 2005 - All. di Montale Rangone

 
EMY di S.Pellegrino X FIANO del Volturno

ERCOLE-ESULE-ERIKA-ETTORE-ELISA-EBANO-EDEN-ESTER-EMILIA

 16 Luglio 2006 - All. di Montale Rangone

 
ISABELLA di S.Pellegrino X INGLESE di S.Pellegrino

FORTE-FRANCO-FUMO-FUSTO-FALCO-FATA

 18 Luglio 2006 - All. di Montale Rangone

BETTI di Montale Rangone X ANDREA di Montale Rangone

GILDA-GLORIA-GIONATA-GUSTAVO-GIOBBE

25 Giugno 2008 - All. di Montale Rangone

QUESTA SARA' L'ULTIMA CUCCIOLATA FATTA CON L'AFFISSO DI MONTALE RANGONE semprechè mi venganno assegnati i pedigree italiani, cosa della quale non so ancora nulla, nel caso contrario faranno parte dell'8^ cucciolata di Montale di Serbia

 

 

LA FEDERAZIONE CINOLOGICA INTERNAZIONALE, A FAR TEMPO DAL DICEMBRE 2005, HA CONCESSO L'AUTORIZZAZIONE ALLA FEDERAZIONE CINOLOGICA DI SERBIA E MONTENEGRO PER L'AFFISSO "MONTALE di SERBIA"  - LA PRIMA CUCCIOLATA E' QUELLA DI BETTI di MONTALERANGONE x ANDREA di MONTALERANGONE

 
1^ CUCCIOLATA

BETTI di Montale Rangone x ANDREA di Montale Rangone

ABEL-ALFRED-AGATA-AMBRA-ARDESIA

19 Marzo 2006 - All. Montale di Serbia

 
2^ CUCCIOLATA

IOLE di S.Pellegrino X ANDREA di Montale Rangone

ASSUNTA-AFEF-ALE'-ALICE-ANNA-AVGI-ALTEA-ATHOS-AGRIPPA-APOLLO

17 Luglio 2006 - All. Montale di Serbia

 

3^ CUCCIOLATA

BETTI di Montale Rangone X ABEL di S.Pellegrino

BACCO-BAMBU'-BIANCO-BLEUJEANS-BRONZO-BULLO-BAMBOLA-BRUNA

1° Aprile 2007 - All. Montale di Serbia

4^ CUCCIOLATA

RHO' X NIKO Von Der Postschwaige

CALLAS-CARLA-COSS-CURD-COBO-CRIK-CRIO

5 Maggio 2007 - All.Montale di Serbia

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5^ CUCCIOLATA

GAIA di S.Pellegrino X ALFRED di Montale di Serbia

DUNAV

6 Luglio 2007 - All.Montale di Serbia

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6^ CUCCIOLATA

ALBANA di Montale Rangone X ABEL di S.Pellegrino

EVA-EXTRA-EMIRO-ECO

15 Agosto 2007 - All.Montale di Serbia

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7^ CUCCIOLATA

OLIMPIA del Duda X ANDREA di Montale Rangone

FAST-FIL-FLIPPER-FOLK-FRANK-FAVOLA-FIONA-FOLLY-FUN

21 Agosto 2007 - All.Montale di Serbia

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8^ CUCCIOLATA

(in attesa di conoscere l'esito della richiesta dei pedigree per Betti e Andrea nati il 25 giugno 2008)

(vedi riflessioni a fondo pagina)

BETTI di MONTALERANGONE X ANDREA di MONTALERANGONE

GILDA-GLORIA-GIONATA-GUSTAVO-GIOBBE

 

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9^ CUCCIOLATA

EMI di S.Pellegrino X ANDREA di Montale Rangone

HIBRAIM-HECTOR-HERMAN-HOMER-HUGH=HARPA-HAVANA-HELLO'-HOLIDAY

28 Luglio 2008 - All.Montale di Serbia

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10^ CUCCIOLATA

BETTI di Montale Rangone X ANDREA di Montale Rangone

IVANO-IPER-INDIO-INCANTO-ITALO-ISOTTA-ILONA-IOLE

8 Gennaio 2009 - All.Montale di Serbia

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11^ CUCCIOLATA

BETTI DI Montale Rangone X FOLK di Montale di Serbia

LALA-LASTA-LIJA-LUK- LUTKA=LAV-LEP-LIKER-LOPOV-

10 Dicembre 2009

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12^ CUCCIOLATA

BAMBOLA DI Montale di Serbia X HECTOR di Montale di Serbia

MALA-MALINA-MATICA-MINA-MUZA-MUNJA-MUVA=METAK-MONAH

1° Aprile 2010

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13^ CUCCIOLATA

FAVOLA di Montale di Serbia X GIONATA di Montale Rangone

NAGAO-NAJLEPSI-NAJVEC'I-NAVIJAC'-NITROV-NOMAD=NADA-NAPEV-NASLADA-NEMIR-NOVOST

22 Settembre 2010

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14^CUCCIOLATA

BAMBOLA di Montale di Serbia X GIONATA di Montale Rangone

OAZA-OBLAK-OLUJA-OPSENA-OSA-OSVETA=OBEST-OC'ARAN-OKEAN-ORIJENT-OTROV

13 OTTOBRE 2010

15^CUCCIOLATA

LIJA di Montale di Serbia X HERMAN di Montale di S.

PRIMA-PAPRIKA-PCELA-POBEDA=PALAC-PIRAT

5 LUGLIO 2011

16^CUCCIOLATA

BAMBOLA di Montale di Serbia X MONAK di Montale di Serbia

RADAN-RAJ-RASPUTIN-REFREN=RAKETA-RAKIJA-RIKA-ROSA

10 GENNAIO 2012

17^CUCCIOLATA

OAZA di Montale di Serbia X NOMAD di Montale di Serbia

SEVER = SEKIRA

28 LUGLIO 2012

18^CUCCIOLATA

HARPA di Montale di Serbia X NOMAD di Montale di Serbia

TALAS-TENK-TOP-TAMAN=TACKA-TRESNJA-TRUBA

28 SETTEMBRE 2012

19^CUCCIOLATA

OASA di Montale di Serbia X NOMAD di Montale di Serbia

7 cuccioli, ma ancora non so quanti maschi e quante femmine

7 Marzo 2013

(clicca le foto per ingrandirle)

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AMBRA di S.Pellegrino (Ulla di S.P. x Hardy du Bois des Perches)

   

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BARBA di S.Pellegrino ( ADA di S.Pellegrino x ZAC di S.Pellegrino Ch.It.Int.Lav.)

 

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Foto recente di BURRASCA di San Pellegrino (Ada di S.P. x Zac di S.P.)

 

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Foto recenti di ALLE di S.Pellegrino (Ulla di S.P. x Hardy du Bois des Perches) 

 

 

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ADA di S.Pellegrino (Ulla di S.P. x Hardy du Bois des Perches) 

 

2 Novembre 2001 - E' in fase di preparazione la documentazione necessaria per richiedere un secondo "AFFISSO" che procederà parallelamente al "S.PELLEGRINO" con l'unico e comune scopo di produrre buoni cani e si chiamerà, forse, "FERRARI'S". La decisione è stata presa di comune accordo fra Di Stadio ed il sottoscritto per evitare complicazioni di carattere burocratico ed amministrativo. Ad avvenuta autorizzazione, comunicherò il nome delle fattrici che passeranno al nuovo Affisso. Verrà utilizzato lo stesso indirizzo e-mail e lo stesso sito WEB.

Oggi 22  Febbraio 2002, ho fatto un salto mortale all'indietro ricomprando ZORA di S.Pellegrino. Ora è soltanto mia ed ho deciso, assieme a Girandola, di farle finire il ciclo di gare primaverili a grande cerca destinandola poi alla riproduzione. Assieme a Lucaniae DUSE,  AMBRA di S.Pellegrino ed ADA di S.Pellegrino farà parte delle fattrici destinate al nuovo affisso. Darò comunicazione di questa scelta a tutti gli interessati, via e-mail.

 

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ZORA di S.Pellegrino (Ulla di S.P. x Ribot della Noce.)

                 

 

PROGRAMMA CUCCIOLATE autunno 2002

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Ecco la cucciolata di AMBRA x ABEL a 16 giorni ed a 60 assieme ai cuccioli di ZORA

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ZORA con i figli di HARDY a 11 giorni - ZORA ed AMBRA con i cuccioli già grandi - le ultime due figlie di ZORA con una rarissima trecolori (c'è anche un fratello trecolori) -

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Mi ha scritto Andrés Cabestrero Escudero col quale sono da tempo in ottimi rapporti di amicizia a causa di ARENA di S.Pellegrino (Ulla di S.Pellegrino x Hardy du Bois des Perches) che lui possiede. Gia da tempo aveva progettato di farla figliare, ma il dilemma, come sempre avviene in questi casi, era chi darle come compagno. Alfine la scela è caduta su un cane di cui ho spesso sentito parlare, ma che personalmente conosco poco e che ho visto correre una volta soltanto, in Francia questa primavera, avendone un'ottima impressione. Si chiama PERSON de l'Isle d'Alzee ed il proprietario è il Signor Onofre Rullan Bauza. I cuccioli dovrebbero nascere a cavallo del 12 Luglio e spero proprio siano tanti, belli e fortunati.

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A sinistra PERSON de l'Isle d'Alzee, a destra ARENA di S.Pellegrino col proprietario A.Cabestrero Escudero

Filippo Rautiis, titolare dell'Affisso "LUCANIAE", il giorno 7 Settembre p.v.  presenterà al raduno Pointer di Piacenza ULLA di S.Pellegrino che, con i figli ZORA e ZAC ( x Ribot della Noce), ATOM ed AIDA ( x  Hardy du Bois des Perches), tutti S.Pellegrino, concorrerà nella Cat. FATTRICI, mentre con cinque figli Lucaniae  concorrerà  nella Cat.ALLEVAMENTO. Sarà anche un'ottima occasione per rivedere gli amici che, con la pausa estiva, abbiamo perso di vista.

 Al Raduno Pointer di Piacenza del 7 Settembre ULLA di S.Pellegrino, accompagnata dai figli ZORA di S.Pellegrino (Ulla x Ribot) e ATOM e AMBRA di S.Pellegrino (Ulla x Hardy) ha ottenuto un importante riconoscimento aggiudicandosi la piazza d'onore nella categoria  "GRUPPO FATTRICE". Purtroppo l'assenza di ZAC di S.Pellegrino (Camp.Ital. ed Intern. di Lavoro) fratello di Zora e di AIDA di S.Pellegrino (Camp.Ital. di Lavoro in attesa di convalida ENCI) sorella di Atom, assenza dovuta a cause di forza maggiore, non ha contribuito a raggiungere un risultato migliore. Trattandosi di una Rassegna Nazionale Femmine, il risultato assume una valenza particolare ed è un incoraggiamento che non trascurerò. Ringrazio Filippo Rautiis, proprietario di Ulla e titolare dell'Affisso "LUCANIAE", che ha portato la cagna dalla Basilicata e Luigi Parpaiola che mi ha messo a disposizione Atom e ringrazio la Commissione giudicante composta dai Signori Zurlini, Barbati, Dellatorre e Pozzi per la gratificante relazione finale.

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ATOM con Girandola e ancora ATOM, ULLA, AMBRA e ZORA

 Nella stessa manifestazione ho presentato per la prima volta  ABEL di S.Pellegrino (Ulla x Hardy), bianco/arancio e fratello pieno di ATOM,  nella classe "Libera Maschi" ottenendo un MOLTO BUONO che io considero "molto buono". A detta del Giudice Signor Barbati si poteva ambire a qualcosa di meglio se la inesperienza di Ring, mia e del cane, non fosse stata così evidente e  penalizzante. In seguito a questo risultato ed in considerazione della evidente predisposizione alla Grande Cerca per la quale, a mio avviso, ha delle grandi potenzialità, ho deciso di metterlo a disposizione per eventuali monte. In questi giorni l'ho portato a caccia sui nostri terreni dove viene attuato con buoni risultati il noto "progetto starna" e, oltre alla conferma di quanto sopra detto, mi ha dimostrato di avere grandissima intelligenza venatoria e facilità d'incontro, nonchè di essere di impagabile addestrabilità (sa come prendere il vento senza mai rientrare, costante collegamento anche quando, terreno permettendo, si allarga di parecchie centinaia di metri, è quasi fermo allo sfrullo ed allo sparo, riporta i fagiani alla mano e tutto questo soltanto con l'aiuto della voce, senza bisogno di attrezzi coercitivi). In considerazione di tutto ciò l'ho destinato non solo alla monta, ma anche a "mio esclusivo" cane da caccia, ritirandolo da aleatori programmi all'estero. Vivergli accanto è una emozione continua  tale da rasentare la commozione.

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ABEL in ferma su fagiano che, però, non mi ha consentito molti margini di manovra con la macchina fotografica

 

PROGRAMMA DELLE CUCCIOLATE PER LA PRIMAVERA DEL 2003

AMBRA ha appena partorito DIECI cuccioli, sei maschi e quattro femmine

 

 

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Zora ed i suoi cuccioli

Anche per ADA si è puntualmente presentato il problema "stallone". Io preparo per tempo i miei piani e poi succede che, nel periodo del calore della femmina, il maschio prescelto si trova in turnè in qualche parte d'Europa e, anche andandolo a cercare dove si trova in quel momento, mi sentirei dire che quando ci sono in atto allenamenti o, ancora peggio, prove , il cane è indisponibile. Conoscendo già la risposta, non perdo tempo e vado altrove. Ravel in questo momento è in Francia per un ciclo di prove a Grande Cerca particolarmente importanti, quindi, come si farebbe con un qualsiasi atleta in attività, non lo si va a distrarre proponendogli di unirsi con una bella cagnetta bianco/arancio. Ecco quindi il motivo della sostituzione di Mutinensis Ravel, che a me piace molto, con  il più illustre e blasonato MILORD di Groppo, che a me piace moltissimo. E' Cam.It.Int. Tr. nonchè Vincitore del Campionato Europeo Pointer del 2000, bianco/marrone,  figlio di Iala del Celo, anche lei Ch.It.Int.Tr. e Ch Rip. X   Hardy du Bois des Perches, pure lui Ch.It.Int.Tr.e Ch.Rip.,  da me già utilizzato pochi mesi fa con ALLE di San Pellegrino, sorella di cucciolata di ADA, ma i prodotti sono ancora giovanissimi ed ingiudicabili. Pertanto mi rivolgo a coloro che avevano prenotato un cucciolo di Ada X Mutinensis Ravel  per invitarli a confermare o meno la prenotazione.

ADA ed i suoi dieci cuccioli

 

NON CI SARA' UN PROGRAMMA  AUTUNNALE 2003

Nel 2003, due sono i "S.Pellegrino" che hanno probabilità di partecipare al prossimo DERBY: COCA e CUPER, due di sei fratelli nati il 26 Maggio 2001 da AMI' di S.Pellegrino x XENO del Sole, tutti di proprietà del Signor Longhi Giosuè. E' stata, purtroppo, la sola cucciolata "S.Pellegrino" fatta in quell'anno. Attualmente sono in Spagna, per allenamenti, sul furgone di Stefano Girandola, assieme a ZORA, ATOM e BITTER. Anche il giovanissimo JURI (All.Ferrari), nato il 15 Aprile del 2002, è sullo stesso furgone - di lui so soltanto che ha, come ZORA,  spalla e gomito sinistro neri, ma se Stefano se lo è portato dietro, all'età di nove mesi, una qualche altra buona ragione ci sarà.

ANCORA TROPPO ACERBI, DICE GIRANDOLA, ED IO GLI CREDO CECAMENTE. QUINDI AL DERBY  2003 NON  HA PARTECIPATO  ALCUN "SAN PELLEGRINO" - SARA' PER L'ANNO PROSSIMO -

 

CAMPIONATO d'EUROPA POINTERS - DA POCHE ORE HO RICEVUTO UNA BELLISSIMA NOTIZIA DALLA FRANCIA: ATOM di SAN PELLEGRINO  e ZORA di SAN PELLEGRINO FARANNO PARTE - COME MEMBRI EFFETTIVI - DELLA SQUADRA ITALIANA POINTERS CHE NEI GIORNI 22 E 23 MARZO 2003 - A CORBEILLES (FR) - DIFENDERANNO I COLORI NAZIONALI - Sarà mia premura, domattina, indicare anche i nominativi degli altri pointers, assieme ai nomi dei loro proprietari e dei loro conduttori

 

Ed ecco, come promesso, i componenti l'intera squadra che rappresenterà il Pointer italiano al Campionato d'Europa 2003:                                                                   

       Titolari : ATOM di S.Pellegrino - prop. Parpaiola       - cond. Girandola

                      GIM                                  - prop. Endrizzi         - cond. Cantoni

                      ORFEO del Sole           - prop. Braconi          - cond. Lombardi

                      RAMON del Volturno  - prop. Ruocco          - cond. Iazzetta  

                      ZORA di S.Pellegrino  - prop. Ferrari            - cond. Girandola

        Riserve:Mutinensis OLIVE       - prop. Machiavelli    - cond. Girandola

                      SIRIO I° del Celo          - prop. Grassi             - cond. Lombardi

        

Sabato mattina ho saputo che un'altra San Pellegrino è a catalogo, in rappresentanza della Svizzera, al Campionato Europeo Pointers in Francia: si tratta di AIDA di San Pellegrino, sorella piena di Atom, condotta da Ferrari Giuliano, ma non conosco ancora il nome del proprietario. 

Questi sono i resoconti dei due giorni di prove del Campionato, riferiti da alcuni amici che erano presenti:

1° giorno: ATOM - bellissimo primo turno, per sorteggio in coppia con Orfeo del Sole, anche lui concorrente italiano, ma non incontra - Richiamato nel pomeriggio, ripete bella prestazione, ma non incontra - E

                  ZORA - bellissimo turno reso più prezioso da un buon punto, ma, più tardi, un giudice d'ala calpesta coppia di starne - E

2° giorno: ATOM - turno ancora ad alti livelli - ferma starne troppo ravvicinate che non tengono e, prima che Girandola possa raggiungerlo, riprende la cerca

                  ZORA - turno perfetto per ampiezza, eleganza e regolarità - verso fine turno investe starna - è ferma, ma viene giustamente messa fuori - E

Belle prestazioni, quindi, ma risultati " zero".  Di AIDA mi è stato riferito soltanto il turno del secondo giorno e, in coppia con il nostro Orfeo, mi hanno riferito che non gli è stata inferiore - cercherò maggiori e più completti dettagli

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La squadra italiana con Orfeo e Sirio (lombardi) - Gim (Cantoni) - Olive, Atom e Zora (Girandola) - Ramon (Iazzetta) ---- sulla destra Aida (Ferrari Giuliano)- le foto sono di Filippo Mattei

                                                       3 APRILE 2003

HO SAPUTO DA UN PAIO D'ORE CHE ZORA E' IN "COPPA EUROPA" ASSIEME A TRE SETTER - PARTO IMMEDIATAMENTE PER IL BELGIO - IN "CAMPIONATO POINTER" CI SONO GIA' STATO ED HO ANCHE VINTO CON UMBRA, MA E' LA PRIMA VOLTA PER LA COPPA - ZORA E' ANCHE MIA DI PROPRIETA' ED UN'OCCASIONE DEL GENERE FORSE NON MI CAPITERA' PIU' NELLA VITA - AUGURATEMI BUONA FORTUNA

ZORA di San Pellegrino ha fatto "bingo" - si è piazzata al 2° posto con una bellissima prova ed una ancora più bella qualifica - ho fatto un viaggio massacrante per andare in Belgio, in macchina e da solo, ma sarei pronto a ripartire per riprovare quelle emozioni

Ecco la squadra selezionata da Dellatorre (che non era meno emozionato di me):

Pividoris GIOTTO  (st)                      - cond. Cantoni - prop. G.Stefanel

Radentis NOMAR  (st)                      - cond. Baldoni - prop. Fabbri/Bonacina

VANE del Palissandro (st)              - cond.Lombardi - prop. A.Locatelli

ZORA di S.Pellegrino (pt)                - cond. Girandola - prop. GF.Ferrari

Mutinensis RAVEL (pt) - Riserva   - cond. Girandola - prop. A.Carbone

                                  

L'ITALIA ha vinto la "COPPA EUROPA 2003" ottenendo i seguenti risultati:

Radentis NOMAR                               - 1°ECC/CAC/CACIT

ZORA di S.Pellegrino                         - 2°ECC/ris.CAC/ris.CACIT

VANE del Palissandro                       - 5°ECC.

Al 3° e 4° posto si sono classificati due setter (ZAGO e NERO) condotti da Scipioni e di proprietà di Pedrazzetti, in rappresentanza della Svizzera, che, pertanto, si è classificata al 2°posto in Coppa.Ma ho avuto anche un'altra grossa soddisfazione:  in Coppa, in rappresentanza della Svizzera, vi era anche AIDA di S.Pellegrino che, pur non classificandosi, ha fatto una bella prestazione condotta da Ferrari Giuliano (è di proprietà del Sig. Buletti, svizzero).

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Mocchi, Carbone, Girandola ed il sottoscritto con Ravel e Zora - a destra la squadra italiana con Ravel e Zora (Girandola) - Vane (Lombardi) - Nomar (Baldoni) - Giotto (Cantoni)

 

FINALMENTE ATOM DI S.PELLEGRINO, PER TUTTO IL PERIODO ESTIVO, E' A DISPOSIZIONE PER MONTE - UNA DELLE PRIME, COME DA PROGRAMMA, VERRA' FATTA DA ME CON ZORA DI S.PELLEGRINO

 

Nella riunione del Pointer Club del 5 Maggio 2003, a Modena, a BITTER di S.Pellegrino, a pari merito con Rio di Endrizzi, è stato assegnato il TROFEO annuale quale miglior Pointer Giovane per il 2002. Bitter è di proprietà di Angelo Carbone ed è condotto da Stefano Girandola.

 

                       

BARBA di S.Pellegrino - Dopo un anno di attesa, fra incertezze e rinvii, ho finalmente potuto usufruire del calore di Barba di S.Pellegrino/bianco-nera (Ada di S.Pellegrino x Zac di S.Pellegrino Ch.It.Int.Lav.), della quale si può vedere l'immagine in ferma in una delle foto sopraesposte, accoppiandola quindi con Atom di S.Pellegrino/bianco-nero (Ulla di S.Pellegrino Ch.Rip.x Hardy du Bois des Perches Ch.It.Int.Tr.e Ch.Rip.), operazione tecnicamente ben riuscita.

   BARBA ha dato alla luce 9 cuccioli - quattro maschi e quattro femmine bianco e neri ed una femmina bianco arancio

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bianco e arancio. Se son rose fioriranno.

 Ed ecco le dieci rose nate da Zora ed Atom

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UMBRA di S.Pellegrino, dopo aver trascorso un anno intero a Belgrago a fermare starne di quelle da sogno, è ritornata a casa per "raggiunti limiti di età". Come si ricorderà, è Campionessa Italiana ed Internazionale Trialer, ha vinto nel 1999 il Campionato Europeo femmine Pointer in Francia, è stata premiata dal Pointer Club Italiano con il Trofeo "E.Grassi", quale migliore femmina Pointer per gli anni 1998 e 1999. D'ora in poi vivrà in casa con me e mia moglie, vezzeggiata e coccolata, come una di famiglia, per godersi una strameritata pensione.

 

Come già sopra riportato, con decorrenza 3 Luglio 2003 la Federazione Cinologica Internazionale, con sede in Belgio, ha ufficializzato l'omologazione (finalmente!!!) del mio Affisso " di Montale Rangone ", che altri non è se non il paesino dove abito. La prima fattrice ad utilizzare il mio Affisso sarà (ma poteva essere diversamente?) ZORA  di S.Pellegrino, accoppiata con ATOM di S.Pellegrino in data 2 Giugno 2003.

 

I figli di Zora ed Atom al pasto artificiale ed al pasto naturale, all'età di 33 giorni

FLIPPER di S.Pellegrino (Ambra X Robby), a quasi tre mesi, in ferma sulla solita tortora compiacente

 

BOZZA DI PROGRAMMA DI ALLEVAMENTO PER L'ANNO 2004 - All.to di Montale Rangone

 

BOZZA DI PROGRAMMA DI ALLEVAMENTO PER L'ANNO 2004 - All.to di S.Pellegrino

da definire

 

Ottobre 2003 - Lomza (PL) - BITTER di S.Pellegrino

07/10/2003 - grande cerca - Speciale Pointers - 3° Eccellente - Balke-Cattaneo-Giusti

10/10/2003 - grande cerca - Mista Inglesi - Eccellente - De Lavallaz-Giusti-Tastet

22/10/2003 - grande cerca - Mista Inglesi - 3° Eccellente - Berlingozzi-Pacioni-Rappan

20/10/2003 - grande cerca - Mista Inglesi - Eccellente - Berlingozzi-Pacioni-Rappan

 

ZUMI del Volturno, figlia di Zuffa di S.Pellegrino e del Ch.It.Int.Tr. Nobel, che mi fu regalata da Oscar Monaco e che presentai l'anno scorso al Derby, con scarsa fortuna, ha vinto il Campionato Europeo Pointer su beccacce,   in Sicilia, condotta dal bravissimo Macaluso, aggiudicandosi entrambe le prove con 2 C.A.C/C.A.C.I.T. - Congratulazioni vivissime e complimenti al conduttore Macaluso ed al selezionatore della squadra italiana, e per di più Allevatore, Oscar Monaco, al quale perdono di cuore di avermi svegliato all'alba delle 8,30 per darmi la bellissima notizia - Zumi è già da tempo in possesso di tutti i titoli per essere proclamata Ch.It.Int. di Lavoro, sempre alla guida di Macaluso - Altri ragguagli nonappena ne sarò informato - Al momento non conosco il nome del nuovo proprietario. Il proprietario di Zumi è il Prof.Pietro Costantino, appassionato cinofilo e beccacciaio di Messina. Mi  è stato detto che, a verifica e conferma delle capacità eccezionali della cagnetta, se mai ce n'era bisogno, sulle ali del trionfo europeo, se ne è andato a caccia con la Campionessa ed in pochi giorni, insieme, hanno  racimolato ben 23 beccacce. Complimenti !!! E' la conferma che un buon cane da prove (la grande cerca merita un discorso a parte) può e deve essere anche un buon cane da caccia, e viceversa.

 

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(clicca le foto per ingrandirle)

Da sinistra: IGOR (Allevatore Ferrari - nato il 15/04/2002 da Ada di S.P. x Zac di S.P.) con l'addestratore Darko Milosevic e l'ormai notissimo RIO con l'inseparabile Giacomo Cantoni - ALICE (Allevatore Ferrari - nata il 19/03/2002 da Ambra di S.P. x Ribot della Noce) in ferma su starne - ancora IGOR in ferma su starne  - Vedi altre foto alla pag. Album Foto -

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Burgio (Sicilia) - ZUMI del Volturno, in ferma su beccaccia, in occasione della prova del Campionato Europeo, da lei vinto, assieme al suo bravissimo addestratore Macaluso Michele - E' anche vincitrice dell'ambitissimo "Trofeo Pedrazzoli" per l'edizione del 2003. Bravissimo anche il proprietario Prof.Costantino Pietro che  ha saputo individuare e cogliere le grandi potenzialità di Zumi che, come il altra pagina ricordato, è figlia di ZUFFA di S.Pellegrino (sorella dei Campioni Zora e Zac) e del Campionissimo Nobel.

Questa è OXA del Duda, figlia di Panda del Duda e del Ch.It.Int.Tr.Ronaldo,  in ferma su una quaglia d'allevamento

 

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Sempre OXA del Duda (nata il 6 Settembre 2003)in ferma sulla stessa quaglia, ma con un'altra prospettiva - E' un regalo gradito in quanto ha una genealogia per me interessante, anche da parte di madre,  essendo nipote di Adria's Pinto (corrente di sangue con la quale ho incominciato ad allevare - ricordate Adria's Iva x Axel del Vento ?) e che ha avuto risultati eclatanti sia in prova che in esposizione. Come si vede, ha un filo di giogaia, che probabilmente riassorbirà, ma è molto tipica, una ferma solidissima (come si vede dalle foto, le ho girato tutt'attorno e non si è mossa di un centimetro), ha un bellissimo carattere e coraggio da vendere, caratteristiche che la proporranno, se mantenute, come futura fattrice del "Montale Rangone", con funzioni intermediarie

11 Febbraio 2004 -Una bellissima notizia dalla Spagna dove si stanno svolgendo prove primaverili di Grande Cerca su pernici rosse: Bitter di S.Pellegrino (Ada di S.Pellegrino X Ch.Zac di S.Pellegrino) ha vinto la sua batteria classificandosi al 1° posto con l'ECC/CAC - A domani il confronto con gli altri vincitori di batteria per l'assegnazione del CACIT. Comunque vada, ora ha tutti i titoli per la proclamazione a Ch.It.Int.Tr. 

12 Febbraio 2004 - purtroppo il CAC di BITTER è rimasto tale e quale, in quanto nel secondo confronto del barrage, dopo aver vinto il primo, si è preso una licenza ed è andato fuorimano 

ATOM di S.Pellegrino il giorno 13 Febbraio 2004, in Spagna, si è piazzato al secondo posto nella propria batteria con la qualifica di ECC - Il giorno dopo, 14 febbraio 2004, ha vinto la sua batteria con la qualifica di 1° ECC/CAC - E' pertanto in possesso di tutti i titoli per la sua proclamazione a Ch.It.Int.Tr.

15 Febbraio 2004 - ATOM ha trasformato il suo CAC in uno splendido CACIT -

 Montale R. 25 Febbraio 2004 - Giovani cani di questo Allevamento che parteciperanno certamente al prossimo DERBY, a Varazdin, in Croazia:

ALICE - ARON - ARTU' nati il 19 Marzo 2002 da Ambra di S.Pellegrino x Ch.It.Int.Tr. e Ch.R.Ribot della Noce - Allevatore Ferrari Gianfranco (fanno parte di una delle tre cucciolate che ho fatto nel 2002 per poter richiedere l'Affisso di "Montale Rangone")

IGOR - nato il 15 Aprile 2002 da Ada di S.Pellegrino x Ch.It.Int.L.Zac di S.Pellegrino - Allevatore Ferrari Gianfranco (anche questo fa parte di una cucciolata fatta nel 2002 per poter avere l'Affisso)

DRUSO di S.Pellegrino - nato il 29 Settembre 2002 da Alle di S.Pellegrino x Ch.It.Int.Tr. e Ch.R.Milord di Groppo - Allevamento di S.Pellegrino

Di altri non trascriverò niente finchè non avrò notizie certe circa la loro effettiva partecipazione al Derby

Montale R. 5 Marzo 2004 - ATOM di S.Pellegrino nei primi due giorni di prove a grande cerca in Serbia, ha conquistato due CAC consecutivi. Purtroppo, non hanno avuto una evoluzione positiva nei due barrage, ma BRAVO ugualmente in quanto, dopo un opaco 2003, ha iniziato alla grande un 2004 eccezionale, dimostrando di aver raggiunto maturità e condizione di forma eccellente.

Montale R. 6 Marzo 2004 -  Sono non poco preoccupato per i cinque giovani cani, nati in questa casa nel 2002 e che dovrebbero partecipare al Derby 2004, in quanto, come scritto in altre pagine, le condizioni atmosferiche non sono propizie. Infatti a Varazdin, nonostante si stia squagliando abbastanza rapidamente, la neve copre ancora tutti i terreni della riserva di Di Stadio e li rende inagibili ai fini delle prove a grande cerca e del Derby. E' stata lanciata la proposta di sostituire Varazdin con la "Tollara", se dovessero perdurare le attuali avverse condizioni atmosferiche, ma in questi momenti, e sono le 11 di mattina, mi dicono che sta nevicando sulla Lombardia e Piemonte, coinvolgendo ovviamente anche Alessandria. Tutte le nostre illusioni stanno rapidamente prendendo il sapore amaro della delusione.

8 Marzo 2004 - Le prove a grande cerca programmate a Varazdin per l'11 e 12 e lo stesso DERBY  del 12/13/14 Marzo  non si faranno causa la stessa neve che ha annullato la partita Bologna/Lazio ieri - Maggiori chierimenti alla pag."prove 2004" 

  Le ultime sul DERBY alla pag. "prove 2004"

10 marzo 2004 - I miei cani sono rimasti senza conduttore quindi: o li ritiro o li presento io. Siccome non ci conosciamo, o quasi, non so proprio cosa fare. Non ci voleva.

14 Marzo 2004 - L'aver deciso di presentarli, visto come sono andate le cose, non è stata certamente una buona idea. Avrei potuto dedicare il mio tempo a cose più interessanti e gradevoli - Inutile tuttavia piangere sul latte versato - A domani le impressioni generali su un Derby, ad essere buoni, incolore  a prescindere dai miei cani - Comunque ha vinto con l'ECC.una setter condotta dal bravo Pessotta e seconda un'altra setter, pure con l'ECC. condotta da Zaniboni - Tutto qui -

Il Campionato Europeo Pointer alla Grecia - alla pag. Prove 2004 le classifiche

31 Marzo 2004 - Da questa sera e sino alla fine delle prove, troverete un aggiornamento alla pag. "Prove 2004" sulle prove di Lomza (PL)

03 Marzo 2004 - Ad IGOR  il primo CACIT - vedi pag. prove 2004 -

 

 

Montale R. 10 Aprile 2004 - IGOR (Ada x Zac) ha vinto il DERBY serbo con il CAC

Montale R. Nella stessa giornata del 10 Aprile ad IGOR è stato assegnato anche il Trofeo " Memorial Corrado Righi " messo in palio dalla famiglia per il miglior pointer del Derby serbo

 

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(clicca per ingrandire)

Questo è PABLO, un bellissimo cucciolo di Pointerman, Andres Cabestrero Escudero, l'insostituibile ed impareggiabile Segretario del Pointer Club Spagnolo. A Pablo ed ai suoi simpatici genitori auguro una vita lunga, felice e fortunata. (p.s. avete notato cosa è rappresentato nella vetrata della porta sullo sfondo?)

 

 

PROGRAMMA CUCCIOLATE 2005

 

 

A sinistra, i nove bellissimi cuccioli (Ada x Titan) - A destra, la bravissima madre ADA di S.Pellegrino, sempre alla ricerca di cibo -

14 Febbraio 2005 - TITAN in Spagna ha ottenuto un CAC/CACIT ed un CAC/ris/CACIT (vedi a pag. Prove 2005)

 

Montale R. - Ho deciso di dare BITTER all'amico Dule per permettergli di partecipare alla prossima Coppa Europa ed, eventualmente, al successivo Campionato Europeo pointer. Buona fortuna ad entrambi -

 

La postazione preferita di ADA fra una poppata e l'altra

 

 

1) Un bell'atteggiamento di BIRBA (a sinistra) e BRUNA (a destra) sulle solite tortore

 

1) i figli di ADA e TITAN ai primi tentativi di ferma 2) un groviglio di cuccioli: su una brandina di 50x85 ci sono nove cuccioli e la loro madre. Riuscite a contarli? Io no.

14 Aprile 2005 - IGOR (da ADA di S.Pellegrino x ZAC di S.Pellegrino - 15 Aprile 2002) senza affisso in quanto, come si ricorderà, proveniente da una delle cucciolate da me fatte per poter ottenere l'affisso "di Montale R.", oggi, sui bellissimi terreni, ricchi di starne, di Nis, Serbia meridionale, ha conquistato l'ultimo cartellino necessario per essere proclamato Campione Assoluto, vincendo la propria batteria con il 1°ECC/CAC ed ottenendo successivamente il CACIT. Come è noto, il cane appartiene all'amico Dule (Dusko Sormaz), Presidente di pointer e Setter Club di Serbia e Montenegro, ed è condotto dall'addestratore Darko Milosevic. Su quegli stessi terreni mi recherò la settimana prossima, come da vecchio programma, con le quattro figlie di Zora x Tartaro, che ora hanno 10 mesi (8 Giugno 2004), per avere quelle verifiche necessarie per poter dar loro un indirizzo abbastanza preciso relativamente al loro futuro di trialler o di fattrici. In questi ultimi giorni di prove a Grande Cerca e di Caccia a Starne, GAIA di S.Pellegrino ha ottenuto 5 CQN, a conferma delle sue grandissime qualità e della ancora incompleta preparazione. E' ancora molto giovane, essendo nata il 24 Giugno 2003 da Ada di S.Pellegrino (stessa madre di Igor) x Milord di Groppo, e Dule, che ne è ancora il proprietario (mi auguro ancora per poco in quanto spero di poterla ricomprare) ha imposto al giovane amico e discepolo Darko Milosevic di non usare mezzi coercitivi nell'addestramento per non comprometterne la carriera che credo e spero sarà brillante. Questa giovane pointer ha partecipato anche al recente Derby a Varazdin con un turno brillantissimo nei primi cinque/sei minuti, disunendosi nel prosieguo della prova a causa di una lepre che le è passata davanti, fortunatamente non vista, facendole perdere, per qualche istante, la necessaria concentrazione e vanificando la mia speranza di richiamo.

 

19 Aprile 2005 -  PROPOSTA DI ASTA - Finalmente questa mattina mi è stato consegnato il nuovo passaporto e domani potrò partire per la Serbia, a Natalinci, prima, ed a Nis subito dopo. Tornerò il giorno 7 Maggio, in tempo per punzonare e vaccinare gli ultimi cuccioli di Zora X Bernis per poi consegnarli, il giorno 8, due a Jessica, quali diritti di monta, e gli altri a coloro che li hanno da tempo prenotati (uno spagnolo e tre greci). Mi porto dietro le quattro figlie di Zora, che ora hanno dieci mesi, e Bitter. Io ho già un'idea abbastanza chiara del valore di questi cani, ma intendo verificare sul terreno e a contatto con starne vere, se e quali progressi, o conferme, sono stati fatti in questi mesi di forzata inattività. Al ritorno proporrò a chi mi legge un'asta telematica, partendo da un prezzo base per ognuna delle femmine, per Gaia di S.Pellegrino e per Bitter di S.Pellegrino, con rilanci da 250 Euri fatti, via e-mail,  da coloro che sono interessati ad un eventuale acquisto. Il tutto con prova finale per dar modo agli acquirenti di confermare, dopo verifica, se l'offerta fatta è proporzionata alle qualità del cane da me enunciate. Puo essere un esperimento interessante, che non mi risulta sia mai stato tentato, sino ad ora, ma che potrebbe dare risposte incoraggianti, per il venditore e per l'acquirente, da allargare anche ad altri siti ed a altre razze. Dò appuntamento a tutti al mio ritorno, ma mi porto dietro il portatile e quindi potrò aggiornarvi spesso sulle verifiche che di giorno in giorno farò, con una relazione finale su ogni soggetto.

 

30 Aprile 2005 - Relazione sugli allenamenti fatti in Serbia (Natalinci) negli ultimi dieci giorni

 

Effettivamente il portatile lo avevo con me, ma non sono riuscito ad attivarlo perchè non ho trovato la scheda necessaria, nè un telefono al quale attaccarmi. Mi scuso per non aver mantenuto la promessa fatta. Mi rifarò spiegandovi, innanzitutto, il perchè del mio anticipato rientro: erba medica e grano che arrivano al ginocchio non mi permettevano più di fare un lavoro utile e, per di più, mi sembrava immorale calpestare con indifferenza il lavoro di quegli agricoltori che, nonostante tutto, mi salutavano sempre con benevolenza e spesso mi offrivano una sorsata di grappa da una bottiglia, ben protetta dagli scossoni, che sempre portavano sul trattore.

Ma parliamo di cani.

1) BITTER di S.Pellegrino  (22 Agosto 2000 da Ada di S.Pellegrino X Zac di S.Pellegrino) -  francamente non riesco a capire, e dello stesso avviso è anche Stefano, il perchè il carissimo Angelo Carbone se ne sia privato regalandomelo, in un certo senso, purchè io pagassi il conto degli ultimi quattro mesi, cosa che ho fatto con immenso piacere e senza battere ciglio. Gli sono particolarmente grato per la delicatezza ed il riguardo che ha avuto nei miei confronti, come amico e come allevatore di Bitter. Sul furgone gli sono rimasti un certo Ravel e tre giovani promesse delle quali certamente sentiremo parlare presto, ne sono certo e glielo auguro di cuore. Tornando a Bitter ha dimostrato, se ancora ce n'era bisogno, grande mentalità, ottimo carattere, di essere ventatore ed incontrista di ottima qualità, ben collegato e ottimamente addestrato. D'altronde, se interpreto giustamente i nuovi regolamenti in materia, dai titoli in suo possesso, potrebbe essere proclamato Campione Internazionale Tr. e gli mancherebbe un solo CAC, in una prova italiana, per essere anche Campione Italiano di Lavoro Tr. Da non dimenticare che è nato il 22 Agosto del 2000 e che, quindi, è tuttora nel fiore dell'età e può avere ancora tre anni di attività agonistica. Il solo problema che ho avuto con lui, nei primi giorni, era che non ci capivamo in quanto io non uso i soliti fischietti, appesi al collo di tutti, ma fischio alla "pecoraio", come ho visto fare tante volte dal Dottor Grassi, ma poi ci siamo capiti e non abbiamo più avuto problemi. Non ho mai dovuto usare metodi forti con lui (io non posseggo un collare elettrico) perchè mi bastava alzare il tono della voce o fargli una carezza, cose che Bitter ha apprezzato tantissimo, per essere ricambiato con una sollecita e benevola ubbidienza. Non credo di essere lontano dalla realtà collocandolo fra i primi dieci/quindici pointer italiani nel circuito della grande cerca. Io non posso permettermi il lusso di lasciarlo nelle mani di Girandola, ma sono disposto a limitare le mie pretese economiche, ampiamente recuperabili con le sole monte, purchè mi si dia assicurazione che il cane continuerà una carriera agonistica fino a quando le sue condizioni psico/fisiche glielo consentiranno e sono certo che darà ancora tante soddisfazioni all'eventuale proprietario ed a me, come allevatore. Non credo abbia mai visto una quaglia in vita sua in quanto Stefano, come noto, non partecipa alle prove classiche da molto tempo, ma penso che non dovrebbe avere problemi, come tutti, o quasi tutti, ad abituarcisi.

2) GAIA di S.Pellegrino (24 Giugno 2003 da Ada di S.Pellegrino X Milord di Groppo) - L'ho seguita in allenamento ed in prova ed ho constatato che è dotata di tantissima classe, con un buonissimo movimento e portamento di testa, ma con potentissimo naso tale da non ricordare un turno senza incontro, anche se con errore finale. Infatti la sua preparazione è ancora al 90% , come stanno a dimostrare i ben cinque CQN collezionati in pochissimo tempo, ma che tuttavia ha incominciato a dare anche dei frutti considerando che nelle ultime due prove internazionali di caccia a starne, ha conquistato, rispettivamente, un 1°ECC/CAC, trasformatosi poi  in CACIT al barrage, ed un 1°ECC. Sopra ho detto che l'ho vista incontrare sempre, ma non è esatto: infatti in occasione del Derby a Varazdin, fece un ottimo turno, come ho gia descritto in altra pagina, ma non incontrò, purtroppo. Non avrebbe ugualmente meritato un CAC, ma un ECC ci stava tutto. E' altresì cagna dotata di ottimo carattere, ben costruita, ma con una testa appena sufficiente (per avere un confronto dirò che assomiglia in tutto e per tutto alla gloriosa zia Umbra di S.Pellegrino, ma con un movimento migliore). Ha anche un MB in una esposizione internazionale con CACIB,  tenutasi recentemente a Natalinci (Serbia), anche se avrà bisogno di una verifica in un raduno italiano.

Nel considerare la valutazione economica da dare a questi due soggetti (Bitter e Gaia), il primo con addestramento completo, la seconda con preparazione al 90%,  non si dovrà dimenticare che un anno di allenamento e prove nelle mani di un buon professionista costa fra i sei ed i settemila euri e che, appunto per gli alti costi che comporta, tutto questo si verifica soltanto in presenza di soggetti che meritano ampiamente questo "sacrificio", perchè se così non fosse, verrebbero restituiti al mittente dopo qualche mese di inutile dispendio di lavoro e danaro (parlo, ovviamente, di professionisti seri). Bitter è stato per più di tre anni consecutivi sul furgone di Girandola e Gaia per dieci mesi in Serbia nelle mani del bravo Darko Milosevic. La valutazione base che io dò per un'asta è di ....... euri per ciascun soggetto, in quanto considero la maggiore esperienza del primo alla pari della più giovane età della seconda, pretendendo tuttavia, e sarà imprescindibile, l'assicurazione da parte dell'eventuale compratore che il futuro dei due pointers sarà AGONISTICO e quindi di sicura, o molto probabile, pubblicità per il mio allevamento. Non accetterò pertanto destinazioni che non siano le prove di lavoro, caccia a starne o grande cerca, escludendo quindi la sola caccia, anche se di nobilissima qualità. Le proposte, fatte per ovvii motivi soltanto via e-mail, avranno dei rilanci di 250 euri ciascuna, che io evidenziero di volta in volta.

 

Ed ora le quattro sorelle figlie di Zora di S.Pellegrino X Tartaro del Vento  (8 Giugno 2004)

BETTY di Montale Rangone - E' la più piccola (57/58 cm al garrese, circa), ma è molto raccola, con bella groppa e giuste angolazioni, un collo asciutto che le esce bene dalle spalle, buoni  garretti e piedi, buona coda. Il tutto le conferisce una andatura elegante con testa portata in alto ad altezza giusta. Una grossa macchia sul costato dx. E la testa, tuttavia, non è certo la sua parte migliore essendo, a mio parere, un MB stiracchiato. Grande mentalità però, con un bellissimo galoppo, ferma solida sulle starne, un po' meno su fagiani in movimento, guidata nevrile anche se a volte un po' troppo decisa, consenso spontaneo ed abbastanza spontaneo è anche il riporto, pur se da perfezionare. Cerca molto ampia ed istintiva e quindi irregolare che riesco abbastanza bene ad orientare verso destra o verso sinistra in quanto Betty ha un ottimo collegamento e segue i miei spostamenti, anche se non riesco ancora a guidarla con la sola indicazione del braccio teso. Di ottimo carattere, socievole ed allegra, ama mordermi leggermente le mani quando apro il cancelletto che delimita il loro recinto dal giardino. In coppia, ma questa è una caratteristica comune a tutte e quattro, entra in competizione e sparisce alla vista, cosa che mesi fa mi metteva in ansia ed a volte in angoscia, ma che ora mi lascia assolutamente tranquillo perchè dopo due o tre minuti mi viene a cercare, per poi allontanarsi di nuovo all'infinito e così via, senza mai rallentare. Questo a conferma della bontà del motore supportato da un'ottima carrozzeria. Non esagero mai nella lunghezza del turno e dopo mezz'ora al massimo la lego, ricorrendo spesso a qualche trucco.

BIRBA di Montale Rangone - E' la più grande delle sorelle arrivando al garrese, sempre ad occhio, a 60/61 cm. Anche lei molto raccolta, con bel collo asciutto e ben sistemato sulle spalle di ottima angolazione, lunga e larga la groppa e poco spiovente, bella coda attaccata alta, buoni piedi, ossatura giusta nè troppo leggera nè troppo pesante. Questa ha anche una piacevole testa da MB abbondante, con occhi grandi ed assatanati di eccellente espressione, anche quando ferma merli e tortore ormai stanziali a casa mia. Anche Birba ha una ferma solida a seconda della solidità della selvaggina incontrata, consenso spontaneo con tendenza ad avvicinarsi piano piano, anche lei abbocca con avidità ma riporta soltanto per qualche metro, abbandonando poi il selvatico come a dire: ti ho fatto vedere dov'è, ora arrangiati perchè io devo andare e non ho tempo da perdere. Quando la libero in giardino mi salta addirittura in braccio e, scherzando secondo lei, mi morde le braccia, a volte esagerando un po' tanto da costringermi a redarguirla con fermezza. E', assieme a Betty, quella con la cerca più ampia, ma avendo leve più lunghe ha un galoppo più allungato della sorella, ma perfettamente corretto. Per dare un'idea di cosa intendo per ampia,  immaginate una valle larga 7/800 metri e lunga più di 1.500; la percorre tutta, in lungo od in largo a seconda della direzione del vento, con sciabolate improvvise che spesso si concludo in un nulla di fatto, ma a volte in una bella ferma a testa alta. Tutte corrono sempre sul vento e quindi non rientrano mai, salvo casi eccezionali, trovandosi di fronte a qualche ostacolo improvviso. Anche lei ha motore e carrozzeria importanti. Una grossa macchia sul fianco sx.

BRISCOLA di Montale Rangone (che io chiamo più brevemente Bris) - Altezza: circa 59/60 cm al garrese. Anche per lei un'ottima costruzione anche se è un paio di centimetri più lunga delle sorelle, con buone angolazioni di spalla e groppa, buona struttura ossea, ma per niente pesante, buona coda e piedi, collo lungo ed asciutto che sorregge una testa ben attaccata. Il movimento molto buono. Essendo leggermente lunga ha una quasi impercettibile spezzatura alla undicesima vertebra ed è quindi "costretta" a portare la testa più alta delle sorelle. Come testa  è la migliore delle quattro, più vicina all'ECC che al MB. Si disinteressa, al contario delle altre, degli uccelletti che pasturano in giardino, ma strabuzza gli occhi a contatto con selvaggina vera ed è forse quella con la ferma più solida sulle starne, che diventa anche troppo solida su fagiani maschi che pedinano e che la costringono a lunghe guidate che si risolvono, a volte,  con selvatico fuori tiro. Di ottimo carattere senza però esagerare mai sulle effusioni affettive, non mi lascia mai lividi sulle braccia o sulle gambe per intenderci, ma ama tantissimo le mie carezze e complimenti e si dimostra quella più facile da addestrare e più attenta ed ubbidiente ai miei voleri. Ha soltanto la testa nera mentre il resto del corpo è tutto grigio picchiettato. Consente naturalmente e riporta con soddisfazione in maniera quasi perfetta. Se la selvaggina scarseggia o manca addirittura, fa turni da grande cerca, ma se la selvaggina è abbondante, l'ampiezza delle aperture è più limitata. E' una grandissima incontrista. Ma non vorrei che si avesse l'idea che le "ragazze" non commettano mai errori, perchè non sarebbe assolutamente vero. Infatti a volte fermano come Dio comanda, ma altre volte investono o forzano la selvaggina dopo averla fermata, oppure trascurano, come si conviene a cani di dieci mesi di età.

BRUNA di Montale Rangone - Testa e collo neri con una sola grossa macchia che copre parte della groppa allungandosi fino a metà della coda. E' forse quella meglio costruita, con groppa molto larga e lunga, coda attaccata alta ma un po' esile, coscie larghe e potenti, bellissima incollatura con testa ben inserita ed abbastanza tipica, da MB abbondante insomma. Di altezza: 59/60 cm al garrese. Veloce e gradevolissima nel correre, mantiene un buon movimento in qualsiasi circostanza. Anche lei è un'ottima incontrista ed anche lei, come Bris, tende ad allargare molto la cerca in assenza di selvaggina, ma a restringerla qualora abbondi. Ieri mi ha fermato con decisione, ma dopo qualche istante ha fatto due passi, abbassando contemporaneamente la testa, con molta circospezione e prudenza, verso la fonte  odorosa, che ho poi scoperto essere un enorme riccio chiuso prudentemente a palla. Riporta abbastanza bene e con dente leggero, anche se si allontana e si avvicina più volte prima di decidersi a farsi toccare. Molto pronta ed attenta alle mie richieste, purchè non si tratti di farsi legare, cosa che fa sempre mal volentieri e devo spesso usare strattagemmi diversi per fregarla. Anche lei mordicchia all'uscita dal recinto lasciandomi sempre le impronte dei piedi sulla camicia, per poi dedicarsi con immediatezza alla ricerca ed alla ferma di merli e tortore, che considera un ottimo passatempo ed esercizio. Tutte hanno torace ampio e  profondo come si addice ad una buona macchina da corsa, tutte senza nessuna paura ad attraversare arati di ogni tipo.

Base di partenza per le prime due: ...... euri - base di partenza per le altre due: ...... - rilanci da ...... euri -

Su tutte e quattro non ho MAI usato il collare elettrico (che non posseggo), ne' altri mezzi coercitivi, al di fuori di una tiratina d'orecchie o di una strapazzata tenendole per la colottola e redarguendole con parole dal tono adeguatamente pesante.

Dimenticavo di dire che non tutte sono in vendita, ma una, una qualsiasi delle quattro, la terrò come fattrice, in quanto Zora incomincia ad avere una certa età e non potrà figliare ancora per molto, così come ho tenuto una figlia di Ada x Titan, perchè non utilizzerò più la madre in quanto Francesco Gerardi, il proprietario, la utilizzerà personalmente come fattrice. Sono convinto che fra un anno potranno darmi dei frutti molto interessanti.

TUTTI I CANI SONO TATUATI ED HANNO ANCHE MICRO-CHIP CON NUOVO PASSAPORTO INTERNAZIONALE

1 Maggio 2005 - Offerta di acquisto per BRUNA  - Se entro le ore 18 di Martedì 3 Maggio non ci saranno stati rilanci, verrà assegnata al prezzo base al Signor Cacini -

2 Maggio 2005 - Offerta di acquisto per BRISCOLA - Se entro le ore 13 di Mercoledì 4 Maggio non ci saranno stati rilanci, verrà assegnata al prezzo base al Signor Civitelli -

3 Maggio 2005 - ore 18 - BRUNA di Montale Rangone è stata assegnata al Signor Cacini Per la verità, sperando in qualche rilancio, ero stato un po' basso nella valutazione delle quattro sorelle, ma non c'è stato, purtroppo, nessun movimento e la parola data, per me, ha sempre un grande valore e và rispettata. Complimenti, comunque, al Signor Cacini

 

4 Maggio 2005 - Sono le ore 13, sono passate 48 ore e, come per Bruna, non ci sono stati rilanci per cui, come promesso, BRISCOLA di Montale Rangone ,detta Bris, da ora appartiene al Signor Civitelli, già possessore di una mia femmina, EXTRA di S.Pellegrino, nata il 10 Novembre 2002 da AMBRA di S.Pellegrino X ABEL di S.Pellegrino, un incesto voluto e che ha dato ottimi risultati. Extra, purtroppo, è morta giovanissima per cause accidentali, ma sono sicuro che Bris riuscirà a sostituirla degnamente, sia da un punto di vista sentimentale che materiale. Tommaso, la cagna è semplicemente formidabile.

6 Maggio 2005 - Domattina il Signor Civitelli verrà a ritirare BRISCOLA - C'è da qualche tempo, ma ne parlo soltanto ora perchè la cosa si sta concretizzando, un interessamento da parte di illustri personaggi greci (in Grecia ci sono tuttora una dozzina di miei prodotti) che oggi arrivano a Modena per ritirare tre cuccioli di Zora x Bernis, approfittando della occasione (resteranno qui un paio di giorni) per parlare anche di BITTER, che loro conoscono già. Da ieri c'è un altro interessamento, sempre nei confronti di Bitter, da parte del Geom. Duranti, che seguirà il suo corso, se ne avrà uno, rispettando tuttavia la precedenza greca.

7 Maggio 2005 - Civitelli è venuto a ritirare BRIS ed abbiamo approfittato dell'occasione per fare anche due chiacchiere, sui cani, naturalmente. Nel frattempo gli amici greci stavano facendo schopping alimentare (parmigiano, salumi e liquori nostrani) in un immenso ipermercato di Modena, in attesa che io li raggiungessi. Non avevano ancora deciso che cani portarsi in Grecia ed una breve visita al Duomo ed alla Ghirlandina forse hanno contribuito a schiarire le idee ed a fare le loro scelte. Da ricordare che abbiamo passato tutto il pomeriggio precedente a casa mia ad osservare i miei pointer ed a "discutere" di tante cose. Ho capito che erano principalmente dei grandi ed appassionati cacciatori che tuttavia non disdegnavano la eventualità di entrare nel mondo della cinofilia agonistica, che un po' li spaventa e li preoccupa, ma intendevano, umilmente (bravi!), farlo per gradi, mentre nel frattempo immagazzinavano tutte le notizie e nozioni che io ero in grado di dare loro. Anche la cena è passata vagliando ogni sfaccettatura, esaminando ogni eventualità, affrontando tutti i problemi che la scelta comportava. Alle dodici di oggi hanno deciso: Un solo figlio di Zora, l'unico bianco e nero, maschio, molto bello, e BIRBA, una delle due sorelle con più spiccata predisposizione per la grande cerca, con la promessa che, dopo averla esaminata con il loro addestratore, il bravo Cristos Kanidis, l'avrebbero preparata per affrontare almeno il Derby del prossimo anno, sia quello Italiano che quello Greco, poi si vedrà. A me sta bene. Sono partiti alle 13 per Ancona, dove li aspetta il traghetto, anticipando il rientro per motivi di lavoro, ma ho avuto l'impressione che si siano portati dietro ancora qualche incertezza: era meglio forse prendere Gaia, oppure prenderle entrambe, oppure affidarsi all'esperienza ed alla maturità di Bitter? Sta di fatto che io, nel frattempo, non ho ricevuto alcuna proposta di acquisto per le due figlie di Tartaro, quindi ho assegnato a loro Birba chiudendo, pertanto, l'asta, in quanto ho intenzione di tenermi, come già detto, la quarta sorella come fattrice, per una futura sostituzione della madre Zora. Resta aperta l'asta per Bitter e per Gaia.

9 Maggio 2005 - L'amico Magherini, toscano DOC e gia possessore di un mio pointer, ha chiesto notizie su Bitter - Indubbiamente il cane è molto interessante e la contenuta pretesa economica lo rende ancora più appetibile - Aspettiamo prima la decisione del Geom.Duranti -

10 Maggio 2005 -  ore 9,20 - Una nuova proposta di acquisto ha portato al primo scatto di 250 euri nell'asta per Bitter di S.Pellegrino - Venerdì alle ore 14 partirò per una lunga permanenza in Sicilia, pertanto le contrattazioni dovranno essere concluse entro la mattinata di Venerdì stesso -

11 Maggio 2005 - Ieri sera è arrivata una proposta di acquisto per Gaia di S.Pellegrino da parte degli amici greci che hanno preso Birba di Montale Rangone - Non avendo ricevuto altre proposte per questa femmina, viene tolta dall'asta e riservata a loro - La porterò con me in Sicilia e da lì, fra un paio di settimane, la porterò a Ioannina (GR) personalmente. Pertanto resta aperta soltanto l'asta per Bitter di S.Pellegrino, asta che si concluderà improgabilmente entro le ore 13 di Venerdì 13 Maggio. A Catania avrò con me il portatile e quindi continuerò a lavorare sul nuovo sito e ad aggiornare quello vecchio - Mi porterò dietro tutti i cani rimastimi: Zora con tre cuccioli  (un maschio e due femmine) che ho deciso di tenere. Devo aprire una parentesi perchè questa decisione è una scommessa fatta con me stesso: infatti due sono "carnicini", colore consentito dallo standard, ma che la maggiorparte dei cinofili non ama. Anche Jessica, la proprietaria dello stallone padre dei cuccioli, che ha sempre magnificato, a parole, i cani con questo colore caratteristico, si è ben guardata dal prenderne almeno uno, quando è venuta a ritirare i diritti di monta. Se io decido di comperare, per esempio, un fuoristrada Pajero, lo scelgo di colore blù, ma non mi si dica che gli altri Pajero di colore bianco, rosso, verde ... sono inferiori o diversi da quello di colore blù  da me scelto, quindi è soltanto una questione di gusti, ma non di contenuti. Voglio pertanto dimostrare, allevando questi cuccioli, della fondatezza della mia opinione, portandoli, come ho fatto con Birba e sorelle, fino all'età di dieci/dodici mesi. Poi in Sicilia mi porterò Iole di S.Pellegrino, la figlia di Ada X Titan neo Campione d'Europa, Betty di Montale Rangone figlia di Zora X Tartaro del Vento (Iole e Betty saranno le mie future fattrici) e Gaia che poi porterò in Grecia. Resto sempre in attesa del calore di Alle di S.Pellegrino, che accoppierò con Bitter, del quale mi sono salvato due monte, per i cui cuccioli ho delle prenotazioni ormai vecchie di molti mesi e che vorrei proprio esaudire. Questa cucciolata però porterà l'affisso di Montale Rangone e non di S.Pellegrino, come scritto nel programma Allevamento per il 2005. La cucciolata di Iole è stata l'ultima di S.Pellegrino -

11 Maggio 2005 - alle ore 10 il Geom.Duranti ha portato il alto la quotazione di Bitter di due scatti assestandola a ......... - La prossima offerta, pertanto, dovrà essere a ......, se ci sarà rilancio -

13 Maggio 2005 - sono le ore 13 e, come annunciato, chiudo definitivamente tutte le aste. Bitter è quindi stato assegnato al Geom.Duranti al quale lo consegnerò alle 15, incontrandoci nei pressi di Cesena - Continuerò il tragitto sull'Adriatica sino ad arrivare a potenza, dall'amico Gerardi, e Domenica mattina prenderò la direzione prima di Lamezia, dove incontrerò il Dott.Scala, che non vedo da tempo, poi riprenderò il tragitto per essere a Reggio C. verso le 13, giusto all'ora di pranzo, che mi verrà preparato dalla bravissima cuoca nonchè madre di Filippo Foti. Nel tardo pomeriggio, se riuscirò a digerire tutto ciò che mi verrà doviziosamente propinato, prenderò il traghetto per arrivare prima di sera a Catania, nella masseria che già conoscete, ospite di Sergio Pappalardo e degli amici Davide e Claudio. A presto.

19 Maggio 2005 - Catania è ancora bella e la "mia" Masseria ancora bellissima, anche se si vedono gli effetti della sua chiusura per tanti mesi. Questione di pochi giorni e con il prezioso aiuto di Diego, il nuovo massaro che, purtroppo, domenica se ne va, la rimetterò a nuovo. Lui è Guatemalteco ed è qui per frequentare l'Università e laurearsi in Agraria, ma recentemente gli è stato offerto un posto di lavoro in un'azienda agricola sperimentale, alloggio compreso, ed ha accettato, naturalmente, quindi si trasferirà con la dolcissima moglie, nella nuova residenza. Auguro ad entrambi buona fortuna. Ho fatto tutte le tappe previste per arrivare qui: prima a Potenza da Gerardi, poi a Lamezia dal Dottor Scala, quindi a Reggio C. da Foti ed in fine a Catania. Mister Bianco è sempre lì alle mie spalle con sullo sfondo la solitaria Etna, alla destra la piana di Catania bordata da lontane colline, a sinistra Paternò che intravvedo appena, ma tutto attorno alla masseria un mare verde intenso di agrumeti, attraversati in lungo ed in largo da un reticolo di ulivi argentati, in questo momento in fiore. Per chi ama il pulsare intenso e rumoroso delle grandi città, qui sarebbe tentato a suicidarsi, ma per chi ama la natura ed una vita tranquilla, questo è un paradiso. Nella prima parte del viaggio mi sono incontrato con il Geometra Duranti per consegnargli Bitter ed ho avuto l'impressione che sarà un connubio ben riuscito, trattandosi di persona giovane, preparata e pieno di entusiasmo. Poi Potenza, raggiunta dopo una lunga galoppata sull'Adriatica, con tre cuccioli e la madre Zora, con Iole, Betty e Gaia, che nella prima settimana di Giugno trasferirò in Grecia dal Prof.Paraschevaidis. Nel canile ho trovato Daisy (Alle X Milord), Oxa del Duda (Panda X Ronaldo), un setter che conoscevo ed una setter del Binario che non avevo mai visto, due breton serbi ed una simpatica cagnetta specialista nella caccia ai conigli selvatici. Una bella famiglia, insomma, e visto che il massaro che li accudiva se ne va, me ne incaricherò personalmente; non mi annoierò, insomma, ma la pattuglia andrà un po' sfoltita, anche se, dopo i primi contatti e le prime uscite, mi sembrano tutti cani validi per la caccia e non sarà facile decidere quali tenere e quali cedere. Ora è incominciata la partita di calcio fra la Roma e l'Udinese e vi lascio dandovi appuntamento a domani: mi è stato detto che ci sono quaglie ovunque e domattina andrò a vedere se i cani le trovano.

25 Maggio 2005 - Catania - Le quaglie effettivamente ci sono, ma i cani non le fermano. Le senti cantare a quindici-venti metri davanti a te, ma spesso nemmeno mettendoti a correre riesci a farle alzare. A volte si involano soltanto perchè le stai calpestando: ieri pomeriggio, sul tardi, mi è successo così proprio con una quaglia e due piccoli che non avevano più di una settimana di vita. Ma incominciamo per gradi: ZORA ed i suoi tre cuccioli (Tartaro), assieme a IOLE (Ada x Titan), li porto a spasso nell'immenso agrumeto collinare, degradante ad ampi terrazzi ed assolutamente privo di vegetazione a terra in quanto viene accuratamente macinata con macchine agricole all'uopo, perchè qui il terreno è sabbioso e morbido, mentre nella piana di Catania c'è un reticolo di larghe crepe che ne ostacolerebbe la corsa (succede anche con i cani grandi che, tuttavia, riescono a cavarsela contenendo il loro impeto), compromettendone anche l'integrità fisica. Tendono a rincorrere la madre e sono costretto a richiamarla continuamente perchè mi resti abbastanza vicino da poterli tenere sotto controllo visivo. Iole invece spesso si stacca dalla comitiva e se ne va per i fatti suoi inseguendo chi sa quali odori o ombre (qui è pieno di conigli selvatici che si muovono generalmente dall'imbrunire all'alba, ma che, specie i giovani, amano fare qualche scorribanda anche di giorno). A volte la perdo di vista per un minuto o due, ma basta un fischio per vederla ricomparire, spesso dalla parte opposta dalla quale si era allontanata. Molto avida ed interessata, senza troppa paura ad allontanarsi. Mi piace. Ho provato a liberare i soli tre cuccioli, ma non lo faccio più perchè per un po' trotterellano insieme, ma poi, attratti da interessi diversi, se ne vanno in tre direzioni opposte rischiando di perdersi, in quanto i terrazzamenti ed il basso fogliame degli agrumi, mi limitano molto la visuale. Non sono inibiti e non hanno paura ad allontanarsi; altro non sono ancora in grado di vedere. Mi piacciono, per ora. Gli adulti li porto in giro a volte  per il "giardino" (così in Sicilia chiamano i loro meravigliosi agrumeti, giustamente), io in bicicletta e loro liberi di scorazzare, a volte nella sottostante piana dove le quaglie non mancano, a volte nella pianura di Lentini, vicina al nuovo impianto di tiro al piattello del quale il mio ospite è assiduo frequentatore. Tuttavia le quaglie si sentono cantare, anche se non numerose, ma non si riesce a fermarle, vuoi per l'erba molto alta (dove è stata falciata non ci stanno), vuoi perchè i cani sono talmente preoccupati di dove mettere i piedi fra quel reticolo di pericolose crepe, che (suppongo) non prestano abbastanza attenzione alle eventuali emanazioni, anche se mi hanno dimostrato, in più di una circostanza, di avere buon naso ed anche se il vento è sempre di tensione ideale. La femmina breton è quella che, apparentemente, risente di più della cattiva condizione del terreno e si muove a tratti, ma il più delle volte mi resta dietro e guaisce, dimostrando tuttavia molto interesse per tutto ciò che vola e tirando di naso, con testa alta, in più di una circostanza. Non mi piace, per ora. Il maschio breton, invece, sembra una macchina a moto perpetuo, bello e di buon galoppo, molto veloce e costante, instancabile e di bel carattere, anche se non l'ho ancora visto fermare e quindi è ingiudicabile circa la potenza olfattiva. Mi piace. OXA (Panda del Duda X Ronaldo) ha sempre un bel galoppo, avidità da vendere (alla breton), mentalità da grande cerca, anche lei ostacolata dalle crepe del terreno che la rallentano un poco, ma non le tolgono la voglia di andare. Ieri, mentre rientravo alla macchina con lei e Desy al guinzaglio, ha fermato di schianto con bellissima espressione, imitata immediatamente dopo anche dalla compagna, e dopo lunghissima guidata a passo di corsa, è finalmente partita una grossa quaglia, con mia e loro grande soddisfazione. Altre ferme non ne ho viste e questo avvalora le tesi sopra esposte. DESY (Alle X Milord) ha messo su più grinta dell'anno scorso e non si dedica più, o quasi, agli uccelletti, dimostrandomi continuità nell'azione, ampie aperture, avidità e buon carattere, tutte qualità, queste ultime, che già avevo riscontrato in passato, ma ora appare più seria e matura. Non l'ho vista fermare se non al guinzaglio, anche se con grandissima espressione pointer. Peccato che sia leggermente prognata, anche se esternamente non lo si nota, e non me la sento di farla riprodurre ed è un vero peccato viste le qualità che si ritrova. Anche se mi piace molto, vedrò di convincere Sergio a venderla. BETTY al fine: l'ho liberata due volte nel "giardino" e si è subito tagliata i polpastrelli dei posteriori sulle rocce laviche sminuzzate che Pappalardo ha fatto mettere, a mo' di ghiaia, sui sentieri che intersecano la tenuta, nei punti dono si erano formati avvallamenti o buche, ma così taglienti da consumare, in poche passate, i copertoni di gomma della mia mountain-bike. E' quindi ferma in attesa di guarigione che cerco di accelerare utilizzando una buona pomata che mi ha dato ottimi risultati anche l'anno passato. Peccato. Dei due setters non so un granchè in quanto li faccio uscire dal box quando devo ripulire e questi, puntualmente la femmina, con qualche insistenza il maschio, rientrano quando li richiamo, ma non ho visto che cosa combinano in libertà. Mi sembra tuttavia che il maschio abbia una grandissima passione, mentre la femmina mi appare un po' più blanda e tranquilla. Vedrò di convincere Sergio a cederli, anche se sembrano cani interessanti che forse meriterebbero un po' più di attenzione da parte mia. E per questa mattina basta così.

 

27 Maggio 2005 - Catania - Quando sono sceso in Sicilia ho fatto tre tappe: la prima a Potenza ospite della famiglia di Francesco Gerardi, dove si è parlato di cani, di caccia, di prove e di allevamento; la seconda a Lamezia dove, per una buona ora, si è parlato con il Dottor Scala di cani, di cavalli, di cui è allevatore, ma anche di politica; la terza a Reggio Calabria, ospite della famiglia di Filippo Foti, dove si è mangiato, poi ancora mangiato ed in fine mangiato, intervallando le varie portate con discorsi di cani e di allevamento. Nella prima e nella terza tappa ho trasmesso agli amici Francesco, prima, e Filippo, poi, un'idea che mi frullava in testa da qualche tempo: io ho intenzione di rinnovare il "parco" fattrici con prodotti, sempre usciti da casa mia, ma nuovi e provenienti da selezioni fatte recentemente, abbandonando quindi AMBRA e ADA ed in un prossimo futuro anche ZORA, sostituendole con giovani femmine da queste generate. Ho tenuto infatti, con questa idea in testa, una figlia di ZORA x TARTARO di nome BETTY di Montale Rangone, una figlia di ADA x TITAN di nome di nome IOLE di S.Pellegrino ed una figlia di AMBRA x TARTARO di nome CONTESSA di Montale Rangone (l'ha acquistata Gaetano Laganà di Catania con la promessa che l'avrebbe messa a mia disposizione per eventuali cucciolate se, crescendo, avesse dimostrato di possedere certe caratteristiche, facili da immaginare). Naturalmente non posso rinunciare a ZORA che, pur avendo otto anni, dimostra di avere ancora un fisico intatto e forte che lascia presumere e sperare di poterla ancora utilizzare come fattrice. Ed ecco la proposta: intestarsi ADA (Francesco) ed AMBRA (Filippo) e chiedere immediatamente all'ENCI, visto che ne hanno i requisiti, la concessione di "Affisso", uno ciascuno. Sono entrambi molto giovani, cosa piuttosto rara nella moderna cinofilia, con una certa predisposizione, buona competenza, tantissima passione e, perchè no, ambizione quanto basta per stimolarne l'impegno, essendo una molla essenziale per la buona riuscita di qualsiasi attività. Avranno bisogno anche di tanta fortuna, ma sono certo che la troveranno. A loro oneri ed onori, a me la possibilità di avere anche al Centro ed al Sud due basi di smistamento di prodotti direttamente derivati dai S.Pellegrino e dai Montale Rangone, estremamente vantaggiose per gli appassionati di queste Regioni italiane, sinceramente scomode alla cinofilia attiva del Nord, in quanto potrebbero, se lo riterranno interessante, prenotarsi un cucciolo ed andare a sceglierlo senza spostamenti onerosi e lunghi per venire fino a Modena. Anche il trasporto aereo è diventato difficile e complicato in quanto la Meridiana non accetta più di trasportare animali vivi, mentre l'Alitalia fa scalo obbligato a Roma, cosa che comporta una lunga perdita di tempo e trasforma un trasferimento che prima si faceva in poche ore, in una trasferta di 14/16 ore Bologna-Catania, per esempio. Naturalmente la scelta degli stalloni verrebbe concordata collegialmente ed io, utilizzando sempre questo sito web, informerei preventivamente, come del resto ho sempre fatto, coloro che seguono il sito indicando la data del calore, dell'accoppiamento, della nascita e quant'altro possa interessare al fine della scelta oculata e ponderata di un cucciolo piuttosto di un altro. La mia proposta li ha trovati subito entusiasti, ma li ho pregati di riflettere, prima di darmi una risposta, ed in questi giorni ho avuto da entrambi la conferma che l'idea è piaciuta e condivisa, quindi procederanno, ciascuno per proprio conto, a preparare ed inoltrare all'ENCI tutta la documentazione richiesta per poter partire fin dal prossimo anno in questa nuova ed affascinante avventura. Vi terrò informati sull'evolversi del programma ed auguro di cuore a Francesco ed a Filippo un "buona fortuna" grande come il loro entusiasmo. Sono certo che sapranno farsi valere.

 

1° Giugno 2005 - Ho scritto che i cani stanno migliorando, ma è vero soltanto in parte, in quanto hanno fatto buoni progressi da un punto di vista atletico (sono più veloci, più resistenti, più ubbidienti ed attenti), ma nessuno per quel che concerne le quaglie. Infatti non le fermano. Un certo Martelli Carlo, che segue il sito, mi scrive che anche a lui è successa la stessa cosa ed attribuisce alla Natura la "responsabilità"di ciò poichè ritiene che questa abbia fornito tutti gli uccelli che nidificano a terra, durante il periodo della cova, di un mezzo di difesa formidabile quale la capacità di ritenere, o addirittura annullare, l'emanazione del loro "odore".  E' una teoria che ho già letto da qualche parte e che ritengo validissima, anche perchè mi permette di giustificare i cani che, altrimenti, non avrebbero attenuanti. Tuttavia con i cani a guinzaglio questo problema non l'ho avuto, come scritto in precedenza, in quanto sia OXA che DESY mi hanno fermato con sicurezza e bella espressione, forse perchè la quaglia era molto vicina, forse perchè la velocità era insignificante, forse perchè non si trattava di quaglia in cova o forse semplicemente per un colpo di fortuna o casualità. Lunedì all'alba sono andato con Andrea in una bellissima zona collinare che lui conosce come le sue tasche, dove la vegetazione è più verde e fresca che nella piana, anche se altissima, e dove non ci sono crepe sul terreno. Desy, scatenata, fendeva l'erba con un impeto ammirevole ed apparentemente senza sforzo. Ha fatto alcuni accertamenti a testa alta, ma senza nulla di fatto. Oxa non l'ho presa con me perchè in pieno calore e non voglio correre rischi. I due breton, invece, hanno fermato. Andrea accendeva di tanto in tanto un piccolissimo apparecchio  a pile che riproduceva il verso delle quaglie in amore, ed in una di questa circostanze due, che poi ho saputo essere maschi, si sono alzate da un vicino campo per passarci quasi sulla testa e posarsi avanti trenta metri. I due cani le hanno viste e si sono precipitati, si fa per dire perchè quella vegetazione alta e fitta li costringeva a fare salti come caprioli per potere avanzare in quella direzione e dopo qualche ventata a testa alta, il maschio le ha fermate, imitato un attimo dopo dalla femmina. Nemmeno il tempo di fare pochi passi e si erano già involate, andando una avanti i cani di una cinquantina di metri, nei pressi di un accumulo di pietre laviche ricoperte da cespugli spinosi, e l'altra nella direzione opposta. I breton hanno inseguito la prima e noi dietro loro. La sentivamo cantare a qualche metro dai massi e li i due si sono dati un gran daffare con tanta animosità, ma la quaglia già cantava impertinente ed irridente, dall'altra parte del muretto sfatto: evidentemente lo aveva superato pedinando. I cani hanno avvertito, non so se il canto o l'emanazione, ed a loro volta hanno superato l'ostacolo, ma dall'altra parte, pur ispezionando con cura, anche se con troppa frenesia, tutta la zona, non hanno incontrato e sono andati oltre e noi con loro. Ci eravamo allontanati di poco quando la furbacchiona si è rimessa a cantare alle nostra spalle con la più assoluta mancanza di rispetto. Un po' per questa presa in giro, un po' perchè i due poveri breton erano sfiancati dalla fatica, siamo ritornati alla macchina accontentandoci di quella sola ferma. Andati in altra zona vicina, ma con erba molto bassa e con terreno amplissimo, abbiamo assistito ad un bellissimo turno di Desy, purtroppo senza incontro, anche se un paio di quaglie si sentivano cantare in lontananza. Un ottimo caffè "Brasilrecca", il caffè che produce Sergio, non ci ha giovato più di tanto ed abbiamo deciso di rinunciare ad uscire con i cani fino a quando non arriverà il momento delle coturnici. Io continuerò a farlo ma soltanto nell'ambito dell'agrumeto e soltanto per tenerli in fiato.

 

 8 Giugno 2005 - Sempre da Catania - Sotto il portico fresco e ventilato della villa che mi ospita e che potete vedere alla pag.Racconti "Come amare la Sicilia", allungato su una comoda sdraia e con a fianco ZORA, tranquillamente distesa sul pavimento di mattoni, anche lei in cerca di frescura, non ho altro da fare che pensare, pensare a cose belle o brutte, piacevoli o sgradevoli, vecchie o nuove, personali o generali, di politica e di economia, di gioia di chi vince all'Enalotto o di disperazione di chi attraversa il Mediterraneo in cerca di una vita sopportabile. Non Vi spaventate: Vi parlerò soltanto delle mie cose personali e soltanto di quelle gradevoli, come, per esempio, delle mie giovani o giovanissime "promesse". Molti già sanno che Stefano Girandola non frequenta le prove estive a quaglie e che, quando terminano le prove a grande cerca, ai primi di Aprile di ogni anno, carica sul furgone una quindicina di giovani pointer e se ne và  in Polonia o in Serbia per tre settimane, per vedere, su quei terreni e su quelle starne, se c'è qualche giovanotto da portare avanti per le prove oppure  da destinare alla caccia. Quest'anno, fra gli altri, aveva anche due miei soggetti: ANDREA di Montale Rangone ed il fratello ADONE, il primo di proprietà di Ezio Casagrande ed il secondo del Dottor Bratta, il primo con già sulle spalle due mesi di permanenza in Serbia, nelle mani di Darko Milosevic, il secondo assolutamente vergine di selvaggina. Fanno parte della mia prima cucciolata con il nuovo Affisso, datata 2 Agosto 2003 e sono figli di ZORA di S.Pellegrino X ATOM di S.Pellegrino. Ci sono in Serbia due sorelle, AMBRETTA ed ALBANA, di proprietà di Sasa e Dule rispettivamente, delle quali ho ottime notizie, mentre non ho conoscenza degli altri componenti la cucciolata. Andrea, mi ha raccontato Stefano, ha grande mentalità, ottimo movimento e carattere, buona tipicità, grande stile e classe tanto da sembrare il clone del padre Atom, con in più una spiccata facilità d'incontro dovuta, almeno in parte, al fatto di conoscere già le starne serbe. Adone ha le stesse caratteristiche del fratello, ma ha incominciato a fermare qualche tempo dopo, stante la sua assoluta verginità per quanto riguarda qualsiasi tipo di selvaggina, poichè il proprietario si beava nel vederlo correre ed allargare all'infinito, demandando a mani professionalmente più esperte il compito dei primi approcci con le starne. Come tutti, o quasi tutti, i cani che nascono nella seconda metà dell'anno, non si è potuto prepararli per il Derby, ma hanno tutte le caratteristiche, e che caratteristiche, per ben figurare a grande cerca, nella prossima primavera, nelle mani di Girandola. Se son rose..... Altro soggetto che contribuisce a rallegrare i miei pensieri pomeridiani sotto il porticato della Masseria è DRUSO di S.Pellegrino, nato il 29 Settembre del 2002 da ALLE di S.Pellegrino X MILORD di Groppo, fino a poco tempo fa di proprietà di Daniele Corbucci e condotto da Giuseppe Fontecedro in caccia a starne, con ottimi risultati, ed ora di proprietà del Signor Mauro Fanelli che ha preso accordi con Targetti per indirizzarlo verso la grande cerca, per la quale sembra avere ottime predisposizioni, con un corredo di stile, eleganza, facilità di incontro e mentalità di tutto rispetto. In Serbia vi è una sorella, DINGY, che, sempre nelle mani di Sasa, ha incominciato ad ottenere risultati in caccia a starne, e che io ho visto in allenamento, dotata di qualità più adatte ad una grande cerca che ad una classica, mentre qui a Catania porto fuori un'altra sorella, DAISY, bianco-marrone, di grandissima mentalità, buon movimento e resistenza alla fatiche, purtroppo leggermente prognata, di proprietà di Sergio Pappalardo, mio ospite. Altro soggetto interessantissimo, sul quale il proprietario Parpaiola ed io poniamo grandi speranze, è HOBBY di S.Pellegrino, nato il 17 Luglio del 2003 da BARBA di S.Pellegrino X ATOM di S.Pellegrino, già in Serbia per qualche mese nelle mani del solito Darko, cane di notevole marca, molto vicino per eleganza, portamento e mentalità al padre, ma di più difficile gestione dovuta, probabilmente, alla sua esuberanza e che, proprio per questo, ha bisogno di una guida più esperta quale potrebbe essere il solito Stefano, almeno me lo auguro. Ha partecipato al Derby di Varazdin con un'ottima prestazione nei primi 4/5 minuti, poi eliminato per il trascuro di una coppia di starne che il giudice d'ala ha dato l'impressione di aver visto e voluto calpestare. Un'altra creatura che mi fa sognare, anche se fra qualche incertezza, è FIONA di S.Pellegrino, nata il 9 Giugno 2003 da AMBRA di S.Pellegrino X ROBBY di S.Pellegrino, di proprietà del Dottor Scala Umberto. Questa cagna aveva dimostrato, fin da giovanissima, qualità eccezionali per mentalità, eleganza nel movimento, portamento di testa, determinazione ed avidità, poi, portata sulla selvaggina in Francia ed in Serbia, aveva ristretto improvvisamente la cerca, riducendo le proprie prestazioni a quelle di una buona e brava cacciatrice e niente più, con grandissima sorpresa del proprietario. Ritornata a casa, nel volgere di un paio di mesi,  ha gradatamente ripreso tutte le caratteristiche mostrate un tempo ed ora rifà prestazioni da grande cerca, con lo stile adeguato, con grande soddisfazione del Dottor Scala e mia. Ed ora cosa fare di lei? Io non voglio e non posso intromettermi, ma si può facilmente intuire quali sono le mie speranze. E ancora IGOR (senza Affisso per le ragioni già dette in altre circostanze), nato il 15 Aprile 2002 da ADA di S.Pellegribo X ZAC di S.Pellegrino, già di proprietà di Dule e recentemente acquistato dal Signor Basile, Direttore della rivista cinofila "Caccia e Cani", condotto da Ferrari Giuliano. E' un bellissimo e bravissimo cane e lo dimostra il fatto che a tre anni è già Campione Assoluto di Serbia e Montenegro, nonchè vincitore del Derby serbo del 2004, con il CAC. Mi auguro che sappia fare anche di meglio in campo nazionale ed internazionale o, quantomeno, ripetersi nelle abili mani di Giuliano. E che pensare di GAIA di S.Pellegrino, nata il 24 Giugno 2003 da ADA di S.Pellegrino X MILORD di Groppo, che, guidata da Darko, ha collezionato in pochissimo tempo, fra prove a grande cerca e caccia a starne, ben sei CQN, alla fine esplosa con un 1°ECC.CAC.CACIT e con un 1°ECC il giorno seguente. Recentemente, come già descritto, è stata acquistata dal Prof.Paraschevaidis e, condotta da Kristos Kanidis, correrà in Grecia, mi auguro con tutto il successo che merita, le prove classiche ed a grande cerca elleniche ed europee. Ma sogno anche su pointers di più recente nascita, come i figli di ZORA di S.Pellegrino X TARTARO del Vento: BOBO di Montale Rangone acquistato dallo stesso proprietario di Giuseppe, recente vincitore di Coppa Europa, e condotto dal giovane greco  Mavridis, BARONE del Dottor Scala, BUM del viterbese Corbucci, BIRBA acquistata dal Prof.Paraschevaidis e condotta da Kanidis, e la mia  BETTY, tutti cani che, se manterranno le promesse e le premesse dimostrate, dovrebbero avere un futuro non certamente anonimo, anche se in questo momento sto toccando ferro e quant'altro. Come vedete, ho motivi a sufficienza per trascorrere qualche assolato pomeriggio  sognando sotto l'arioso portico della "mia" attuale residenza, in attesa che il fresco del tardo pomeriggio mi invogli a fare una passeggiata nell'immenso agrumeto che mi circonda, in bici, naturalmente, accompagnato da qualche cane.

1) Il luogo da me e da Zora preferiti per il relax  2) L'allegra brigata che di tanto in tanto mi tiene compagnia nell'abitazione di Catania

                       PIANO DI ALLEVAMENTO PER IL 2006

 

 

- GAIA di S.Pellegrino, da Ch.Rip.Ada di S.Pellegrino e dal grandissimo Ch.It.Int.Tr nonchè vincitore di un Campionato Europeo Milord di Groppo, cagna bianco-nera che ha già nel suo curriculum un CACIT ed un 1° ECC. e sei CQN fra Caccia a Starne e Grande Cerca, quanto una partecipazione in Grecia, senza infamia e senza lode, all'ultima Coppa Europa in Grecia, in rappresentanza della Serbia, dalla nevrilità ed espressione entusiasmanti, con grandissima facilità d'incontro, un po' stretta, per ora, in Grande Cerca ed un po' troppo larga per la Caccia a Starne, nella quale, tuttavia, eccelle ben preparata prima da Milosevic ed ora condotta da Canidis e di proprietà del Prof. Paraschevaidis Evanghelos. E' piaciuta molto, in una recente selezione in Grecia, a Futris, giudice di fama internazionale e Presidente di Pointer e Setter Club greci, che l'ha selezionata per la squadra nazionale greca che affronterà il Campionato Europeo Pointer di Caccia Pratica. Lo stallone predestinato sarà ANDREA di Montale Rangone, già ampiamente descritto (Zora X Atom). Sangue predominante quello di Hardy du Bois des Perches e di Ulla di S.Pellegrino. Infatti Ada, Zora ed Atom sono figli di Ulla, mentre Ada, Atom e Milord sono figli di Hardy, con l'aggiunta di Ribot per Zora e di Iala del Celo per Milord. Non poco. Ambedue bianco-neri. 

 

26 Gennaio 2006 - La settimana scorsa sono andato in Grecia, a Tessalonica naturalmente, per incontrare alcuni amici e per vedere i miei cani (miei come origine: infatti soltanto Andrea mi appartiene mentre tutti gli altri hanno un proprietario greco), constatare i loro progressi od i loro regressi, per mangiare un po' di pesce di mare, per vedere qualche centinaio di starne. Mi sono portato dietro Betty, in calore, Emy, un pointer di Dule di nome Kani (io lo chiamo Chicco e mi ubbidisce) ed una pointer bianco/arancio, bellina, di nome Isabella, figlia di Ada e di Titan, che il proprietario, il Signor Conversano, non può più tenere. Di loro potrete leggere fra pochi minuti alla pagina "Racconti". Poche ore prima di tornare in Serbia ho deciso di coprire Betty di Montale Rangone (Zora di S.Pellegrino X Tartaro del Vento) con Andrea di Montale Rangone (Zora di S.Pellegrino X Atom di S.Pellegrino). Era in programma Tristan, ma il vedere la classe, la mentalità, l'eleganza, la velocità, il movimento, il portamento di testa, la struttura di Andrea e la convinzione che tutte queste cose messe insieme sono difficilmente riscontrabili in altri pointers, anche se più illustri e famosi, mi hanno convinto a fare l'accoppiamento non previsto. Unica cosa che mi dà da pensare il carattere. Spiegherò brevemente il perchè. Come forse ricorderete, lo regalai ad Ezio Casagrande quando aveva l'età di sette/otto mesi e sino ad allora aveva dimostrato di avere un carattere allegro e gioviale, assolutamente privo di problemi. Poi è finito a casa di Ezio che ne era entusiasta, finchè un giorno se lo è portato a caccia ed Andrea, dopo qualche fucilata, ha mostrato preoccupazione e la volta successiva se ne è tornato addirittura alla macchina. Ezio mi teneva sempre aggiornato. Col tempo lo recuperò, ma continuò a dimostrare di non gradire molto il fucile. Le caratteristiche positive, tuttavia, come ho enunciato sopra, erano tante e così importanti che si decise di farlo vedere a Girandola che se lo portò in Polonia per tre settimane e ne tornò entusiasta confermando tutto quanto di bello avevamo visto nel cane. Poi il fattaccio: nonostante sapesse del problema del fucile, Stefano gli aveva ucciso un paio di starne per appassionarlo maggiormente ed Andrea aveva nuovamente accusato il colpo, quindi lo restituì al proprietario dicendogli che probabilmente il cane si poteva recupere, ma che erano cose lunghe e lui non aveva un gran tempo, dando ad Ezio la patata bollente e dicendogli che avrebbe ripreso Andrea quando avesse superato la crisi. Su questo comportamento dell'addestratore ho ancora qualche perplessità, ma il "dottore" è lui e quindi và ascoltato. Ezio, costernato, mi ha chiesto se potevo prendermi questo incarico (allora mi trovavo in Sicilia) ed io mi sono fatto spedire immediatamente il cane via aereo a Catania. Incominciai gradatamente la "cura" ed in tre mesi circa il cane fu recuperato, anche se soltanto con la pistola (avevo lasciato andare il fucile perchè temevo che lo sparo potesse vanificare il lavoro fatto, tanto più che il cane era, eventualmente, destinato alle prove e non alla caccia). Casagrande mi disse, tuttavia, che quattrini agli addestratori non aveva più intenzione di darne (buttarne) e mi chiese se a qualcuno interessava Andrea: gli dissi subito che se la cifra non fosse stata astronomica, il primo interessato ero io e così mi sono comprato il cane, per poi affidarlo a Mavridis, come gia sapete. Quali sono state le mie riflessioni prima di decidere di utilizzare il cane anche con Betty? Le qualità di questa cagnetta le conoscete gia e per quanto riguarda Andrea, penso che le caratteristiche strutturali e tecniche sono quelle con cui il cane nasce e, salvo incidenti, sono immodificabili, mentre il carattere, che io ho visto personalmente essere eccellente fino a quando il cane è rimasto a casa mia, potrebbe avere avuto qualche trauma successivo, trauma o traumi dei quali forse nemmeno il proprietario si è accorto (uno potrebbe essere stato un temporale particolarmente violento e pieno di tuoni e lampi, un altro l'esplosione continua e forte di fuochi artificiali in occasione della festa del paese, un terzo che il cane si è trovato nel bel mezzo di una scarica di fucileria durante una battuta di caccia, probabilmente lontano dallo stesso Ezio, od altre ancora......). Certamente se il cane avesse avuto un carattere molto forte avrebbe superato tutti questi accidenti con disinvoltura, tuttavia nella mia decisione mi ha sorretto la convinzione (non la certezza) che Andrea, se non avesse avuto tanti passaggi di mano,  avrebbe tuttora quel buon carattere che aveva dimostrato nei primi otto mesi di vita, tantopiù che mi aveva gia fatto vedere di non avere alcuna preoccupazione allorchè sparavo in giardino con la pistola, cosa che faccio sempre e ripetutamente con tutti i cuccioli o cuccioloni che soggiornano a casa mia. Siete d'accordo?

 

 

16 Aprile 2006 - Natalincj - Oggi sono andato a Salonicco a portare BIRBA a Kristos e BARONE a Mavridis. La prima era ancora a casa mia perchè, dopo il Derby, non avevo ancora avuto il tempo di restituirla all'addestratore greco, mentre il fratello, come avevo da tempo promesso e daccordo con il nuovo proprietario Dottor Minas, l'ho affidato alle sapienti ed oneste mani di Theo, perchè ne continui l'addestramento in previsione delle prossime gare settembrine in Polonia. Un ringraziamento al bravo Darko Milosevic che lo ha portato ad un ottimo punto di preparazione tanto da ottenere un ECCELLENTE in grande cerca con qualifiche italiane ed un 1°ECC.CAC.CACIT in una prova di caccia a starne con qualifiche serbe. E' sicuramente un ottimo pointer perchè è andato a punto in ben quattro gare a NIS: in una ha concluso il turno con un ottimo punto, ma Monaco ha sospeso prima, ed annullato poi, la competizione causa l'imperversare di una bufera di neve, in un'altra ha ottenuto l'eccellente, come detto, mentre in altre due è uscito perchè uno dei giudici ha pestato una coppia di starne, quando BARONE aveva già il punto. Un vero peccato, ma compirà due anni l'otto Giugno prossimo ed ha quindi tutto il tempo per rifarsi. Nel frattempo ho portato a Natalincj ANDREA perchè non ha più paura dello sparo, ma ha ancora un conto aperto con le starne e nonostante gli sforzi di Theo non le vuole fermare e non riusciamo a capire perchè. Forse è successo qualcosa in periodi precedenti di cui non sono a conoscenza e che probabilmente nessuno mi dirà mai, ma è un atleta fantastico e con un movimento, un portamento di testa ed una mentalità da pelle d'oca, atleticamente molto dotato e con una costruzione da bronzo greco tanto che ho deciso di dargli IOLE di S.Pellegrino, la figlia di Ada di S.Pellegrino e Titan che Kanidis addestra da qualche mese e che, con l'approvazione del proprietario Dottor Minas, farò figliare una volta, prima di continuare la preparazione per il Derby 2007.

 

   16 Maggio 2006 - Natalincj - Della metamorfosi di ANDREA - Ho riportato a Natalincj ANDREA di Montale Rangone il 16 Aprile, dopo aver coperto Iole di S.Pellegrino. Il giorno dopo me lo guardavo in giardino mentre, seduto ad un tavolo, mi sorseggiavo lentamente, lentissimamente come fanno da queste parti, un caffè alla turca (in Turchia lo chiamano caffè greco, in Grecia, caffè serbo, ma sempre lo stesso è: buono, ma si deve avere l'accortezza di lasciarlo depositare altrimenti lo si mangia, non lo si beve), mentre lui girovagava incuriosito annusando di qua e di là, prendendo conoscenza e possesso del posto nuovo con qualche pisciatina di circostanza. Mi guardava, ogni tanto, con un'aria sospettosa ed incerta se fidarsi o no, ma con qualche crosta di parmigiano in tasca e senza forzature, non mi ci è voluto molto per fargli capire che gli volevo essere e lo volevo come amico ed a sera lo eravamo gia. Bello, con bella testa ad assi convergenti, orecchie piccole ed attaccate in alto, canna nasale e testa abbastanza lunghe con occipite evidente, occhi un po' piccoli, ma nerissimi e franchi, collo stupendamente lungo e che esce bene dalle spalle, garrese più alto della groppa di qualche centimetro con una linea dorsale continua dove, per sapere dov'è l'undicesima vertebra, bisogna contarle, spalla perfetta come pure gli appiombi, groppa larga e lunga anche se con una inclinazione superiore ai dieci gradi desiderati dallo standard, perfettamente nel quadrato, ad occhio 65/66 cm. al garrese, elegante, fine e distinto come un attore alto e slanciato con il frak, ma nello stesso tempo forte e potente, con la muscolatura di cui si intravede il disegno sotto la pelle finissima,  come un decatleta al massimo della forma. Piedi piccoli ed allungati, unghie nere come nera è tutta la testa e parte del collo, con larghe macchie su tutto il corpo separate da un bianco picchiettato, con coda a manico di pompa, di giusta misura e grande nevrilità. Appare un po' giù di peso. Non gli darei il CAC, ma un onestissimo Eccellente, quello sì, perchè per essere un cane da lavoro è un gran bel cane. Lo porto fuori dopo tre giorni, quando già abbiamo famigliarizzato, in compagnia di un altro figlio di Zora e di Bernis di Vallerotana, di nome Doctor, bianco arancio, nato nel Marzo dell'anno scorso, cane che avevo regalato all'amico Sasa che, come promesso, quando ha visto che aveva caratteristiche da Grande Cerca, me lo ha restituito perchè io provi a fargli fare carriera. Andrea parte come un razzo e subito mi rendo conto di aver sbagliato nel scegliere quel terreno, ricco sì di selvaggina, ma collinare e pieno di cespugli e siepi spinose nelle quali si butta spinto più dalla incoscienza che dal coraggio, finendo un paio di volte a gambe all'aria dopo spaventosi capitomboli, con il rischio di rompersi una gamba o peggio, ma non posso fare altro che seguirne le evoluzioni, fino ad un certo punto perchè ben presto si sottrae alla vista, sordo ai miei ancora poco conosciuti richiami e forse in competizione con Doctor che gli corre a fianco, ma che, conoscendo il terreno, evita accuratamente e con intelligenza le spine e le ramaglie pur senza rallentare, passando da un campo all'altro attraverso i conosciuti pertugi, senza attraversare la siepe come fa Andrea. Dopo un po' riappare il bianco-arancio che caccia con me ormai da un mese e mantiene buoni collegamenti, mentre dell'altro nessuna notizia, finche dopo parecchio tempo sento abbaiare i cani di una lontana cascina e convinto che la causa sia Andrea, intensifico i richiami finchè riappare, ma soltanto per vedere dove sono e ripartire senza darmi ascolto verso la pianura sottostante, di nuovo fiancheggiato dal fratellastro, dove però ho modo di seguirli meglio perchè ampia e pulita. Andrea è già stato qui, l'anno scorso, quando sono venuto dalla Sicilia, e mi dà proprio l'impressione di aver riconosciuto questi terreni perchè li percorre con sicurezza come faceva allora, sapendo sempre dov'è, come destreggiarsi, dove andare, ritornando a me dopo un lungo peregrinare ad altissima andatura, a volte fiancheggiato da Doctor, a volte ognuno per conto proprio. Questa valle la conoscete anche voi perchè ve l'ho già descritta in passato: lunga 1500 metri circa e larga 700, con sulla sinistra un profondo canale dall'acqua limpidissima che scorre tutto l'anno, e sulla destra le colline dalle quali sono appena sceso, con macchie di bosco, siepi a recinzione di varie proprietà, cespugli di biancospino un po' ovunque, con un'alternarsi di campi a varie colture. Il canale e le colline si riuniscono all'inizio ed alla fine della valle che, in tal modo, assume quasi l'aspetto di un grosso panciuto pesce ed i due cani la percorrono tutta, a volte andando anche oltre e perdendosi per qualche minuto oltre la boscaglia, per riapparire poi a tre/quattrocento metri di distanza, scomparire di nuovo e ripresentarsi all'improvviso a poche decine di metri da me. Il mio fischio da pecorario vola per tutta la valle facendo abbaiare tutti i cani delle poche cascine che punteggiano le collice circostanti, ma ottiene risultati soltanto con Doctor mentre Andrea continua a volare, inebriato dal posto, dalla libertà, dalla voglia di scorazzare senza imposizioni e forse dai ricordi. Ad un certo punto ferma facendomi sognare, ma è questione di pochi istanti perchè ben presto abbandona la ferma e riprende ad avvicinarsi a me, ormai pago e stanco. Ricordando quanto mi ha detto Mavridis, lo guinzaglio e mi dirigo sul posto del breve arresto, per accertarmi se vi sia qualche selvatico oppure il niente, ed infatti Doctor, che ci aveva preceduti, ferma nello stesso punto e quando io ed Andrea ci troviamo ad una quindicina di metri, parte una coppia di starne inseguita dal giovane. Libero anche il fratello, ma questi se ne guarda bene dall'inseguire accontentandosi di seguire con lo sguardo la coppia che, volando ad un metro da terra, si sottrare per rimettersi ai bordi delle colline lontane. Aveva ragione Theo quando diceva che a volte sembrava avesse quasi paura delle starne! Ci resto un po' male, ma non è una sorpresa e quindi la digerisco in fretta e mi propongo, mentre con i due cani al guinzaglio ritorno al furgone, un piano a medio lungo termine per provare a superare questo endikap, che non è certamente problema di poco conto: a cosa serve un cane da ferma che non ferma? A fare del cinema forse, ma niente più. E così lo libero quasi tutti i giorni, senza collare (che non posseggo), lasciandogli fare tutto ciò che vuole e fischiando il meno possibile, sempre in compagnia di Doctor perchè voglio che parta con decisione ogni volta che lo sgancio, spinto dalla voglia di competere, cosa che non sempre faceva nelle mani di Mavridis che mi raccontava di certe sue incertezze, una volta su quattro, allorchè lo lanciava, o assieme alla gravida Emy perchè, con le sue lunghe e sempre sicure ferme, gli facesse capire che quello era l'atteggiamento da assumere allorchè sentiva un'emanazione.  Lo stesso episodio delle starne si è poi ripetuto altre due volte, in altri allenamenti, mentre in altrettante circostanze, quando mi sono recato sul posto della ferma per accertami, non ho trovato nulla ed ho pensato che forse le starne si erano sottratte a piedi mentre mi avvicinavo, oppure trattarsi di ferma in bianco, difficile tuttavia questa ultima ipotesi perchè il cane è dotato di un olfatto finissimo. Negli allenamenti alternavo sempre la collina alla pianura e ben presto ha capito come destreggiarsi fra le siepi di biancospino, gli arati ed i vari campi e campetti, finchè, piacevolissima sorpresa, l'ho visto in ferma assieme ad Emy ai bordi di una lunga siepe che saliva verso l'alto della collina, per poi abbandonare la ferma, risalire fino al passaggio fra un campo e l'altro e ridiscendere dall'altra parte verso il punto dove ancora si trovava la cagna, investire il fagiano e rincorrerlo a fondo. Che felicità e che scemi, io ed il pointer, direte voi, ma capitemi: erano quindici giorni che uscivamo ed era questa la prima volta che lo vedevo fermare con convinzione e rincorrere con cattiveria. La cosa si è poi ripetuta su altri fagiani, in quel giorno ed in altri successivi, tanto che temevo fermasse soltanto questi, ma negli ultimi tre allenamenti ha fatto la stessa cosa anche sulle starne anche se, un paio di volte, ha continuato a fermarle per poi lasciarle sul terreno. Ma siamo sulla buona strada e non ho potuto aspettare ancora a raccontarvi tutto questo, certo che parteciperete alla mia gioia e sarete ansiosi di vedere se il problema si va definitivamente risolvendo, con altri allenamenti, oppure se è destinato a ripresentarsi ancora. Seguendo le fasi dell'evoluzione, opterei per l'ipotesi di una prossima assoluta "guarigione", ma è prudente aspettare ancora prima di cantare vittoria! Più avanti vi racconterò anche il seguito dell'esperimento, comunque vadano le cose, giuro.

 

13 Luglio 2006 - Natalincj - Ho continuato a portare fuori ANDREA di Montale Rangone fino a chè l'altezza del grano e dell'erba in generale me lo ha consentito ed i risultati sono stati entusiasmanti: ferme continue e sostenute con successiva rincorsa a fondo, da me voluta e sollecitata, ubbidienza ai comandi (preferisce le segnalazioni con le mani alle indicazioni verbali), percorsi quasi perfetti con il vento sempre di spalla, indipendentemente dalle condizioni del terreno e dal tipo di vegetazione, ampiezza infinita, mentre il movimento ed il portamento di testa, aumentando la cattiveria e la passione, forse sono ancora migliorati come è migliorata l'espressione e la tensione quando ferma. Indubbiamente il vivere "in famiglia" gli ha ridato serenità e tranquillità ed è tornato ad essere il cane che conoscevo all'età di sette-otto mesi quando ancora mi apparteneva, con tutta la sua bellezza di atleta, elegante, distinto, affettuoso e socievole. Dunque? Dopo averlo fatto vedere a Darko gliel'ho lasciato perchè ne completi l'addestramento, senza forzature e senza mezzi coercitivi, che con lui non servono, ma con dolce determinazione. Se tutto andrà come spero, forse ad ottobre lo vedremo in Polonia.

12 Settembre 2006 - Natalincj - I figli di Andrea di Montale Rangone e di Betty di Montale Rangone hanno ora circa cinque mesi: ARDESIA (ricomincio dalla "A" perchè è la prima cucciolata fatta con l'Affisso "Montale di Serbia") è nelle mani dell'amico, o fratello minore,  Francesco Gerardi titolare del nuovo Affisso "Pointer del Piano del Conte" e, oltre ad una ottima costruzione, dimostra buon carattere, bel movimento e buona passione che aumenta di giorno in giorno con l'aumentare delle uscite. ABEL ed AMBRA sono a Cipro di proprietà di un gruppetto di appassionati cinofili e cacciatori, con l'ambizione delle prove e dell'allevamento. A tre mesi erano di ottima costruzione e carattere, dotati di eccellente nevrilità, ma non ho notizie recenti e ve le fornirò più avanti. I due che sono rimasti a me, ALFRED e AGATA, sono anche loro ben costruiti e di buon carattere (era una cucciolata molto uniforme e dalle caratteristiche identiche, tanto che mi è riuscito impossibile scegliere il migliore perchè a tre mesi uno valeva l'altro), ma ho incominciato da tempo a portarli fuori e quindi posso dare delle indicazioni aggiornate e dettagliate. Io non ho altro da fare se non allevare qualche cucciolo e portarlo in campagna in questo angolo di paradiso serbo. Forse Alfred è un po' troppo corto e, almeno per ora, il galoppo, pur essendo buono, non è eccezionale, ma quanta mentalità e coraggio, quanta indipendenza e voglia di andare, vedere, scoprire! Di taglia consistente, ma non pesante, ha una testa tipica da Molto Buono abbondante, garrese alto, linea dorsale a degradare verso la groppa ampia e lunga, con giusta inclinazione, senza evidenziare l'undicesima vertebra, tutt'uno con la decima e la dodicesima, torace ampio e profondo, appiombi bellissimi, braccio forse un po' corto, buon carattere ed addestrabilità, per il poco che ho potuto vedere fin'ora, elegantissimo e distinto con un collo da cigno e pelle finissima e lucente. Un bel cane, insomma, con un sacco di buone caratteristiche che fanno ben sperare, specie in prospettiva per il futuro. Agata: più minuta del fratello, ma con grandissima distinzione e femminilità, perfetta in tutta la sua costruzione, con una spalla da "Zora" in più che le da una eleganza nel correre che vorrei vedere in tutti i miei prodotti. Manca un po' di labbro, ferma a vista uccelletti e tortore con una espressione spasmodica, ma non fa un passo e consente, pur avendo assoluta indipendenza, a qualsiasi distanza ed a qualsiasi cane, con grande mentalità e coraggio anche se leggermente meno irruente del fratello, con pelo e pelle finissimi ed abbaglianti. Purtroppo non hanno ancora avuto la possibilità di incontrare a causa degli innumerevoli appezzamenti di granoturco e delle macchie fitte ed impenetrabili delle colline circostanti, condizioni difficilissime anche per un cane adulto. Lunedì mattina sarò a Tessalonica per iniziare la radioterapia e pernotterò fino al giovedì pomeriggio nella bella casetta di legno che Kanidis mi affitta ed ho intenzione di preparare microcip e passaporto per Alfred ed Agata e portarmeli dietro. Voi sapete, perchè ve le ho gia descritte, quante starne ci sono a Salonicco e penso proprio che come palestra per dei cani giovani o giovanissimi non ci sia di meglio e poichè la cura avrà la durata di sei settimane, dal lunedì al giovedì, ne approfitterò per fargliene incontrare a iosa, dando loro tre giorni di riposo come mi prenderò io. Poi vi saprò dire e intanto incrocio le dita.

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E dei figli di Emy di S.Pellegrino x Fiano del Volturno che dire? Hanno trovato tutti una sistemazione chi in Grecia, chi a Cipro, chi in Svizzera, chi in Serbia e chi in Italia e tutti presso persone che intendono prima mandarli avanti, se avranno le qualità necessarie, e poi  usarli per allevare , quindi per me condizioni molto interessanti quali di meglio non potrei desiderare. Aspettiamo e speriamo bene, ma non mi è difficile sperare bene perchè i due maschi che ho tenuto, ogni giorno di più mi fanno strabiliare. Sono di un bel bianco-arancio molto carico, ma hanno il tartufo carnicino e gli occhi non molto scuri, caratteristiche che so, per esperienza, non incontrare i favori della quasi totalità dei cinofili e pertanto non li ho mai proposti a nessuno, convinto che li avrebbero rifiutati. Io ho avuto in passato altri cani con queste pigmentature, ma TUTTI, non uno escluso, grandissimi cani ad incominciare da Abel di S.Pellegrino (Ulla di S.Pellegrino X Hardy du Bois des Perches) che ha ottenuto lusinghiere qualifiche in prove a Grande Cerca e a Caccia a Starne e l'Eccellente in Raduno Pointer; la sorella Aida di S.Pellegrino condotta da Giuliano Ferrari, Ch.It.di Lavoro ed Eccellente in esposizione, nonchè partecipante con onore, nel 2003, alla Coppa Europa ed al Campionato Europeo pointer in rappresentanza della Svizzera; Daisy di S.Pellegrino di Sasa gia in possesso di ottime qualifiche a Grande Cerca; Doctor di Montale Rangone, figlio di Zora di S.Pellegrino X Bernis di Vallerotana, andato recentemente in Francia dove sta facendo cose lusinghiere, e questi due figli di Emy e Fiano, con delle costruzioni bellissime, corti, fortissimi, di eccellente carattere, con belle teste ed entusiasmanti sul terreno. Hanno pochi mesi e quando li faccio scendere dal fuoristrada non perdono tempo in giochi o complimentri di sorta, ma partono a spronbattuto, a volte insieme, a volte uno a destra e l'altro a sinistra ed il più delle volte li perdo di vista, girano attorno ad un riquadro di granoturco e ricompaiono dall'altra parte a trecento metri di distanza, un'occhiata per vedere dove si trova il mio berretto bianco e via per un'altra escursione, si immergono in riquadri enormi di erba medica in fiore, scomparendo, per riapparire all'altra esptremità, ritornare verso di me ed allontanarsi di nuovo dopo essermi passati in mezzo alle gambe o, per gentile concessione, riprendere la corsa dopo avermi brevemente mordicchiato una mano quasi in segno di ringraziamento. Sono un po' ordinari e non hanno l'eleganza dei figli di Betty e di Andrea, ma che grinta, che passione, che avidità, che indipendenza, che coraggio e che mentalità. Anche questi due verranno con me in Grecia, spero gia dalla prossima settimana. Sono un po' preoccupato per la radioterapia, ma la voglia di vedere questi quattro mostriciattoli a contatto con le starne me la fa quasi dimenticare o apparire come una cosa di poco conto. A presto....

10 Ottobre 2006 - Natalincj - Mi sono preso una giornata di riposo, appena tornato da Tessalonica, per "digerire" la pesante terapia ed eccomi a parlarvi dei due figli di BETTY x ANDREA e dei due figli di EMY x FIANO. I primi due sono, come sapete, più eleganti e distinti, mentre gli altri due, e questo ancora non lo sapevate, sono più continui e costanti nell'azione, tuttavia tutti e quattro sono molto ben costruiti e corrono con scioltezza pur con qualche piccola differenza che via via vi descriverò. Sono arrivato in Grecia alle 18 di Lunedì 25 Settembre, come programmato, per andare all'ospedale per la terapia, finita la quale era ormai sera e me ne sono tornato alla mia (si fa per dire) casetta in legno alla periferia di Salonicco. La mattina successiva, come il calendario programmato prevede, alle 10 ho avuto l'altra seduta terapica, quella del Martedì, ed alle 11 ero già libero, anche se abbacchiato, con la possibilità di uscire finalmente con i cuccioli e cuccioloni, cosa che ho fatto subito dopo aver cambiato d'abito. Dove vivo, dal Lunedì pomeriggio al Venerdì mattina, ve l'ho gia descritto, posso andare sul terreno senza dovermi spostare col furgone e così mi basta spingere il pulsante del telecomando del cancello scorrevole e sono in aperta campagna, in mezzo alle starne. Bellissimo, vero? Metto il guinzaglio ai dui figli di Emy e Fiano per la prima volta e c'è qualche problema che, tuttavia, risolvo presto liberando i due cuccioli che partono, come sempre, pancia a terra, uno di fianco all'altro, per poi separarsi ed andare ognuno in una direzione diversa, a testa alta, senza mai rallentare, distratti ogni tanto dal frullo di qualche uccelleto o dal volo radente delle rondini che amano rincorrere. A 200 metri da casa c'è un riquadro di terra, ovviamente non recintato, dove un allevatore locale di maiali scarica giornalmente un trattore di letame molle che si adagia sul terreno come una gigantesca tenera polenta, dispensa di tutti gli uccelletti stanziali o migratori, dispensa tanto puzzolente da essere insopportabile se ti trovi sottovento, per me, ma non per i cani che, infatti, si precipitano in mezzo e dentro a quelle piccole dune di m..... alla rincorsa dei piccoli pennuti. Preoccupato per il dopo, cioè per quando dovrò riportarli sul furgone (i miei cani non dormono nei box, ma sulla macchina), li richiamo ripetutamente, ma soltanto quando anche l'ultimo uccelletto se ne andato, si allontanano finalmente da quel fetido posto e vi lascio immaginare in che condizioni erano, ma tant'è. Riprendono a viaggiare in lungo ed in largo senza mai allontanarsi molto, come non volessero perdermi, forse anche trattenuti dal fatto di non conoscere il terreno, buttano in aria tre brigate di starne e ritorniamo a casa dove, dopo aver infilato due guanti di gomma, li lavo come meglio mi è possibile. Esco con gli altri due, figli di Betty e Andrea, ed anche per loro si presenta per la prima volta il problema del guinzaglio e collare, ma è cosa breve perchè ben presto si trovano a scorrazzare, non nella direzione delle dune questa volta, ma dalla parte opposta, ma con meno continuità e determinazione degli altri ed io presumo sia dovuto al fatto che  questi due hanno, da una ventina di giorni, i polpastrelli delle zampe posteriori (Alfred entrambi ed Agata soltanto il sx) aperti da una lunga e larga ferita che, pur apparendo in via di guarigione, anche con l'aiuto di creme appropriate, sono evidentemente ancora dolorose ed impediscono ai due di spingere come ero abituato a vedere, ferite dovute, presumo, dall'essere entrati in qualche piccola discarica all'aperto dove qualche contadino butta tutti i rifiuti immaginabili, fra cui anche vetri o pezzi di lamiera, cosa frequente non solo in Serbia ma anche in Grecia. La femmina, tuttavia, si dimentica del dolore allorchè investe le starne che insegue a fondo dimostrando, come vi ho gia detto in altra parte, un movimento bellissimo, con una facilità di corsa ed eleganza che mi fanno ricordare Zora. Alfred dal canto suo è ingiudicabile da questo punto di vista, perchè corricchia e tuttavia ferma per ben due volte la "calda" delle starne investite dalla sorella. Li riporto presto a casa per non aggravare la situazione clinica, gia abbastanza preoccupante perchè sò per esperienza che occorrerà molto tempo per una completa guarigione. E così il Mercoledì, dopo la solita terapia, decido di non farli uscire e mi porto sul terreno soltanto i due figli di Emy, accompagnato da Mavridis che a quell'ora non ha niente da fare in quanto, abitualmente, allena i suoi cani alle prime luci del giorno. Partono con ancor più determinazione del giorno precedente, testa alta, incuranti della fitta vegetazione che, come vi ho gia descritto in precedenti racconti, è composta da stoppie ma anche da una invasione di pianticelle dure e spinose, alte dai trenta ai cinquanta centimetri, con fiori color lilla e frutti piccoli e gialli, quando maturi, di cui le starne si nutrono  (così afferma Kristos), che nemmeno le capre e le pecore, che qui si spostano a branchi sciamando da un terreno all'altro, degnano di attenzione, ma che servono sicuramente per dare riparo e difesa alle starne, ma che sono un duro ostacolo alla corsa dei cani, specialmente di giovane età, che spesso sono costretti a saltare, tanto sono fitte. Theo ne resta sbalordito ed io compiaciuto di questo suo sbalordimento, ammirando anche la continuità dell'azione, senza pause e senza mai rallentare o mettere la testa a terra o aldisotto dell'orizzontale, allargando, quella mattina, come fanno di solito e cioè a due/trecento metri, uno a desta e l'altro a sinistra per poi ritrovarsi e ripartire nelle opposte direzioni. Esule conferma di avere più mentalità ed Ercole più naso ed attenzione ed infatti dopo poco ferma mettendo in ansia sia me che Mavridis, ma quale soddisfazione quando al nostro accorrere, mentre eravamo ancora a duecento metri, vediamo partire starnazzando una numerosa brigata, seguita prontamente dal cucciolo e dal nostro applauso. Ancora mi viene la pelle d'oca nel ricordare la scena! Il fratello che viaggiava ad una certa distanza, non si è accorto di nulla, ma lo richiamo ed aspetto che venga nella zona da dove sono partite le starne e quando arriva a pochi metri si blocca per qualche secondo, una annusata tutt'attorno, e via che riparte più esaltato che mai. Purtroppo quando faccio questi giri parto sempre a vento buono, ma inevitabilmente al ritorno mi ritrovo col vento alle spalle ed infatti i cani investo ancora due brigate senza fermarle, ma anche questo contribuisce a gasarli ed a mettere più attenzione quando corrono. Il Giovedì, sempre a terapia ultimata, esco di nuovo ed il leggero vento mi costringe ad andare nella direzione del letame dove, naturalmente, si ripete l'esperienza di due giorni prima, anche se questa volta si lasciano convincere prima ad allontanarsene, ma nonostante ciò, l'esito e disastroso. Fortunatamente durante la notte è piovuto e le gocce di pioggia rimaste sulla bassa vegetazione mi aiutano a ripulire i due cuccioli, che vedo allargare sempre più, tanto che, in almento quattro occasioni, ho veramente paura di perderli, uno a cinquecento metri in una direzione e l'altro a cinquecento metri, ma nella direzione opposta, e siccome sul terreno vi sono ostacoli alla vista come cespugli di rovi, alberi di mandorlo o piante di fichi, non riesco a tenerli d'occhio come vorrei, comparendo e scomparendo ai miei occhi, e non so quale rincorrere, preoccupato anche dalla eventualità che possano imbattersi in qualche gruppo di cani randagi che qui, come in Sicilia, sono numerosi ed aggressivi con gli altri. Decido che la prossima settimana li farò correre singolarmente per evitare questi pericoli e questi miei patemi d'animo. Esule dimostra di avere un movimento un filo più elegante e sciolto del fratello, che pure è molto bello, ma di non fermare ancora pur essendo esaltato dall'incontro con le starne, mentre Ercole ferma due volte e senza forzarle altrettante brigate, dimostrando poco interesse per gli uccelletti, ma grandissimo per le starne che dà proprio l'impressione di cercare con risolutezza. Purtroppo al rientro e per la solita ragione investono, separatamente, numerose altre starne, ma anche questa è scuola proficua. Rientriamo e fuori con gli altri due. Sono un po' stanco, ma la voglia di vedere i miglioramenti eventuali è superiore alla stanchezza e ne valeva la pena perchè, pur non avendo ancora la continuità e la determinazione degli altri due, a fine turno conterò due ferme di Alfred e ben undici di Agata ed ho ormai la certezza e la convinzione che, a guarigione ultimata, ritorneranno ad avere la brillantezza che vedevo un mese fa, aiutato dalla presenza numerosa di starne che non si lasciano avvicinare molto dall'uomo, ma dimostrano di non temere i cani e si lasciano fermare quasi con compiacenza. La femmina entusiasmante, il maschio ancora trattenuto dalle, presumo dolorose,ferite che ancora presentano, al loro interno, la carne rossa e viva.Ora avranno quattro giorni di riposo e cure e mi auguro che le cose, al mio ritorno in Grecia, vadano megli altrimenti li terrò ancora fermi, questi due. Alla settimana prossima, dunque.

02 Ottobre 2006 - Prima di partire ho ancora il tempo di scrivere quanto mi manda a dire, su mia richiesta in proposito, Andreas da Cipro circa la crescita e le qualità che altri due figli di Betty e di Andrea stanno dinostrando nelle loro mani e mi racconta: (traduzione letterale dall'Inglese)

George Paphitis, proprietario di ABEL, mi dice che il cane è per ora 58 centimetri al garrese con una testa molto bella ed una eccellente costruzione. E' un pointer molto tipico con un tronco forte, ma non pesante. Ha un eccellente anteriore con un bellissimo lungo collo. Il suo galoppo è allungato e gradevole ed affronta bene il terreno anche se per ora non è molto energico. Porta la testa alta quando galoppa e sa prendere molto bene il vento. Ha un grandissimo naso ed una ferma sicura. Ha inoltre un bellissimo carattere, è indipendente e con aperture molto ampie. In generale a George il cane piace molto e pensa diventerà il suo partner principale a caccia e nelle prove.

George Dimitriou, proprietario di AMBRA, dice che è molto contento della cagna. Egli afferma che per ora dimostra una mentalità da vera trialer, con galoppo veloce e bel portamento di testa,  con ottimi riflessi e sicurezza davanti al selvatico.

 

15 Ottobre 2006 - Natalincj - La settimana scorsa non ero in gran forma e non avevo voglia di scrivere, mentre ora sto molto meglio e vi racconterò anche della settimana precedente. Incominciamo dunque da lunedì 2 ottobre. Parto alle tre di martedì mattina perchè il reparto radiologico dell'ospedate di Tessalonika è in periodica revisione ed arrivo alle 10 perchè ho avuto qualche problema alla frontiera fra Macedonia e Grecia (dalla parte macedone) ed ho perso tempo per una baggianata risolta con una lunga prassi burocratica e la modica spesa di due euri. Finita la terapia vado a "casa", mi cambio d'abito ed esco con i due figli di Betty ed Andrea che partono alla grande continuando con buon ritmo per qualche minuto, ma poi alternano galoppi sfrenati a rincorrere starne investite malamente a pause poco gradevoli, anche se di breve durata. Non vedo nemmeno una ferma, ma tantissimi animali in volo ed il mio disappunto si trasforma ben presto in avvilimento. Perbacco, mi dico, invece di migliorare peggiorano. Rientro e come mi ero riproposto la settimana precedente, esco con Ercole soltanto per avere il modo di seguirlo meglio ed infatti parte con la solita voglia e continua per circa trequarti d'ora senza mai rallentare (soltanto a fine turno sporca), ma anche lui butta in aria tutto ciò che trova sul suo cammino (di bene in meglio). Anche il fratello, successivamente, si comporta allo stesso modo e quando rientro a casa per preparami un po' di pasta (Draghiza mi ha preparato un tegame di ragù, un incrocio fra il mio normale ragù modenese e quello di tradizione serba che aggiunge cubetti di pancetta stesa affumicata,  buonissimo comunque) a fatica riesco a mandarla giu mentre continuo a pensare al perchè di tali comportamenti. E i giorni successivi non saranno meglio: grandi aperture, grande avidità, grande continuità nei due figli di Emy e Fiano, meno negli altri due, ma ferme soltanto sulla calda delle starne investite o forzate o partite spontaneamente prima che arrivassero i cani. Ancora non so capacitarmi e se aggiungiamo che la settimana, da un punto di vista medico, è stata molto pesante e debilitante, capirete che una gran voglia di scrivere non potevo averla, ma la voglia o, meglio, la necessità di raccontare anche le cose brutte è troppo forte e non riesco a nascondere niente. Venerdì il viaggio di ritorno, due giorni di pausa dei quali approfitto per uscire con Betty ed Isabella, a Natalincj, quindi il programma per la settimana dal nove al tredici. Sto lavorando perchè la società organizzatrice delle prove a Grande Cerca, Pointer e Setter Club di Grecia, che si terranno dall'11 al 20 Novembre compresi, in quel di Tessalonika, con 2 CACIT italiani, 2 svizzeri e 6 greci, subito dopo la settimana di prove di Caccia a Starne organizzate dall'Italia a Nis, mandi un "invito" a Darko Milosevic perchè possa partecipare al suddetto ciclo di prove con Andrea, con Bum e con Inglese, necessario, ma forse non sufficiente per poter avere il "visa". Se questo benedetto visto non arriverà, ho pensato di provare a presentare personalmente Andrea alle suddette prove e quindi, per poterlo fare, è necessario che mi porti il cane in Grecia per poterlo allenare e condurre, se ovviamente ci sarà filing fra me e lui, quindi parlo al telefono con Darko e gli esprimo la mia volontà alla quale aderisce, anche se avverto un po' di disappunto come se temesse di essere messo a parte, e quindi il lunedì mattina, prima di partire per la Grecia, vado a Belgrado a prendere Andrea che dimostra di ricordare ancora molto bene me ed il mio furgone, con effusioni scodinzolanti di simpatia ed affetto, il chè mi fa ben sperare in relazione alla mia idea. Parto quindi alle undici con Andrea e Isabella in una gabbia ed i due fratelli Agata ed Alfred nell'altra (questi due perchè penso che abbiano bisogno di lavorare più degli altri due, Esule ed Ercole). Il martedì mattina, finita la mia solita seduta, vado  a cercare un terreno molto ampio, che ho in precedenza frequentato con Kristos Kanidis, ed esco con Andrea che non dimostra alcuna preoccupazione per aver cambiato conduttore e mi affianca diligentemente, senza guinzaglio, fino al momento del "via", partendo come una scheggia, come ormai è sua abitudine e facendo tre passaggi davanti a me di  grande ampiezza e buona profondità, a dimostrazione che ha anche coraggio e voglia di rischiare, ma non incontra ed al quarto passaggio si allontana a tal punto, sulla sinistra dove, a causa di un leggero avvallamento del terreno, non riesco a seguirlo con lo sguardo ed aspetto quindi che rientri, il chè non avviene e dopo qualche minuto, preoccupato perchè a un kilometro circa, in quella direzione, c'è un paese attorniato da strade molto frequentate, incomincio a fischiare per richiamarlo e contemporaneamente mi metto a correre, ostacolato dall'età, dalla debilitazione e dal terreno sconnesso perchè di fresca aratura. Passano così forse tre, quattro o più minuti (in quei frangenti sembrano ore) finchè riappare trafelato e quando al richiamo si fa guinzagliare, lo vedo tutto sporco di terra e fango sulle spalle, su tutto il dorso e la groppa il chè mi fa pensare che sia caduto in qualche fossato, che qui non mancano, o che abbia avuto un diverbio con qualche cane randagio, ma non lo vedo zoppicare ed al tatto non dimostra dolore, quindi lo abbevero e rientriamo a casa. Non bene ma neanche male. Esco, nei dintorni del canile, con Isabella, Alfred ed Agata, ma mentre la prima è piena di pause, quasi cercasse con gli occhi e l'udito più che con il naso, gli altri due si muovono con più determinazione della settimana precedente, specie la femmina, che continua a dimostrare un movimento di una facilità ed eleganza formidabili, mentre il fratello ogni tanto mi si avvicina quasi a chiedermi cosa deve fare, per poi ripartire con un galoppo bello e redditizio verso un sacchetto di plastica bianco distante centinaia di metri e, dopo averlo annusato, riparte in altra direzione di buona lena, per poi ritornare a me dopo due o tre minuti. Non vediamo starne il chè mi fa pensare che qualche addestratore o cacciatore greco abbia visitato la zona prima di me. Conosco le rimesse, ma sono tutte vicino alle strade ed evito di andare a rischiare. La scatola di fagioli e tonno che consumo nel tardo pomeriggio non mi risolleva il morale. A mezzogiorno del mercoledì parto con Andrea alla volta di una zona non molto lontana, dove i terreni sono dolcemente avvallati, ma pieni di starne e di grande ampiezza. Purtroppo li so frequentati da due bande di cani randagi che ogni volta mi fanno correre a perdifiato a difesa dei miei cani, sparando all'impazzata con la pistola per farli desistere dall'attacco in massa verso gli ingenui pointers, ma dopo aver fatto un giro con il furgone ed aver allontanato, col solito sistema, una delle due masnade, decido di liberare il mio cane, che parte benissimo ma investe, a vento buono una grossa brigata, poi un'altra ed un'altra ancora come non sapesse cosa sono le starne. Allibito lo richiamo e lo guinzaglio, mi allontano un po' redarguendolo, e lo sgancio, ma altre due famiglie numerosissime fanno la stessa fine delle precedenti ed imprecando me ne torno al furgone con il cane ed il morale ai piedi. Peggio di così non poteva andare. A casa, con ancora le idee confuse, esco con gli altri tre e qui decisamente le cose vanno meglio perchè oltre ad una maggiore continuità d'azione, riesco a vedere anche qualche ferma, specie da Agata, ma anche un paio da Alfred e Isabella tanto che gli spaghetti col tonno, che poco dopo mangerò, sembreranno più gradevoli. Resta sempre la sorpresa del primo turno. E' giovedì e decido di uscire a piedi, direttamente da casa,  anche con Andrea che parte deciso ed allarga quasi all'infinito, mettendomi in apprensione in un paio di circostanze perchè si avvicina troppo alle strade asfaltate, ma sorprendendomi ancora perchè oggi ferma una prima brigata di starne, ma dopo un intervallo di tempo che va dai dieci al venti secondi, le forza e le insegue e così farà per ben cinque volte. L'impressione comunque è che oggi sia molto più attento e siccome tutte le brigate gli sono partite avanti un quaranta-cinquanta metri, presumo che, non avendole più sotto il naso, si sia mosso cercando di rifermarle, ma facendole partire sospettose come sono e poichè sono sicuro che non puo fermarle a quella distanza, anche se dotato di ottimo naso, penso che queste si siano sottratte di pedina sollecitando Andrea alla forzatura. Non è una bella cosa, ma è meno grave di quello che ho visto il giorno prima e ricordando che a Zora furono necessari almeno dieci giorni, prima di mettersi nel naso queste starne, spero proprio che siano errori temporanei destinati a sparire quando avrà preso dimestichezza con questi terreni e con questa bellissima selvaggina. Gli altri tre migliorano ancora in tutti i sensi anche se vedo ancora qualche investimento, se pur a vento sfavorevole, e qualche pausa che mi auguro, col tempo, di non vedere più. Insalata verde e FETA non mi sono sgradevoli ed il venerdì mattina, dopo la visita all'ospedale, a casa, a Natalincj. Sei ore di guida mi permetteranno di riflettere su quanto accaduto e mi convinceranno nella volontà di riprovare con Andrea anche la settimana successiva, pur consapevole che Darko non ne sarà felicissimo, ma dovrà rendersi conto che così com'è, nè io nè lui potremo mai presentarlo in Grecia, e mi porterò dietro i due figli di Emy, questa volta, lasciando a casa gli altri a riflettere sui loro peccati. Alla settimana prossima, dunque.

Natalincj 21 Ottobre 2006 - Ed eccomi al consueto resoconto di come sono andate le cose nella settimana appena finita, che proprio una settimana non è perchè il lunedì ed il venerdì li perdo per il viaggio e quindi alleno soltanto i tre giorni intermedi: martedì, mercoledì e giovedì. Non è molto ma non è neanche poco. Avevo con me ANDREA, che condivideva la gabbia con due cuccioli figli suoi e di IOLE di S.Pellegrino, destinati agli amici del Dottor Minas, proprietario della cagna, mentre nell'altra gabbia avevo i due fratelli ERCOLE ed ESULE di Montale R. (Agata ed Alfred sono rimasti in Serbia a riposare e verranno con me la settimana prossima). Sembra proprio che Andrea abbia messo nel naso l'odore delle starne di Salonicco perchè ha incominciato a fermare ripetutamente e con molta convinzione, ma andiamo per gradi. Il primo giorno, martedì 17, appena sganciato, lo vedo sciabolare con eccessiva velocità ed infatti subito dopo mette in volo una bella brigata rincorrendola felice come una pasqua. Incominciamo bene, mi dico. Lo richiamo, lo guinzaglio e lo porto di peso dove sono partite le starne costringendolo alla immobilità per almeno un minuto, poi mi sposto di una cinquantina di metri e lo rilancio e dopo due passaggi ampissimi si blocca come una statua ed al mio sopraggiungere, quando ancora, trafelato, sono molto distante, parte la brigata ed Andrea resta immobile mentre io continuo la corsa sparando una cartuccia con la pistola. Quando gli sono a poce decine di metri, abbandona la ferma e viene verso di me, quindi lo riporto sul posto e lo costringo ancora all'immobilità, che accetta di buon grado e senza scomporsi o mostrasi preoccupato. Bene! Lo porto avanti e libero ancora: questa volta mi fa tre grandissime aperture, ma alla terza passa vicino ad un capannone, lontano almeno 6/700 metri, ricovero di centinaia di pecore e capre, ed al suo passare alcuni cani che vivono  a loro guardia e difesa, lo assalgono urlanti e lo costringono ad allontanarsi precipitosamente e così facendo investe a vento cattivo una grossa brigata che si guarda bene dall'inseguire, preoccupato com'è di quella masnada che lo incalza con cattive intenzioni e che, tuttavia, quando ancora è a circa duecento metri da me, sentendo i botti della pistola e le mie grida, si ferma e ritorna verso l'ovile, ma senza troppa fretta quasi volesse sfidarmi e quasi dicesse: "bè, per questa volta lasciamo perdere, ma attenti voi due...". Rientro a casa abbastanza soddisfatto perchè ho visto un Andrea più attento, deciso e che vuole le starne. Esco con Esule e che spettacolo! Visto vicino ad Andrea, che è un 65 al garrese, sembra ancora più cucciolo specie quando mangia perchè è nel pieno della muta dei denti ed ha grosse difficoltà a masticare il cibo in granuli, ma quando corre sembra un cane di due anni, deciso, coraggioso, bellissimo da vedere, continuo nell'azione e dalle aperture esagerate per la sua età e molto collegato ed ubbidiente al mio fischiare. Corre però più con gli occhi che con il naso ed infatti ferma ancora poco rispetto al fratello, ma che passione, che avidità e che temperamento. E che carattere meraviglioso, sempre allegro e gioioso anche quando prende una tirata d'orecchi, pronto a tirarmi per i calzoni o a mordicchiarmi una mano, quasi a dire: "ma porta pazienza!". Purtroppo non riesce ad utilizzare due brigate che partono per conto loro, lontane a tal punto che il cane nemmeno se ne accorge, ma poi quando arriva sulla calda si blocca per qualche secondo, poi una veloce annusata tutt'attorno e riparte di gran carriera più eccitato che mai. La terza brigata la avverte e la carica con decisione rincorrendola, poi un'isolata gli parte sottovento, accenna ad inseguirla, ma desiste presto perchè è gia lontana, poi non incontra più (lui perchè io, invece, trovo altri due gruppi di starne) e rientriamo. Esco con il furgone perchè ormai ho calpestato tutto il terreno per un paio di kilometri attorno a casa e vado a prendere vento a cinque minuti di strada, su un terreno ampio, ma con molto arato che tuttavia non spaventa Ercole come non lo spaventano tutte le varie piante spinose che qui crescono più rigogliose e fitte che altrove. Mai un rientro, mai un minuto che non usi il naso, mai una indecisione, difficilmente sfrulla, allarga quasi all'infinito pur mantenendo un ottimo collegamento ed ascoltando con immediatezza il mio fischio quando lo richiamo perchè si avvicina troppo alle strade.  Farà tre ferme quel pomeriggio e che ferme (quando lo fotografo con il teleobiettivo gli vedo tremare tutto il corpo). Non mi dilungherò ancora perchè se vi raccontassi degli altri due giorni, non farei che ripetermi, ma la conclusione è che questi due giovanotti mi piacciono proprio e che Andrea è andato migliorando giorno dopo giorno tanto che penso proprio di presentarlo, o io o Darko se avrà il Visto, alle prossime prove a Grande Cerca che si terranno in Grecia dall'11 al 20 novembre prossimi. Questa mattina l'ho portato a Belgrado perchè passi una settimana anche con il suo addestratore abituale e lo riprenderò fra due settimane, l'ultima delle sei dedicate alla radioterapia, mentre per i due fratelli ho deciso di dar loro una sistemazione e di far sì che vadano a finire su un qualche apprezzato e rinomato furgone: avvierò dal prossimo venerdì delle trattative private (non per via telematica, come ho fatto lo scorso anno) per mantenere più riservatezza e privacy e ne pubblicherò l'esito soltanto se l'eventuale, o gli eventuali proprietari me lo consentiranno. I due fratelli Agata e Alfred resteranno ancora con me per qualche tempo perchè, pur essendo più eleganti e distinti degli altri due, non hanno ancora quella maturità e quella continuità che sono indispensabili per essere proposti a qualcuno, ma sono convinto che non tarderanno molto a raggiungere questo obbiettivo ed allora saranno un bel vedere. La prossima settimana andrò a Tessalonika con tutti e quattro i giovanotti ed al mio rientro vi ragguaglierò.

   Natalincj, 27 Ottobre 2006 - Questa mattina dopo la terapia che il Venerdì ho alle otto, per poter rientrare a Natalincj alle prime ore del pomeriggio e dedicarmi ai lavori di giardino e di canile sfruttando le ultime ore di luce, quando gia ero vicino alla frontiera fra Grecia e Macedonia, una telefonata mi arriva, ma non faccio in tempo a bloccarla perchè cade la linea. Vedo che è il numero di Kanidis e lo chiamo io e questi, angosciato ed in evidente stato di confusione, mi dice che Birba e Iole sono morte. Capisco dal tremore della sua voce che non è uno scherzo e la fronte mi si imperla di sudore: ma come, come è possibile, cosa è successo, perchè, dove, quando e non so quali altre domante gli ho posto fra l'incredulità, l'angoscia, lo sbalordimento, la rabbia. Ma andiamo prima un po' a ritroso: qualche tempo fa si era accordato con Mavridis per andare in Polonia assieme, con un solo furgone, per ridurre le spese e perchè in due avevano una decina di cani soltanto, quindi,  siccome in quel tempo Theo si trovava a Tessalonica per addestrare, hanno caricato tutti i cani sul furgone e sono partiti alla volta di Patrasso per prendere il traghetto per Ancona, Mavridis alla guida del suo nuovo ed attrezzatissimo Ford e Kristos a seguire con la sua Mercedes Coupè. La loro prima meta era Cantalupo, in quanto Gaia faceva parte della squadra greca che difendeva, a Caccia Pratica, i colori della Grecia in occasione del Campionato Europeo, dove la cagna si è comportata molto bene pur non andando in classifica (vi dettaglierò in altra circostanza), poi le prove polacche a Grande Cerca, dove interessava principalmente l'Euro-Derby che si teneva l'ultimo giorno. Finite le gare sono rientrati facendo a ritroso lo stesso percorso fino a Patrasso dove i due si sono divisi perchè Mavridis abita ad Atene, mentre Kristos avrebbe ripreso la sua macchina per fare rientro a Salonicco, senonchè, siccome Theo sarebbe rimasto a casa soltanto pochi giorni per poi ritornare al nord, a Tessalonica, con un furgone pieno di cani da lavorare, perchè dall'11 al 20 Novembre aveva da affrontare 10 giorni di prove a Grande Cerca, di cui vi ho gia parlato, e non aveva posto per i tre cani dell'amico: Gaia di S.Pellegrino (Ada di S.Pellegrino x Milord di Groppo del 24 Giugno 2003) gia Campionessa di Lavoro di Serbia e di Grecia, Iole di S.Pellegrino (Ada di S.Pellegrino x Titan del 20 Gennaio 2005) grandi attitudini per la Grande Cerca, e Birba di Montale Rangone (Zora di S.Pellegrino x Tartaro del Vento dell'8 giugno 2004) gia partecipante con onore al Derby Italiano, dove è stata richiamata, ed un grandissimo avvenire davanti a se, anche lei a Grande Cerca, queste tre sono state accasate presso un amico di Kanidis che si sarebbe occupato della loro spedizione, tramite corriere, a Salonicco. Una serie di circostanze incredibili dove probabilmente fatalità e superficialità si sono mescolate, non so ancora in quale misura l'una e l'altra, in un coctail mortale per cui, quando due giorni dopo Kristos è andato al deposito del corriere per ritirare le tre femmine, soltanto Gaia era ancora in vita mentre le altre due erano morte nella stessa gabbia. Non so ancora per quale o quali motivi ciò sia successo, ma indipendentemente dalle eventuali responsabilità di Tizio, Caio o Sempronio, che io ed i due proprietari avremo modo di appurare in seguito, resta la terribile e deprimente ed avvilente ed inspiegabile tragedia: Iole e Birba, due certezze più che due speranze, non ci sono più, ci hanno lasciato avvolte da una nube di incredulità, sgomento, commozione e rabbia difficili da accettare e che ti danno la sensazione di soffocare.

Natalincj, 4 Nobembre 2006 - Ci sono delle disgrazie, riferite ai cani, dovute al caso, al fato, ad un destino al quale non possiamo opporci nè possiamo tentare di modificarlo, come la perdita di un cane che ti va fuori mano durante un allenamento od una prova e non riesci più a trovarlo, che ti finisce sotto una macchina perchè attraversa la strada spinto dalla sua voglia di andare oltre ogni ostacolo, o che ti muore avvelenato perchè ha mangiato un boccone destinato alle volpi, o che un forasacco ti porta via fra mille sofferenze, ma quando a strappartelo è la stupidità, la superficialità, il pressapochismo di chi lo ha in consegna, ebbene in questi casi è molto più difficile da inghiottire e digerire, sia per il proprietario che per l'allevatore, entrambi perchè alimentano la propria passione con la ricerca continua del soggetto eccezionale, profondendo tempo e danaro e passando fra cento illusioni e disillusioni. E il pensare che anche per l'addestratore saranno tempi grami e duri non ti risolleva certo lo spirito. Basta, non ne parlerò più, anche perchè ogni volta che lo faccio è come rinvigorire il dolore e la rabbia che mi porto dentro ed io voglio andare oltre e ripagarmi della perdita genetica avuta allevando altri cuccioli, sempre alla ricerca del meglio.

Natalincj, 5 Novembre 2006 - E' proprio oggi che compiono sei mesi Ercole ed Esule, i due figli rimastimi da Emy di S.Pellegrino x Fiano del Volturno. Leggendo delle loro imprese, alcuni proprietari dei loro fratelli o sorelle, mi hanno scritto o telefonato per raccontarmi delle eccezionali qualità riscontrate anche nei loro soggetti, come Emilia (Stephanie Staubli), Ebano ed Erika (Paschopoulos Evanghelos), Ettore (Brischetto Claudio), Ester (Sasa Bakurski), il chè mi fa pensare che ripetere la cucciolata non sarebbe male. Ma torniamo alla settimana che va dal 30 Ottobre al 3 Novembre. Mi ero portato in Grecia Andrea ed i due fratelli bianco-arancio e non mi dilungherò nel raccontare quel che hanno fatto: Ercole grande mentalità, ottimo stile in ferma, ottimo movimento e portamento di testa, grande incontrista, eccellente carattere; Esule grandissima mentalità, ottimo stile in ferma, ottimo movimento e portamento di testa, avverte con grande sensibilità le starne ma non ferma ancora come il fratello, eccellente carattere. Entrambi sono forniti di grande collegamento. Li alleno sempre in turno singolo in previsione di un'eventuale partecipazione al Derby ed anche perchè in coppia non riesco a seguirli entrambi. Ubbidienti al mio fischio, stile "pecoraio", a qualsiasi distanza. Che dire ancora: che li adoro e che ho gia avuto contatti con l'Italia e con Cipro per la loro sistemazione ai fini di una carriera trialleristica, che mi aiuti a dimenticare le recenti perdite. E Andrea? Grande, grandissimo anche se con me si approfitta e fa un po' i comodi suoi, ma che importa se poi mi ferma divinamente le starne, come l'ho visto fare questa settimana a Salonicco, sapendo che poi, con Darko, si comporta come un orologio svizzero e sbaglia poco, con aperture all'infinito, con ottimo movimento e stile, con eleganza e distizione tali da farti sognare. Mi auguro soltanto che i miei sforzi ed interessamenti per fare avere il "visa" al suo addestratore serbo, al fine di potersi recare in Grecia per partecipare con Andrea, con Bum di Montale Rangone e con Inglese di S.Pellegrino, fratello di cucciolata della scomparsa Iole, di proprietà, questi due, di Corbucci Daniele, al prossimo ciclo di prove che si terranno dall'11 al 20 Novembre p.v. sui terreni di Lagadas e Liti a Tessalonica, per vedere se si comporta bene soltanto in allenamento o anche in prova e per poter confrontare le sue potenzialità a quelle di altri cani, meglio se campioni. Purtroppo in questi giorni mi sono reso conto di non poterlo presentare personalmente nel caso Darko non ottenga il visto, vuoi per le mie condizioni fisiche non ottimali, vuoi perchè qualche volta, come vi dicevo, si prende gioco di me, condizionando quindi la sua partecipazione alla presenza del suo addestratore. Speriamo che tutto vada a buon fine, anche perchè ci sono interessamenti da parte di alcuni appassionati della Grande Cerca, amanti del pointer, e questo mi permetterebbe di vedere anche Andrea sulle scene di tutta Europa, nel furgone di qualche bravo addestratore. Durante la prossima ed ultima settimana di terapia mi porterò a Tessalonica tutti e quattro i giovanotti: Alfred ed Agata, Esule ed Ercole. A presto.

Natalincj, 10 Novembre 2006 - Questa settimana non è stata un granchè, se non per il fatto che la Professoressa che mi tevena sotto l'ala mi ha detto che le sedute terminavano mercoledì 9, quindi sono a casa gia da due giorni, sto bene anzi benissimo e mi sembra di aver fatto soltanto un brutto sogno. Oggi è così e domani... vedremo. Ma torniamo ai cani: dicevo che non è stata una bella trasferta perchè in Grecia non piove gia da diverso tempo, c'è stato, e c'è tuttora, un fortissimo vento freddo ed i terreni arati, che in questo periodo coprono la quasi totalità del territorio, sono secchi e duri come la lava dell'Etna, che ben conosco, ed i cani si spiedano irrimediabilmente tant'è che Baldoni, Cantoni e Dotti, che stavano allenando in questi giorni in previsione delle gare a Grande Cerca, se ne sono fuggiti per non rovinare completamente i cani e per non fare delle figuracce, sempre inopportune e da evitare. Sono rimasti Laglia, Jazzetta, che qui sono di casa,  e non so se ancora Pezzotta ed Eschini ed i conduttori greci, naturalmente, anche se a ranghi ridotti per gli stessi motivi che ho descritto. Io ho mosso soltanto Agata e Alfred in un turno di un'ora ed ho visto quasi sempre una buona caccia a starne, con poche puntate laterali da Grande Cerca, e tantissime ferme di entrambi, ma non abbiamo mai visto volare le starne forse perchè quando arriva l'emanazione, con questo ventaccio infame che ti consente di avanzare a fatica,  queste si sono gia sottratte di pedina e chissà dove vanno a rintanarsi. E' soltanto una ipotesi, ma attendibile. Gli altri due, Ercole e Esule, li ho mossi nel pomeriggio del giorno dopo, per pochi minuti, per farli vedere a Jazzetta che, come sapete, porta sul furgone il loro padre Fiano del Volturno, e gli hanno fatto un'ottima impressione andando come sono sempre andati, anche se limitati, ma non spaventati, da tutti gli arati che circondano da ogni lato la casetta in qui soggiorno. Nel frattempo mi ha telefonato Darko gasatissimo perchè ha finalmente avuto il "visa", ma quando ha saputo delle condizioni climatiche ed ambientali di Tessalonika è entrato in depressione e per rianimarlo gli ho assicurato che avremmo aspettato qualche giorno per vedere cosa succedeva e poi, se le prove proseguiranno nonostante tutto, andremo in Grecia giovedì prossimo per gareggiare venerdì, sabato e Domenica e così reggeranno meglio il terreno impervio o al limite, anche se i cani si spiederanno, avranno poi tutto il tempo per riprendersi a casa. Qui in Serbia le condizioni climatiche sono ideali e gli arati ed i seminati morbidi come tappeti, le starne abbondano e le prove a caccia a starne, a Pozarevaz prima ed a Niz poi, hanno avuto ed hanno tuttora un ottimo svolgimento con buona partecipazione qualitativa e numerica. Speriamo di avere presto le stesse condizioni anche a Tessalonika e di poterle sfruttare al meglio.

Natalincj, 10 Novembre 2006 -

 

PROGRAMMA CUCCIOLATE PRIMAVERA 2007

 

 

24 Marzo 2007 - Natalincj - Inserimento nel programma "Allevamento 2007" della giovane femmina di cui sopra (V^): è stata acquistata alcuni giorni fa, a Nis, da Fabio Garanzini ed assegnata alla frusta del giovane Fabrizio Baraghini, quindi lo stesso furgone di Esule ed Ercole, e si tratta di AGATA di Montale Serbo, da Betty di Montale R. x Andrea di Montale R., entrambi figli di Zora. Io non ho mai avuto una femmina con tanta classe, eleganza e distinzione, anche se ho avuto molti altri pointer con la stessa mentalità trialer e la stessa facilità d'incontro, come la madre, il padre e la nonna Zora, ecc....Questa corrente di sangue richiama prevalentemente il sangue di Ribot tramite Zora e voglio accoppiarla con Ercole di Montale R., il più maturo e precoce dei due fratelli, che ha prevalenza di sangue di Hardy, essendo la madre figlia di un incesto voluto fra due fratelli, Abel ed Ambra di S.Pellegrino, figli appunto di Hardy du Bois des Perches ed Ulla di S.Pellegrino, pur avendo come padre Fiano del Volturno, figlio di Zuffa di S.Pellegrino e sorella piena di Zora. Di questo accoppiamento TUTTI I CUCCIOLI SONO RISERVATI -

 

          PROGRAMMA ESTIVO/AUTUNNALE                                                              

OLIMPIA del Duda (Panda del Duda x Ronaldo) - calore previsto per Giugno - Stallone assegnatole ANDREA di Montale R. bianco-nera interessantissima, di ottima mentalità, grande incontrista, espressione pointer esasperata, da me acquisita da Gennaio 2007 perchè ha come bisnonno Adria's Pinto, CACIT in prova e BOB in esposizione, figlio a sua volta di Adria's IRIS, sorella di cucciolata di Adria's IVA, la mia gloriosa capostipite, Campionessa Trialer e per ben due volte vincitrice del Trofeo Grassi, quale miglior femmina pointer a Grande Cerca, quindi un ritorno alle origini, ponderato prima e decisamente voluto poi. Andrea dovrebbe dare quelle strutture che lo contraddistinguono e che ne esaltano ogni movimento. Prenotazioni a fondo pagina -

                             

 

11 Novembre 2006 - Natalinci - I due fratelli ERCOLE ed ESULE (Emy di S.Pellegrino X Fiano del Volturno) sono stati accasati. Resteranno in mie mani fino all'età di nove mesi, gratuitamente, per finire poi su due furgoni importanti, se continueranno ad esprimersi ed a migliorare come hanno fatto fin'ora. Soltanto allora potrò comunicare i nomi dei proprietari.

18 Novembre 2006 - Natalinci - Il programma che mi ero prefissato era di andare a Tessalonica dall'11 al 20 novembre, con Darko, per partecipare alle prove a Grande Cerca con Andrea, Bum, Inglese ed un bravissimo nuovo pointer di nome Duca, ma poi una serie di contrattempi, fra i quali la rottura di un incisivo, il cui vuoto mi creava un indicibile imbarazzo allorchè mi trovavo al cospetto di altre persone, mi hanno costretto ad andare a Modena Lunedì 13 (il mio dentista non aveva altre date disponibili) e non ho potuto ritornare in Serbia se non Mercoledì 15. Sono arrivato a Natalincj alle undici di notte ed il nuovo programma prevedeva la partenza per Salonicco il pomeriggio del giorno dopo per prendere possesso della camera in albergo ed incominciare le prove la mattina dopo, cioè Venerdì 17, il giorno più brutto che si possa immaginare. Ma anche il 16 non è stato un gran chè in quanto, arrivati a Lagadas, nella sala ristorante dell'albergo abbiamo incontrato Mavridis che ci ha chiesto qual buon vento ci portava da quelle parti e sentito che avevamo intenzione di gareggiare, ci ha guardati sorpreso e ci ha candidamente detto che le prove erano terminate il Mercoledì. Ma che bella notizia! Fra l'imbarazzato ed il divertito, ho chiesto come mai sei giorni e non dieci come era nel programma che mi era, a suo tempo, stato comunicato da Nikos e che io avevo qui riportato, ma risposte precise non ne ho avute, oppure non me le hanno volute dare, oppure non le sapevano nemmeno loro. La più attendibile comunque mi pare sia la carenza di concorrenti e quindi la insostenibilità dei costi di gestione, ma questa potrebbe essere soltanto una ipotesi. Dopo breve conciliabolo con Darko ed anche in considerazione che io dovevo andare all'Ospedale Papageorgiu per pagare il conto delle terapie e quant'altro e poi ritirare Isabella che era in visione dell'amico Kristos (di Ioannina) e che nel frattempo era puntualmente andata in calore, abbiamo deciso di restare e di fare qualche allenamento, approfittando della numerosa presenza di starne che voi gia sapete. All'alba del Venerdì quindi portiamo i cani in uno dei recinti che l'albergo ha messo a disposizione degli addestratori per fare sporcare i cani in tutta tranquillità e poi partiamo alla volta dei terreni d'allenamento quando ancora il tutto era avvolto da una fitta nebbia che via via è andata diradandosi durante il tragitto, facendoci vedere un desolante quadro fatto di trattori in frenetica semina e di arati aridi ed impraticabili. Eravamo assieme a Rapaguglias e Mavridis perchè Darko voleva vedere Barone che, come ricorderete, era stato per parecchio tempo un suo allievo e lo abbiamo messo in coppia con il fratello Bum, ma quest'ultimo in mezzo a quella pietraia non si è impegnato per niente, mentre invece Barone, dopo una partenza incerta dovuta alle spellature che gia portava  evidenti ai piedi ed ai garretti, ha fatto un bellissimo e coraggiosissimo turno meritando il mio applauso. Abbiamo lasciato i due addestratori greci al loro lavoro ed abbiamo cambiato terreno facendo correre Inglese che ha fatto una bella ma breve  prestazione in quanto, dopo pochi minuti, correva a tre zampe e non appoggiava più l'anteriore sinistro, ma non siamo riusciti a capire se per un problema alla spalla, al gomito o al polso. Qualche impacco con acqua fresca e sul furgone, dando modo a Duca di scendere e farmi vedere cosa sapeva fare. Buona la prestazione e per quel po' che ho potuto capire con quel terreno disastrato, anche un buon movimento, comunque un cane adattissimo alla caccia a starne, ma non alla grande cerca, con qualche difetto da correggere. Tocca ad Andrea che si esprime veramente bene, con aperture al limite del fuorimano, anche se si vede che gli arati gli danno fastidio, ma non incontra e lo rimettiamo sul furgone. A quel punto ho deciso che i miei quattro cuccioloni, Alfred, Agata, Ercole ed Esule non avrebbero lasciato le loro gabbie se non per sporcare nel recinto di Kanidis dal quale siamo andati per recuperare un paio di stivali da me dimenticati la settimana prima e che ci dice di aver gia fatto alcuni turni sui terreni dove siamo andati anche noi. Ecco perchè nessun cane ha incontrato e mi pareva impossibile che l'unica brigata vista fosse partita quasi sotto i miei piedi di spettatore immobile sulla carrareccia. Che fare per completare il Venerdì nero? Il Sabato sera, da Ioannina che dista da Tessalonica 450 kilometri circa, avrebbe dovuto arrivare quel Kristos per portarmi Isabella, avuta in visione una ventina di giorni prima per vedere come si comportava a coturnici e che era andata in calore da 12/13 giorni, quindi avevi fretta di coprirla e io e Darko, vista la mala parata sia per le prove che per gli allenamenti, abbiamo deciso di non aspettare e di tornarcene in Serbia prima del previsto, dunque bisognava anticipare i tempi andando noi a prendere la cagna quel giorno, Venerdì 17. Detto e fatto: mi sono messo alla guida e via, fra pezzi di autostrada nuovissimi e vertiginosi tornanti montani, alle cinque di sera eravamo a Ioannina, quand'era gia buio, un veloce caffè, due chiacchiere con Tassos e con Kristos, Isabella sul furgone e via a ritroso verso Salonicco dove arriviamo a mezzanotte dopo un viaggio senza pause, semi accecato dai fari delle centinaia di autocarri incontrati, breve pausa nel recinto dell'albergo dove facciamo sporcare i cani e poi a letto. All'alba di Sabato dopo la solita sosta al recinto, tentiamo di fare accoppiare Isabella e Bum, come da programma, ma dopo diversi inutili tentativi, dovuti al fatto che la cagna non ne voleva proprio sapere, decido di provarci con Andrea che le era stato, per qualche tempo, compagno di canile a casa mia, a Natalincj e la cosa riesce in un batter d'occhio con un aggancio di 24 minuti. A parte la gradevole compagnia di Darko, è stata l'unica cosa ben riuscita di quella trasferta. Partiamo che sono gia le nove e dopo qualche difficoltà, come sempre, alla dogana macedone al confine con la Serbia, dovuta al fatto che perennemente vogliono farmi mettere nella colonna interminabile degli autocarri, essendo il mio furgone immatricolato come tale, anche se sembra soltanto un grosso monovolume, alle tredici arriviamo a Nis dove, dopo un frugale e veloce pasto, decido di accompagnare l'amico a Belgrado, a casa sua, e così farò per ritornare poi a Natalincj dove arrivo alle sedici, accolto dalla festante spinona italiana (Bice), che sente il furgone molto tempo prima di Draghiza. Di solito, a questo punto, si dice "ricapitolando", ma preferisco lasciar perdere, cercando di non pensarci più e di prenderla in ridere, anche perchè tutti i mali non vengono per nuocere: visti i terreni e visto il comportamento dei cani, se li avessimo presentati avremmo certamente fatto una figuraccia, a parte Andrea. Comunque è stata per me una settimana incredibile, con ben 4.500 kilometri percorsi, in cinque giorni, alla guida del mio furgone: una pazzia alla mia tenera età.

22 Novembre 2006 - Natalinci - Era da un po' di tempo che non scendevo nella mia bellissima valle con i miei giovanotti e mi mancava, anche se qui le starne non sono certamente numerose come a Tessalonica, ma l'ambiente è di una dolcezza, di una tranquillità e serenità che non ho trovato altrove, talmente bello che ti fa dimenticare le amarezze che la vita, immancabilmente, dispensa a piene mani. L'ho gia descritta, ricordate? Larga sette/ottocento metri e lunga mille e cinquecento circa, con a sud un profondo canalone di acqua limpidissima dove, dall'alto della sponda, vedo pesci di piccola e media misura muoversi a gruppi controcorrente, invitanti a tal punto che, una delle ultime volte in cui mi sono recato a Modena, mi sono portato in Serbia tutta l'attrezzatura da pescatore a lenza, che dormiva nella mia soffitta da tanti, da troppi anni, preso com'ero dai cani e dalla caccia. Finora però i pochi tentativi fatti sono stati infruttuosi, tali da farmi pensare di aver perso, dopo tanta inattività, la sensibilità e la prontezza che sono indispensabili, specie in acqua corrente e limpida come questa. Ci riproverò, fra un'uscita e l'altra. A Nord ci sono delle colline con chiazze di terreno coltivato separate da siepi di biancospino con qua e là piccoli boschi di querce che, in questo periodo, hanno assunto una colorazione autunnale stupenda, destinata a finire col cadere delle foglie alle prime brinate. A Est ed a Ovest canale e colline si riuniscono quasi chiudere la valle ed a darle la forma di un grosso pesce, mentre strade e traffico sono lontani e non disturbano la quiete del posto, nè costituiscono un pericolo per i cani. Dopo la faticata della settimana scorsa, sono rimasto tranquillo a casa a sistemare le lettiere con paglia di grano, a rinforzare i recinti, a spaccare legna per l'inverso, che ha gia incominciato a farsi sentire ed a sistemare tante piccole cose che avevo trascurato negli ultimi due mesi, ma ieri ho fatto la prima uscita con i quattro cuccioloni: Ercole ed Esule, Agata e Alfred. Ora la valle è tutta pulita dopo la raccolta del granoturco e del girasole e resta soltanto qualche chiazza di erba medica ingiallita dalla brina e quindi mi azzardo a liberare i cani a due a due: prima i due figli di Betty ed è un piacere vederli correre all'impazzata, a tratti appaiati, a tratti con percorsi diversi, per poi riunirsi e di nuovo separarsi, attratti da un nugolo di colombacci in pastura che sembra non vogliano abbandonare la zona e volano e si posano a terra più volte, finchè indispettiti se ne vanno definitivamente oltre le colline di querce in cerca di un posto più tranquillo, oppure curiosi di vedere che animali sono quei cosi neri che gracchiano e volano pesanti e radenti il terreno, senza dimostrare alcun timore dei cani ed a volte addirittura inseguendoli, con picchiate veloci quasi a sfiorarli, irriverenti, per poi posarsi sui pioppi che fiancheggiano il canale. Sembra proprio che si trovino a loro agio su questo terreno, morbido e farinoso anche negli arati e nei seminati, ma purtroppo privo di selvaggina e quindi decido di tornare alla gip avvicinandomi alle colline dove per la prima volta i due cuccioloni mettono piede e con graditissima sorpresa li vedo cacciare con una passione, una grinta ed una continuità che non conoscevo, eccitati certamente dall'aver investito alcuni fagiani, nonche invogliati dal terreno invitante, scomparendo e ricomparendo a più riprese, pronti a consentire al minimo accenno di ferma del compagno, resi più prudenti dagli investimenti di poco prima, ma poi l'affare si complica perchè prendono ardire e si allontanano sempre di più e sempre per più tempo, fino a quando non riesco più a seguirli entrambi, ostacolato dalle siepi e dalle macchie di bosco, ma riesco a capire dove sono dal volare metallico di fagiani. Mi riesce di recuperarli soltanto quando, esausti, vengono a cercarmi ormai sazi e stanchi. Li lego e torno alla macchina per far scendere gli altri due e ripercorro le stesso terreno, ma mentre seguo Ercole, Esule mi sparisce alla vista e non so da che parte è andato e mentre continuo a guardare un solo cane, che attraversa la valle dal canalone alle colline con un percorso quasi perfetto e sempre a vento, come se non avesse mai fatto altro in vita sua, a tratti do un'occhiata avanti ed indietro alla ricerca del fratello, ma nonostante la mia visuale non abbia ostacoli, non riesco proprio a vederlo e la cosa dura parecchi minuti finchè, preoccupato, incomincio a fischiare, anche se penso non possa sentirmi. Sono ormai a cinquecento metri dalla fine della valle quando lo vedo apparire lontano, davanti a me, e capisco che mi sta cercando, ma quando mi vede, tranquillizzato, si dirige verso le colline e sparisce di nuovo, imitato anche dal fratello ed a quel punto decido di non seguirli, ma di restare nel piano dal quale posso vedere tutta la fiancata delle colline e questa scelta mi permetterà di vedere, a tratti, le loro evoluzioni, uno più in alto e l'altro più in basso, per poi scambiarsi di posizione, ma non so distinguere, a quella distanza ed anche perchè sono identici come due cloni, chi sia Ercole e chi Esule. Ogni tanto lancio un fischio per far loro capire che sono a contatto e non sono soli, finchè, anche loro esausti ormai da quaranta minuti di corsa sfrenata e di saliscendi, si fanno guinzagliare e ce ne torniamo al fuoristrada, loro appagati ed io imprecando alla decisione di farli correre contemporaneamente, cosa che, gia in Grecia,  mi ero ripromesso di non fare più. Ma poi Draghiza scoppia a ridere ed io la imito immediatamente, perchè la magia di questa valle è proprio questa: ti fa apparire ogni preoccupazione più lieve di quanto non sia in realtà e ti da allegria come un bicchiere di buon vino, esperienza vissuta anche dalla due simpaticissime gemelle  Stefania e Daniela, venute tempo fa dalla Svizzera per scegliere la loro cucciola Emilia, sorella di Esule ed Ercole, rimaste piacevolmente impressionate dalla serenità di quest'angolo di Serbia.

2 Dicembre 2006 - Natalinci - Alcuni giorni fa sono uscito ancora con i quattro cuccioloni (Agata ed Alfred - Esule ed Ercole), ma non vi racconterò i dettagli perchè sarei costretto a ripetermi ed a ripetere le stesse cose, quindi vi descriverò la trasferta fatta a Novi-Sad, dove sono andato per due motivi: perchè vi abita Sasa, che è proprietario di una sorella di Esule ed Ercole, ESTER, e volevo vederla, ma purtroppo una lite in famiglia l'ha resa inutilizzabile, per qualche giorno, e quindi non ho potuto vederla in azione, mentre la seconda ragione era per vedere i quattro mostri in terreni diversi dai soliti. Qui infatti la pianura non ha confini e non ci sono strade asfaltate nelle vicinanze, quindi tranquillità assoluta. Draghiza naturalmente è venuta con me perchè è molto interessata ai nostri cani, mentre, passando da Belgrado, ho caricato anche Darko e due dei cani che conduce per amici italiani ed in un paio d'ore arriviamo a destinazione, un'occhiata al canile di Sasa e via in campagna. Dopo il solito gesto per capire la direzione della scarsa brezza, ci portiamo a vento e incominciamo con un pointer bianco-arancio di 15 mesi circa, figlio di Dingi di S.Pellegrino e di Titan, cane che ho già visto in passato, di un bellissimo movimento, non di grande taglia, ma ancora acerbo ed ingiudicabile, anche se fa un buon percorso da caccia a starne. Cambiamo posto perchè qui il terreno presenta alcuni ostacoli e molto arato fresco e scendono un setter inglese bianco-nero di Darko, e Dingi, pointer bianco-marrone di quattro anni, figlia di Alle di S.Pellegrino e Milord di Groppo, di proprietà di Sasa, madre del pointer che ha corso prima. Incominciano bene spingendosi sulla destra fino ad un lontanissimo rialzo di terreno che presumo funga da argine a qualche canale d'irrigazione e ritornano verso i conduttori per proseguire dalla parte opposta, ma mentre dopo qualche minuto il setter si disunisce, la pointer continua a macinare terreno, con un percorso perfetto, per almeno dieci minuti, allargando fino quasi a scomparire, fino a quando il conduttore non la richiama e si fa legare docilmente. Molto brava anche se un po' troppo compatta. Darko è gia pronto a liberare un pointer bianco-nero di nome Duca ed un setter bianco-fegato che fanno un buon turno, specialmente il setter, dopodichè faccio scendere i due figli di Betty ed è veramente un bel vedere, con la femmina che mette in mostra il solito incantevole movimento ed una buona mentalità, mentre il fratello si limita ad una bella caccia a starne, dimostrando tuttavia di utilizzare moltissimo il naso, anche se abbiamo visto soltanto una lepre allontanarsi da sola da un profondo e sconnesso arato, non utilizzata dai cani. E' la volta di Ercole ed è incredibile pensare che questo cane non ha ancora compiuto sette mesi, tanta è la mentalità e la passione, accompagnate da un bel movimento e che, se a destra è costretto a rientrare per quell'argine di cui vi ho parlato prima (a proposito: siccome volevo vedere come si comportano i cani su un terreno diverso e tanto aperto, sapendo gia quale atteggiamento hanno a contatto con le starne, che qui sono rarissime, abbiamo sempre fatto correre i cani nello stesso posto, come fosse una classica a quaglie), a sinistra se ne va all'infinito fino a scomparire alla vista, perchè il terreno si ingobbisce leggermente, per ricomparire poco dopo, ributtarsi a destra fino al canale e ritornare a sinistra per scomparire di nuovo, il tutto per una ventina di minuti, fino a farsi legare malvolentieri. E' la volta di Ercole e dimostra subito che il terreno nuovo gli va a genio e scompare a sinistra, poi ritorna e va fino al lontanissimo canale d'irrigazione, ritorna e scompare di nuovo e ricomparire molto più avanti e sembra cercarmi, ma non nella direzione giusta, o forse attratto da alcune vacche che stanno pascolando davandi a noi, ad un kilometro circa, e ad un gruppetto di una decina di  maialini che, all'interesse del cane, si sparpagliano per ogni dove, mentre anche le giumente si spaventano suscitanto le proteste della vecchia guardiana che si sbraccia per allontanare il cane e ricompattare le sue bestie. Decidiamo di correre a quella volta con il furgone di Sasa e quando arriviamo vediamo Ercole circondato da quattro cani di incerta origine che, per fortuna, si limitano a tenerlo d'occhio senza aggredirlo e dopo aver fatto quattro chiacchiere con la vecchia signora, che non si è dimostrata per niente aggressiva o arrabbiata per l'accaduto, la salutiamo cordialmente e, caricato il cane ed accompagnati dal saluto della vecchietta, ritorniamo alla base e Darko fa scendere Andrea, che svolge egregiamente il suo compito, con la solita classe e la solita mentalità da grande cerca, anche se a metà turno rallenta un po' dimostrando affaticamento, dovuto forse all'eccessivo lavoro oppure ad una condizione fisica non perfetta. Ce ne andiamo al ristorante ad assaporare ottima carne ai ferri e tutti a casa, prima a Belgrado e poi a Natalincj, consapevole di aver visto ciò che mi interessava vedere.

  Dicembre 2006 - Natalinci - L'amico Francesco Gerardi ha comprato ANDREA di Montale R. e lo affiderà alla frusta di Jazzetta. Resterà nelle mani di Darko ancora sino alla fine di Dicembre, per completare la preparazione e per coprire Betty che, pare, stia finalmente andando in calore, per andare poi in Spagna sul furgone del bravo Michele. Come ho l'abitudine di dire: se son rose fioriranno.

13 Dicembre 2006 - Natalinci - Mi ha telefonato la prima volta quasi due mesi addietro per chiedermi chiarimenti e delucidazioni su alcuni argomenti letti sul mio sito, poi qualche e-mail ed infine la proposta di un sostanzioso acconto tramite banca per bloccare i due fratelli bianco-arancio, per poi venirli a vedere in un secondo tempo, compatibilmente con i suoi impegni di lavoro. Ho accettato assicurando che, se non gli fossero piaciuti per una qualsiasi ragione, gli avrei restituito la caparra ed amici come prima. Altre telefonate per aggiornarmi su i suoi spostamenti e quindi l'assicurazione che, dopo essere andato in Finlandia per partecipare a quella bellissima annuale Esposizione, che raccoglie abitualmente 7/8 mila cani, sarebbe venuto in Serbia per concludere la nostra operazione e così è stato. Mi ha detto che sarebbe partito dalla Lituania (si, ho scritto bene: proprio dalla Lituania, qualcosa come 1900 kilometri) il lunedì e presumeva di arrivare alla dogana fra la Croazia e la Serbia il giorno dopo alle otto del mattino e, come un orologio svizzero, poco prima dell'ora indicata, mi ha telefonato e ci siamo dati appuntamento a Belgrado in quanto entrambi, per arrivarvi, avremmo impiegato poco più di un'ora, ma Fabio con una macchina molto più veloce della mia, è arrivato qualche minuto prima ed ha dovuto aspettarmi. Mi ero preso dietro i quattro cuccioloni con l'intenzione di farglieli vedere sui bellissimi terreni che a Est ed a Nord circondano la città, ma un piccolo disguido non me lo ha permesso e quindi, dopo un cenno di saluto senza scendere dalla macchina, io avanti e l'ospite a seguire, siamo tornati a Natalincj. "Non sembra un italiano, ma piuttosto un russo" la prima impressione che Draghiza ha avuto, con un sorriso aperto e gioviale, aspetto giovanile e distinto, capelli corti e brizzolati, elegante per quel po' che ha potuto vedere.  Si chiama Fabio Garanzini, è nato dalle parti di Milano 37 anni fa e, dopo vario peregrinare, ha impiantato una fiorente industria automobilistica in Lituania che gli permette di vivere agiatamente e di dedicarsi ai suoi hobbi, il primo dei quali è la cinofilia, specialmente le esposizioni e per parteciparvi con pointer, setter gordon e spinoni italiani non esita a fare lunghissime trasferte in quasi tutti i paesi europei, ultimo la Finlandia dove ha ottenuto anche un lusinghiero BOB. Ma ora parliamo di cani: il tempo è bello e decidiamo di andare subito nella valle a vedere i quattro giovanotti al lavoro e, infilati gli scarponcini, saliamo sul fuoristrada, dove gia si trovano i cani, che Fabio non ha ancora visto, e dopo una decina di minuti siamo sul posto alla ricerca della direzione del vento. Si vede subito che lo abbiamo alle spalle, ma siamo costretti a sganciare ugualmente da dove siamo perchè dall'altro lato della valle, a sei/settecento metri di distanza, dove scorre il profondo canale, sta pascolando un gruppetto di pecore assieme ad alcune vacche e questo potrebbe creare qualche problema, come si puo immaginare. Scendono i due bianco-neri, Agata ed Alfred, ma la loro esibizione è scialba, preoccupati più di scaricare, stante la lunga permanenza in macchina, che di correre, quindi finita la loro funzione fisiologica, di nuovo nella gabbia e giù Ercole che non pensa neanche lontanamente a sporcare, ma si lancia subito con la solita foga nella direzione indicata, piu o meno, ed in pochi minuti copre tutta la vallata da cima a fondo facendosi legare non al primo ma al secondo richiamo e soltanto a fine turno si decide a pisciare. Stessa cosa farà anche Esule, con una piccola variante allorchè gli viene voglia di andare a vedere che selvaggina è quella che sta pascolando vicino al canale, ma alle buone maniere del pecoraio si convince che non sono animali interessanti e lascia perdere, continuando il turno e togliendomi dall'apprensione e dalla preoccupazione di vedere le pecore sparpagliate per tutta la valle. Non sto a descrivere tutto il turno perchè ormai sapete esattamente cosa fanno e dovrei ripetermi fino ad annoiarvi, ma posso dirvi che la soddisfazione che leggo negli occhi di Fabio è grandissima, forse superiore alle aspettative, tant'è che vuole concludere subito, seduta stante, l'operazione e saldare il conto a conferma che i miei racconti erano esattamente conformi alla realtà. Rientriamo a casa mentre sta arrivando anche Dule che, pensando che Fabio arrivasse verso mezzogiorno, era rimasto a poltrire a letto, con il telefono disattivato, fino alle dieci, subito seguito da Dragan e mentre mi metto ad accendere il fuoco nel barbeque a legna per arrostire un po' di carne di maiale, l'ospite viene investito da un torrente inarrestabile e travolgente di parole che si ferma soltanto quando Draghiza ci fa sedere davanti ad un fumante ed odoroso piatto di tagliatelle, con relativo ragù e parmigiano reggiano, ma dopo la seconda bottiglia di ottimo vino la diga improvvisata di pasta italiana e carne ai ferri si sgretola e gli scherzi, i lazzi, le battute, le prese in giro e le cattiverie dilagano e si concludono soltanto con i saluti della notte ormai avanzata, allorquando ognuno prende la strada di casa, Dule e la inseparabile Cristina verso Belgrado, Dragan a Natalincj e Fabio verso la vicina confortevole, spero, casa di caccia. Ci rivedremo il giorno dopo alle otto a casa mia davanti ad un caffè espresso, pure italiano, al quale non ho saputo rinunciare, ed alle dieci a Belgrado perchè voglio assolutamente far vedere i due cuccioloni su quei terreni uniformi e senza confini, ma la nebbia mi mette in apprensione e soltanto quando arriviamo in aperta campagna e vediamo che la visibilità è abbastanza buona fino a sette/ottocento metri, decidiamo di far scendere Ercole ed Esule, nell'ordine, e vi assicuro che è stato uno spettacolo. Unica preoccupazione il non poterli seguire a vista completamente allorchè superavano una certa distanza, ma al fischio ricomparivano puntualmente all'orizzonte e le nostre ansie finivano in un sospiro di sollievo e di grande soddisfazione, poi un ultimo saluto, con qualche foto a ricordo della gradevolissima conoscenza, e noi a prendere la strada per Natalincj e Fabio quella per la lontana Lituania. Ciao Fabio, ciao Ercole, ciao Esule ed a presto rivedervi, mi auguro e vi auguro, sui verdi prestigiosi terreni di Spagna, Francia, Grecia e Serbia, a confronto con i grandi Campioni della Grande Cerca.

 

9 Febbraio 2007 - Natalinci - Come ho scritto sopra, il 27 Gennaio, nella cascina di Silvio, ho coperto BETTY di Montale Rangone con IMPERO del Sargiade ed era il decimo giorno dall'inizio del calore, senza preventivo striscio vaginale, che abitualmente facevo quando vivevo in Italia, quindi senza sapere se era il momento opportuno, oppure non ancora. Nei giorni successivi, a Natalincj, vedevo la cagna molto interessata all'unico maschio che mi trovo in casa ed entrambi continuavano a strusciarsi contro la rete metallica che li separava, finchè il 1° Febbraio, vedendo che la cosa continuava e preoccupandomi della eventuale non fecondazione alla monta con Impero, ho deciso, non potendo tornare in Italia, di fare una monta con ABEL di S.Pellegrino (da Camp.Ripr.ULLA di S.Pellegrino X Camp.Tr. e Ripr.HARDY du Bois des Perches). Scrivo tutto questo per informare coloro che hanno prenotato cuccioli di Betty della doppia monta in quanto, se i cuccioli nasceranno attorno al 27 Marzo (la sgravata precedente è avvenuta al 59° giorno) saranno figli di Impero, mentre se il parto avverrà attorno al 1° Aprile, saranno figli di Abel. Gradirei, dunque, avere un cenno di conferma o di rinuncia alla prenotazione. Spero capirete la mia preoccupazione: gia Isabella è andata in bianco e non voglio perdere anche il calore di Betty. Abel lo potete vedere sempre in questa pagina in bella ferma solida ed espressiva, ha fatto l'ECCELLENTE in raduno a Piacenza ed ha collezionato alcune buone qualifiche, a Caccia a Starne ed a Grande Cerca, guadagnandosi anche una ris. di CAC/CACIT. Ha mentalità da vendere, un carattere meraviglioso, struttura possente e quando non rientra, vado a cercarlo e lo trovo puntualmente in ferma su fagiano insiepato o fagiana schiacciata in erbai rinsecchiti. Con questo accoppiamento ho unito, in parziale consanguineità, la corrente di sangue di Ribot con la corrente di sangue di Hardy. E' fratello di cucciolata di Ada di S.Pellegrino, Ch.Rip. e di Atom di S.Pellegrino che ha frequentato con onore prove a Grande Cerca fino al sopraggiungere di un maledetto forasacco che lo ha martirizzato per anni, compromettendone la carriera. La madre Ulla, Campionessa Riproduttrice, era sorella della Ch.Tr. e vincitrice di un Campionato Eurpeo Pointer UMBRA di S.Pellegrino, nonchè madre anche di Zora di S.Pellegrino, Ch.Tr. e Rip. e vincitrice di Coppa Europa nel 2003, mentre il padre Hardy tutti sanno che fulgido Campione è stato. Grazie per la Vostra attenzione e pazienza per tutti questi cambiamenti di stallone, ma il vivere lontano dall'Italia mi crea qualche problema quando voglio coprire con un cane  importante e compatibile, secondo le mie teorie, con il mio sangue e con i miei progetti.

12 Febbraio 2007 - Natalinci - Poche parole per raccontare della trasferta di ANDREA di Montale Rangone in terra spagnola: su sei gare, in due è andato fuori per mancato consenso, in due per fuori mano, in una perchè ha lasciato indietro, assieme al compagno di turno, una coppia di pernici, in una è stato richiamato, ma non ha incontrato. E' sempre uscito quasi a fine turno, dando così modo alla Giuria di valutarne alcune qualità, come la mentalità trialer,  il movimento, l'eleganza, il percorso, caratteristiche apprezzate da Dellatorre e da Trivellato (con altri giudici non ho parlato perchè non so chi fossero, ma lo farò alla prima occasione). Insomma, si è fatto notare, ma non ha lasciato impronte. Vedremo come si comporterà in Grecia ed in Serbia.

Natalinci, 19 Febbraio 2007 - E' da un po' di tempo che non scrivo delle cucciole che mi sono tenuto e siccome questo è un periodo di pausa forzata, non avendo altro di più interessante da raccontare, vi parlerò di loro, di come sono costruite e come si comportano sul terreno. Come vi ho già detto, all'ultimo mio passaggio da Potenza, in quel Piano del Conte, feudo di Francesco Gerardi, mi sono portato dietro, in Serbia, Ardesia di Montale Rangone, figlia di Betty di M.R. e di Andrea di M.R., con l'intento di farle vedere qualche starna o qualche fagiano, assolutamente assenti in quella Provincia. Io ho ancora la sorella Agata, della quale vi ho raccontato in precedenti occasioni e che mi piace da morire e posso aggiungere soltanto che, in questo ultimo mese, ha migliorato in mentalità e continuità, mentre ha mantenuto inalterate la voglia di cacciare, il potentissimo naso, il consenso kilometrico, la bellezza fisica e l'eleganza del movimento e del portamento di testa, come pure il carattere estroverso ed allegro. Non vi ho ancora parlato del fantastico fratello Alfred e del perchè non è più con me. Ebbene, la mattina della nostra partenza da Catania, con uno strattone è sfuggito dalle mani della mia compagna e se ne andato in giro per l'agrumeto, infischiandosene dei miei richiami, richiami che si sono prolungati per mezz'ora e forse più, finchè esasperato e furente, ho deciso di lasciarlo al suo destino promettendo a Sergio che, nel caso fosse tornato o fosse stato ritrovato, glielo avrei regalato e così ho fatto. E' ricomparso alla villa un paio di giorni dopo e da allora non ne so più niente, ma, francamente, sbollita la rabbia, sono pentito della promessa fatta  e spero proprio che l'amico me lo rimandi, dimenticando le mie parole. Ma parliamo della sorella che mi è stata affidata. Prima di partire da Potenza, siamo usciti, io e Francesco, per far correre insieme le due sorelle con l'intento di vedere personalmente il comportamento della cagnetta, che ha dimostrato iniziativa e buona mentalità, ma soltanto a tratti, con qualche breve pausa intermedia durante il turno, sollecitata soltanto dal volare di qualche allodola o alla vista di lontane cornacchie, ma mettendo in mostra un buon movimento, anche se diverso da quello della sorella,  ma più potente nel posteriore e con un ottimo portamento di testa. A Natalincj, dopo una decina di giorni nei quali abbiamo  instaurato un buon rapporto di amicizia, l'ho portata fuori assieme ad altre quattro cucciolone: la sorella Agata di Montale di Serbia, la piccola Fata di Montale R.(Isabella x Inglese), la brillante Afef di Montale Greco (Iole x Andrea) e Ester di Montale R.(Emy x Fiano), ripetendo poi, tre-quattro volte alla settimana,  queste uscite in gruppo, dopo aver constatato che nessuna delle cinque tendeva a rimorchiare, ma ricevevano dalle compagne soltanto stimoli di competizione e voglia di andare. Anche Ardesia si è adeguata e si è lasciata coinvolgere di buon grado, dimostrando ben presto molta attenzione alle emanazioni e gia alla seconda uscita, fra starne e fagiani, fermò cinque volte e non passa giornata senza che incontri almeno una volta, dimostrando tuttavia di non consentire e di avere meno naso della sorella che, abitualmente, ferma due o tre metri prima, ma lo va a mettere dappertutto e quindi, alla fine, ferma più dell'altra. Quando la porto in collina, fra siepi, boschetti, erbai rinsecchiti e, quindi, con poca visuale, la cagnetta non si allontana più di tanto e viene spesso a cercarmi quasi per accertarsi che non l'ho abbandonata, ma quando siamo giù nella valle, libera da ostacoli di alcun genere e dove può vedermi anche a centinaia di metri, si allontana con disinvoltura con un'azione sempre più ampia e sicura, andando spesso a fermarmi le starne, ormai perennemente in coppia, dove il granoturco è stato raccolto, ma non ancora arato, e dove sa di trovarle quasi tutti i giorni. Anche la continuità è molto migliorata e ben difficilmente la vedo distratta o svogliata. Parlando con Francesco di questi argomenti, mi ha detto che tempo addietro, in una uscita nei boschi attorno a casa sua, la cagnetta si è persa e l'ha ritrovata molto distante e soltanto dopo parecchio tempo, quindi è questo fatto, a nostro avviso, che probabilmente ha provocato uno shock in Ardesia e, quando le viene a mancare la visibilità, per paura di perdersi, non si allontana moltissimo, a meno chè non rincorra un qualche fagiano o merlo o cornacchia, con i quali dimentica le sue paure, paure che penso proprio spariranno con il passare delle uscite, fino ad arrivare ad avere tranquillità anche in terreno sporco. Ed ora, la piccola grande Fata, piccola perchè è veramente tale, per di più ha una piccola stortura all'estremità della coda, grande perchè sul terreno è veramente fantastica: avida, coraggiosa, inarrestabile davanti ad ogni ostacolo, fermatrice di prim'ordine, amante degli arati, come dei grani ancora imberbi o degli erbai vecchi ed avvizziti, bella  anche in giardino come una piccola miniatura in ceramica, infaticabile, commovente. Bianco-arancio, ha sette mesi ed è un prodotto scaturito da un incesto, non voluto, fra due fratelli in addestramento a casa di Darko, Isabella ed Inglese di S.Pellegrino, figli di Ada di S.Pellegrino e Titan, ma mentre i cinque fratelli, colpiti da parvovirosi, anche se vaccinati, sono tutti morti, lei è sopravissuta in barba a tutto ed a tutti, anche a me, che avrei preferito uno qualsiasi dei fratelli, per un sacco di buone ragioni. Diventerà certamente, ma in parte lo è già, una grandissima cagna da caccia, ma non posso tenerla per fini riproduttivi, per ovvie ed evidenti e giustificatissime ragioni, anche se ha suscitato in noi particolare simpatia e tenerezza. Passiamo alla volta di Afef, bianco-nera, di quasi otto mesi, figlia della defunta Iole di S.Pellegrino (sorella di Inglese e Isabella) X Andrea di Montale R., dotata di grande mentalità e potenza, con un'azione dalle grandi aperture, continua, coraggiosa, infaticabile, dallo stesso comportamento sia nel piano che in collina, nel pulito come nel bosco fitto, in possesso di naso finissimo che usa con grande intelligenza ed abilità, dalla ferma solida, se il selvatico resta immobile, pronta a rientrare con immediatezza ai miei richiami, ben collegata anche quando caccia a tre-quattrocento metri. I difetti: non consente, testa appena sufficiente, groppa leggermente più alta delle spalle, quando in stazione, problema che quasi non si avverte quando corre, tanta è la spinta del posteriore, problemi tuttavia che mi impediscono di tenerla come fattrice, anche se le grandi possibilità che dimostra mi rendono la decisione particolarmente dolorosa. E alla fine la bianco-nera Ester, di dieci mesi circa, ben costruita, testa ben cesellata più vicina all'eccellente che al molto buono, di buon carattere e dall'azione continua, ma troppo ravvicinata, che appare più desiderosa di corre di qua e di là senza cacciare, preoccupandosi della selvaggina soltanto quando la vede volare e usando gli occhi e non il naso. Non l'ho ancora vista in ferma e non si allontana mai più di cinquanta metri, anche se, all'apparenza, si da moltissimo da fare e sembra voler fare sfraceli, ma senza risultati. Quanta differenza dai fratelli Esule, Ercole, Emilia, Erika, Ettore, per citare soltanto quelli di cui ho notizie frequenti e certe! E' prepotente e mordace con le altre femmine e non mi piace, quindi non resterà nei miei recinti, anche se è simpatica ed affettuosa. Tutto qui. Riepilogando: Agata presto finirà su qualche furgone di peso, mentre per Ardesia mi serve ancora un po' di tempo per poter dare giudizi definitivi, che, tuttavia, penso saranno orientati, con grande probabilità, verso un futuro a Grande Cerca, mentre le due formidabili cacciatrici Fata e Afef sono già state prenotate da altrettanti amici italiani e Ester finirà in regalo al "maestro" che mi ha sistemato il pozzo dell'acqua potabile, il tutto a dimostrazione che non tutte le ciambelle escono col buco.

1° Marzo 2007 - da Natalinci - Oggi, alle 16 circa, partirò per Tessalonika per vedere all'opera Barone che, condotto da Mavridis, difenderà i colori della Grecia, in Coppa Europa, ma anche perchè ci sono buone probabilità che anche Inglese, condotto da Darko Milosevic, e Andrea, condotto da Jazzetta, partecipino alla Coppa come membri effettivi della squadra serba. Perchè alle 16 e non prima? Perchè soltanto a quell'ora sapremo se a Darko è stato concesso il visto dall'Ambasciata greca, per poter uscire dal suo Paese. Certo che la squadra serba non sarà forte come quella italiana, che dispone di decine di ottimi trialer, ma sono certo che farà del suo meglio e non sfigurerà. Ieri sera ho visto la partita Inter - Udinese e, sulla carta, la prima avrebbe dovuto stracciare la seconda, ma così non è stato e non soltanto per sfortuna dell'una o fortuna dell'altra, ma perchè sul campo quella che era la più debole si è battuta alla pari con la corazzata milanese, quindi: hai visto mai? La Serbia non vuole vincere, ma soltanto partecipare con onore alla più grande manifestazione cinofila europea.

4 Marzo 2007 da Natalinci - E come sono andati i miei due mostri? Come ricorderete, uno, Barone di Montale Rangone, di proprietà del Prof.Paschopoulos Minas e condotto da Mavridis, correva in rappresentanza della squadra greca, mentre l'altro, Andrea di Montale Rangone, difendeva i colori della piccola squadra serba, alla guida di Jazzetta. Questi ha corso il secondo turno, in coppia con un concorrente greco, aprendo,allo sgancio, abbastanza bene sulla destra, per poi buttarsi a sinistra, ma a trecento metri, allorchè ha cercato di attraversare la strada per andare oltre, si è trovato davanti la lunga colonna dei furgoni e delle macchine ed ha dovuto, giocoforza, ritornare al centro del terreno poco adatto alla grande cerca, chiuso ai lati da strade asfaltate, non trovando altra soluzione che andare in profondità, dove l'ho perso di vista, non avendo con me il binocolo per seguirlo. Non è stato un bel turno e non gli è stata data l'attenuante del terreno non proprio congeniale, in quanto, poi, non è stato richiamato. Evidentemente non è piaciuto e le scuse che io avevo concesso ad Andrea, non hanno trovato corrispondenza nella Giuria, che, sicuramente, ha visto meglio di me. Barone ha corso al sesto turno in coppia col francese Texas, lui sganciato a sinistra e il compagno a destra, ma non ha voluto proseguire nella direzione assegnatagli  e si è messo a competere con l'altro pointer e quando questi ha invertito la direzione di corsa, lui ha continuato ancora con una bella apertura, per poi ritornare al centro e, quindi, proseguire sulla sinistra. Nel frattempo, però, Texas ha fermato ed inseguito una coppia di starne ed è stato eliminato, assieme a Barone in quanto gli è stato imputato che, se allo sgancio avesse mantenuto la direzione assegnatagli, quelle starne le avrebbe trovate lui, ed è vero, anche se sembra, a mio avviso, una punizione un po' troppo severa. Eliminati i miei due candidati, poco sportivamente ho perso molto interesse per la competizione, anche perchè non c'era assolutamente la possibilità di seguire a piedi il procedere della gara e la ressa dei furgoni e delle macchine era tale da avvilire anche chi non aveva interessi personali e diretti nella Coppa. Ma devo raccontarvi di una curiosità: come sapete, avevo un cane che correva per la Grecia, Barone, un altro che correva per la Serbia, inoltre sono ancora fermamente italiano di nazionalità, per cui, scherzando, dicevo ad Angelo Carboni che non sapevo per chi fare il tifo e, quindi, per non sapere nè leggere nè scrivere, avrei sostenuto la più piccola, geograficamente, Nazione in concorso, cioè Gibilterra ed è andata a finire come ho descritto nella pagina delle "gare 2007", ha vinto proprio questa. Scaramanticamente, la prossima volta, se ci sarà una prossima volta, mi guarderò bene dal parteggiare per chicchessia, anche se, si deve ammettere, che la vittoria di Baldoni e di Gibilterra è stata meritata, vista la disfatta delle squadre più accreditate per la vittoria e viste le qualifiche ottenute, e non le è stato regalato niente, da quel che ho sentito dire a commento della manifestazione, manifestazione che ha presentato qualche lacuna in quanto i terreni che il Ministero dell'Agricoltura ha lasciato a disposizione della prova erano molto limitati, quantitativamente e qualitativamente, e non all'altezza della situazione e quasi sempre più adatti ad una caccia a starne che non alla grande cerca. La caccia in Grecia chiude il 28 Febbraio e con essa gli allenamenti e le gare, e soltanto per gentile concessione del predetto Ministero, viene concessa una parziale e temporanea deroga, ma con molte restrizioni che, alla fine, nonostante la grande passione, dedizione, volontà e sacrificio dello staf organizzativo, hanno lasciato l'amaro in bocca a molte Nazioni. Oggi, Domenica 4, me ne vado di corsa in Italia, ma, tuttavia, vi terrò informati sia sulla Gara di Eccellenza, sia sul Campionato Setter. A stassera, quindi.

24 Marzo 2007 - Nel programma "Allevamento 2007" che potete leggere più sopra, ho inserito una nuova giovane femmina,come quinte fattrice, AGATA di Montale Serbo da maritare con ERCOLE di Montale Rangone.

1° Aprile 2007 - Natalinci - Ormai la storia di quest'ultima monta di Betty assume le sembianze di una "telenovela", con aspetti umoristici, anche, e ve ne riassumo la sequenza concludendo la storia con la nascita di otto cuccioli, nella nottata fra il 31 Marzo ed il 1° Aprile, questa notte, quindi. Nel Novembre 2006 ho stilato, dopo attento e lungo esame, un programma di Allevamento che comprendeva, fra le varie cucciolate, anche l'accoppiamento di Betty di Montale Rangone con Andrea di Montale Rangone, ma poi, al calore della femmina, avvenuto in ritardo rispetto alle mie previsioni, il 17 Gennaio, lo stallone prescelto era in Spagna con Jazzetta in allenamento e, quindi, indisponibile per la monta in quanto non me la sono sentita, nonostante i miei lunghi e frequenti "pellegrinaggi", di sobbarcarmi ancora un viaggio di 4.000 kilometri, che corrono fra Belgrado e Jerez de la Frontera, per tener fede al mio programma. Dunque? Io avevo visto un paio di volte Impero del Sargiadae e mi pareva un compagno molto adatto alle caratteristiche ed al sangue di Betty, per cui, dopo aver telefonato a Silvio Marelli circa la disponibilità del cane, che vive a casa sua, a Casalpusterlengo, vicino a Milano, sono partito a quella volta ed ho congiunto i due il 27 Gennaio ultimo scorso. Di solito copro fra il 12° ed il 15° giorno, ma in quella circostanza non avevo scelta e, nonostante fosse soltanto il 10° giorno dall'inizio del calore, sono andato, sperando che tutto procedesse per il verso giusto, ma così non è stato in quanto, ancora cinque giorni dopo l'accoppiamento, Betty e Abel di S.Pellegrino, il solo maschio che felicemente vive nell'arem delle mie femmine a Natalincj, si strofinavano appassionatamente contro la rete di recinzione che li separava precauzionalmente ed a quel punto, come descritto più sopra in questa stessa pagina, temendo di andare in bianco ancora una volta, come gia successo con Isabella, ho coperto con Abel due volte nella stessa giornata del 1° Febbraio, telefonando immediatamente a Silvio, per informarlo, e dandone contemporaneamente notizia ai miei lettori, perchè ritenevo doveroso farlo e perchè vi erano due possibilità: la prima, nel caso i cuccioli fossero nati a cavallo del 27 Marzo, poichè nella sgravata precedente Betty aveva partorito esattamente al 59° giorno dalla monta, sarebbero stati figli di Impero, la seconda invece, se i cuccioli fossero nati il 1° Aprile, sempre al 59° giorno, avrebbero avuto come padre Abel. Anche il colore avrebbe avuto il suo peso nel determinare la paternità: infatti Impero è, come Betty, bianco-nero, mentre l'altro partner è bianco-arancio e, quando ho visto il mantello del primo cucciolo, bianco arancio appunto, è apparso evidente che era frutto della seconda monta. Ma non è ancora finita in quanto, mentre si susseguivano le nascite incominciate alle 23 di ieri e terminate alle 4 di oggi, primo giorno di Aprile, in un travaglio molto difficile data la consistenza dei cuccioli (i due più grandi sono 380 e 400 grammi, rispettivamente), dove ho dovuto intervenire due volte per strapparli, letteralmente, dalla vagina della povera madre che, tuttavia, non ha mai pianto, ma ha collaborato con me per il buon esito di questi pesanti interventi manuali, ho annotato 6 maschi e soltanto 2 femmine, così colorati: 5 maschi bianco-arancio, una femmina bianco-nera, un maschio ed una femmina tricolori, bianco-neri con focature sugli occhi e sulle guance. A parte il fatto che io adoro il tricolore, ma sono certo che ben pochi condivideranno questo mio gusto, è certamente una rarità in quanto io non ho mai sentito raccontare da altri allevatori, negli ultimi quindici/vent'anni, di parti con queste caratteristiche, forse perchè non ne hanno mai avute o forse perchè non ne hanno mai parlato, considerandolo un difetto da nascondere, nonostante lo standard del pointer lo preveda e lo accetti. Io, nel bene e nel male, ho sempre raccontato la verità e non intendo cambiare le mie abitudini a settant'anni, ma tuttavia vorrei capire e sapere del perchè di queste rarità, da dove vengono, quando si sono verificate la prima volta, in quale accoppiamento ed in quale allevamento, ma, purtroppo, mi trovo davanti dei "non so", "non ricordo", "a me non è mai successo" e così via, come se veramente si trattasse di una vergogna imperdonabile della quale si deve evitare anche soltanto di parlarne. Eppure, se lo standard lo prevede, sarà pur accaduto qualche volta, altrimenti perchè metterlo fra i colori previsti ed accettati? Se ricordate, già in passato ho raccontato di due cuccioli nati dal matrimonio fra Zora di S.Pellegrino, bianco-nera da Ulla di S.Pellegrino x Ribot della Noce, ed Hardy du Bois des Perches, bianco-arancio da Rade de la Lembaz x Tibet de la Lembaz, anche se i colori erano bianco-marrone con focature agli occhi ed alle guance, ed anche allora ho cercato di fare indagini per "sapere", ma, nonostante l'interessamento di esperti quali il Dottor Paolo Verdiani, il Dottor Giorgio Guberti e l'Avvocato Franco Zurlini, mio concittadino, non sono venuto a capo di niente. Certo che risalire a ritroso fino ai componenti la Commissione che, tantissimi anni fa, studiò e redasse lo standard del pointer, sembra impresa difficilissima, anche perchè temo che non siano più fra noi, ma forse hanno lasciato qualche scritto, qualche loro studio e considerazione perchè, mi ostino a ripetere, se hanno previsto il tricolore, avranno verificato che poteva accadere, che è accaduto, ed anche con una certa frequenza presumo, perchè se fosse stata una eccezione,  sarebbe stata considerata una anomalia, un errore, una trasgressione grave e quindi inaccettabile, ingiustificabile,  ed oggetto di squalifica come la divergenza degli assi cranio-facciali, gli occhi gazzuoli, ecc. Se c'è chi fra di voi possa darmi una mano, gliene sarò riconoscente e potrò arricchire la mia a l'altrui conoscenza una volta per tutte, su questo argomento; anche le idee, le congetture, le analisi e le considerazioni personali, le supposizioni, mi interessano e se sono studi veri e propri, con dati alla mano, ancora meglio. Di una cosa sono certo: io non sopprimerò questi due cuccioli, ma ne farò una questione personale e li terrò, li allenerò, ne studierò carattere e caratteristiche fisiche, intellettive, venatorie, comportamentali, prendendo nota di tutto e costruendo una pagina a parte, soltanto per loro, su questo sito per rendere partecipi anche Voi delle eventuali differenze fra questi due e gli altri, e non soltanto nella composizione dei colori del mantello. E scusate se vi ho annoiati presupponendo che questo mio, sia un argomento interessante anche per voi.    

10 Aprile 2007 - Natalinci - Più sopra, nella parte finale riservata al "programma cucciolate  2007", ho aggiunto una nuova femmina che costituirà una novità in quanto non è di mia produzione, ma inserita nel programma per i motivi che potete leggere sopra, ma che vi posso riassumere: è come se avessi trovato una femmina che ha origini parallele alle mie, io con Adria's IVA e, dall'altra parte, con la sorella Adria's IRIS, per poi allontanarsi nella parte intermedia e ricongiungersi più avanti, io per via di RIBOT e l'allevamento del Duda per il fratello RONALDO. Per rendere più chiara l'idea, è come se, partendo da Modena, ci fossimo ritrovati in Danimarca, io passando per il Brennero, la Francia, i Paesi Bassi e la Germania, l'altro per Tarvisio, l'Austria, la Cechia, la Polonia e la Germania in fine. Partenza ed arrivo uguali, ma con percorsi diversi, anche se le caratteristiche dei due rispettivi prodotti non sono uguali. Quello che voglio da questa cagna è la sua espressione ed il suo carattere  esasperatamente pointer, il resto lo metterò io, anche se mi rendo conto, come Voi vi rendete conto, che è più facile da dirsi che da farsi, da scrivere che da leggere, ma se non ci si prova, a che serve allevare? Allevare, per me, non vuol dire staticità, accontentarsi dei risultati ottenuti, ma una ricerca costante e continua di quegli elementi che ti possono permettere di migliorare i tuoi prodotti, di cercare ossessivamente quella perfezione che sai già di non poter mai raggiungere, ma che tuttavia ti serve da stimolo, da pungolo, che ti fa sopportare le delusioni, che non ti fa dormire la notte perchè pensi a questo od a quello stallone, a quale femmina è meglio accoppiarlo, per quali risultati ottenere, quali difetti eliminare e quali pregi acquisire, ma per fare tutto questo occorre innanzitutto e con tantissima umiltà, fare una profonda e, se occorre, brutale disanima dei propri cani, usando la testa e l'esperienza e dimenticando il cuore e le simpatie. Insomma, per fare un buon ragù alla modenese, mi servono molti ingredienti, tutti egualmente importanti, e se per farlo come Dio comanda mi serve un pizzico di pepe, non mi accontento di ciò che ho in dispensa, ma lo vado a comprare dal pizzicagnolo senza pensarci due volte. Vi pare giusto?

Natalinci, 1° Maggio 2007 - Venerdì scorso sono andato a Modena per incontrarmi con Assunta e Francesco, bellissima coppia di inseparabili sposi,  e con Domenico Pupillo ed il Dottor Bratta, già proprietario di miei cani, portandomi dietro Gaia di S.Pellegrino per coprirla con Andrea di Montale R., come da programma, e Duca, un pointer bianco-nero di Domenico, rimasto per qualche mese in addestramento da Darko. A casa, a Modena, mi aspettava Alfred di Montale R. (Betty x Andrea), speditomi dalla Sicilia da Sergio Pappalardo dopo una vacanza di tre mesi in quell'isola bellissima. Ebbene, quando ho visto il cane, in ottima salute e con pelo lucente, fra l'altro, così bello ed aitante, corto, con garrese alto e groppa lunga, larga e con giusta inclinazione, bella testa più vicina all'eccellente che al molto buono, espressione bellissima e franca, con carattere gioviale, costruzione imponente ma snella ed elegante, collo che non finisce più, appiombi perfetti, coda tipicissima ed unghie nere su piedi piccolissimi, me ne sono invaghito e mi sono subito chiesto: ma ce la può fare? Nonostante abbia soltanto tredici mesi, ce la può fare a coprire Gaia? Poi ho ripercorso a ritroso nel tempo i dieci mesi passati insieme: io, lui ed Agata e, più tardi, anche l'altra sorella Ardesia, di Francesco, i fratelli Ercole ed Esule, ho ripensato alle sue grandi qualità di incontrista e di galoppo, alla sua mentalità da trialer, alla sua resistenza alla fatica, al suo carattere dolce ed attento ed ho pensato: complessivamente è meglio o peggio del padre Andrea? Strutturalmente, come carattere e tipicità, sono alla pari, ma come facilità di incontro Alfred è superiore, per di più non ha avuto esperienze negative, come invece ha avuto il padre, esperienze delle quali non si è ancoca dimenticato, e consente spontaneamente da qualsiasi distanza, ma non è ancora maturo e non so se può sopportare il collare con disinvoltura e quindi non conosco ancora la sua addestrabilità, anche se ho notato che alcune punizioni dategli in cortile non ne hanno scalfino l'allegria ed il buon umore. Io ho avuto un'altra cucciolata da un giovane cane, Ettore della Gherbella, poi diventato Campione Trialer nelle mani di Balugani, che alla tenera età di otto mesi e mezzo mi coprì, per mia colpevole distrazione, una femmina in calore ed i cuccioli nati non soltanto non furono del fenomeni, ma mancavano anche di omogeneità, sia nella qualità che nella grandezza, forse a causa del non ancora maturo sperma, o forse per altre cause a me sconosciute. Li ho lasciati per qualche minuto, sotto stretta sorveglianza, liberi in giardino per vedere che cosa succedeva e subito ho visto un grande interessamento da parte di Alfred ed una accondiscendenza immediata da parte di Gaia, quindi, da questo punto di vista, non c'erano problemi. Li ho rimessi, con qualche fatica, sul furgone in gabbie vicine ma separate e, sorseggiando una birra fresca, ho riflettuto a lungo: che cosa mancava alla femmina e perchè avevo scelto Andrea? Gaia, oltre ad essere già Campionessa Serba e Campionessa Greca di Lavoro a Caccia a Starne ed a Caccia Pratica, ha movimento, carattere, distinzione, buon naso, addestrabilità, tipicità, ma le manca una mentalità trialer e la preferirei un po' più di taglia. Ed i due maschi? Certamente hanno entrambi ciò che a lei manca, ma nel complesso mi sembra più completo Alfred e quindi: che Alfred sia. Se voglio fare il minestrone e mi manca il sedano, vado da un fruttivendolo a cercarlo e, se questi non ce l'ha, vado da un altro e così via finchè non lo trovo e metto il tutto a cuocere, convinto che la minestra che ne uscirà sarà quanto di meglio io possa desiderare ed avere, ma tutti sappiamo che non è sempre così, ma vale tuttavia la pena di provarci, anzi, "ci si deve provare", specie se hai la convinzione o la certezza di  aver utilizzato sempre i prodotti migliori nella coltivazione del tuo orto. E così ho coperto Gaia con Alfred il 28 sera ed il 29 mattina, 27 minuti nel primo amplesso e 31 nel secondo e speriamo che i frutti siano pari alle aspettaive.

 

Alcune foto di dove vivo e dove alleno i miei pointers

 

Ardesia di Montale di Serbia, di Francesco Gerardi, a dieci mesi, in ferma su coppia di starne

Due dei miei cinque box

Andrea di Montale R. con la figlia Agata di Montale di Serbia, attratti dal gatto del vicino

Agata ed Alfred, a quattro mesi,  sul loro tavolo preferito

Alcuni figli di Emy di S.P. x Fiano, a tre mesi, in ferma, a vista, su ali di fagiano a terra

All'ingresso di casa con la vecchia e gloriosa Umbra di S.P. e, dietro, la spinona Bice

Uno sciame sfuggito dalle arnie di un vicino, abbarbicate ad un melo nel box grande

La bella testa di Emy di S.P.

La mia piccola casa ristrutturata, con fuoristrada e furgone

Una bella ferma di Olimpia del Duda su brigata

Coppia di starne indifferenti al fuoristrada (forse lo scambiano per un trattore)

Agata di Montale di Serbia di Fabio Garanzini, a dieci mesi, in splendido consenso

La piccola Fata di Montale Rangone, a sette mesi,  in ferma su brigata

Agata ed Alfred di Montale di Serbia, a quattro mesi, in ferma a vista

La cucciolata di Emy x Fiano a quindici giorni

Ancora alcuni figli di Emy x Fiano e le solite ali di fagiano

La bravissima Gaia di S.Pellegrino di Paraschevaidis Evangelos, attualmente parcheggiata a Natalinci in attesa di lieti eventi

La recente cucciolata di Betty di Montale R. x Abel di S.P., a due settimane

Alcuni fagiani che vengono a pascolare,nel primo pomeriggio, vicino a casa mia

Natalinci, 16 Maggio 2006 - Con delibera datata 6/7/2006, di cui conservo copia autentica, della Federazione Cinologica Internazionale, con sede in Belgio, numero di registrazione 24/06, è stato concesso l'Affisso "MONTALE-GRECO" a Paraskevaidis Evangelos & Paschopoulos Minas, relativo ai soli pointer, per il Kennel Club di Grecia. In bocca al lupo!

 

La parata degli otto figli di Betty x Abel

 

Ancora i cuccioli di Betty in bella mostra

alcuni cuccioli di Betty in ferma sullo straccetto bianco

 

ancora i cuccioli in altro atteggiamento di ferma

Agata di Montale Serbo di Fabio Garanzini in ferma su coppia, alcuni mesi fa

Andrea di Montale R. in attenta ferma sullo straccetto, come un cucciolo

Andrea che amo tenere in ferma per qualche minuto, ogni tanto

In ferma sul solito straccetto Andrea ed Esule di Montale R. di Fabio

E' un gioco, ma mi dà l'indicazione della solidità della ferma di ciascun cane

ancora Esule in ferma stiracchiata, visto che lo straccetto è posato a terra

sempre Esule in altro atteggiamento

Olimpia del Duda, che coprirò la prossima settimana con Andrea, in ferma su coppia di starne, alcuni mesi addietro, indifferenti alla presenza del contadino che sparge letame

Ardesia di Montale Serbo, di Francesco Gerardi, in ferma su coppia di starne a Marzo

 

I figli di Emy x Samuel alla siesta pomeridiana

 

Draghiza con uno dei figli di Emy x Samuel

 

I cuccioli di Emy ad uno dei tanti pasti naturali

 

Gli stessi cuccioli ad uno dei pasti a base di latte di mucca appena munto, pane, uova e miele, molto gradito a quanto si vede

 

Natalinci, 6 Luglio 2007 - Quello di Gaia di S.Pellegrino, che avevo coperto con Alfred di Montale Serbo, è stato un travaglio quale spero di non rivedere più in futuro, tanto ha sofferto e tanto abbiamo sofferto io e la mia compagna, ma andiamo per gradi ed incominciamo col dire che questa bravissima cagna che, vi ricordo, è Campionessa Serba e Campionessa Greca di Caccia a Starne e di Caccia Pratica, concorsi che in Grecia hanno due Campionati distinti, ha sempre avuto la pessima abitudine di saltare qualsiasi recinzione per spostarsi da un box all'altro, a suo piacimento ed ogni rimprovero è sempre stato inutile. Questo pessimo vizio lo ha mantenuto anche a Natalinci, dove è venuta a partorire, ma è stato la probabile causa dell'inizio di una tragedia, anche se considerarla tale, trattandosi di cani, può sembrare esagerato, ma per noi, così affezionati ai nostri pointer, tale è apparsa e come tale ve la descriverò. Il terrazzo dove è depositata la cassetta delle partorienti  comunica con un'ampia finesta alla stanza dove dormo, proprio con lo scopo di avvertire ogni piccolo o grande movimento delle cagne e pronto ad accorrere al minimo segnale di agitazione delle stesse durante la notte, ma, quando si avvicina la data del parto, trasferisco addirittura la cassetta nella mia stanza e praticamente dormiamo assieme anche durante la prima settimana dopo il parto. Potrà sembrare assurdo o, quantomeno, eccessivo, ma queste sono le mie scelte perchè, così facendo, ho visto che i risultati sono eccellenti relativamente alla sopravvivenza dei neonati: tanti ne nascono e tanti vivono. E' mezzanotte, la cagna è relativamente tranquilla e decido di andare a letto, tanto mancano ancora cinque giorni alla data presunta, ma dopo poco tempo sento un gran trambusto fuori e quando vado a vedere, trovo il terrazzo pieno di chiazze di sangue, come pure i pochi scalini che portano in giardino e Gaia che appare nervosissima e tutta imbrattata nelle coscie e sui garretti. Cerco di ripulirla e di tranquillizzarla, ma inutilmente ed allora, quando ormai sono le tre e qualche minuto, decido di telefonare ai miei veterinari di Modena, che hanno un numero notturno per le emergenze, e il Dottor Gherardini, dopo aver ascoltato l'evolversi della situazione, ha ipotizzato uno stacco di placenta ed ha suggerito di intervenire con una dose leggera di ossitocina per vedere di espellere eventuali cuccioli e così ho fatto, tanto che dopo poco la cagna ha partorito contemporaneamente tre cuccioli e poi altri due, un sesto dopo dieci minuti, ma i sacchetti erano pieni di liquido sanguinolento e gli stessi feti apparivano ancora incompleti, specie nello sviluppo della testa, occhi e bocca in particolare, quindi non ho fatto alcun tentativo di rianimazione mentre il cuore mi si stringeva forte e Gaia appariva disperata e non sapeva rassegnarsi per la mancaza di reazione dei cuccioli alle sue cure insistenti. In seguito, a distanza di dieci minuti l'uno dall'altro, eccone ancora due, ma con il liquido amniotico di bel colore per cui il mio prolungato tentativo di rianimazione, dopo parecchi minuti dall'espulsione, ha dato i suoi frutti, ma la immaturità era evidente e le mie speranze di mantenerli in vita molto tenui, mentre la cagna appariva fortemente debilitata e non tentava nemmeno di leccarli tanto era distrutta, spossata e forse anche avvilita, tanto da non muoversi quasi più dalla posizione supina, con respirazione affannosa, temperatura sui quaranta gradi e perdite continue di sangue dal brutto odore e colore. Siamo arrivati nel frattempo alle otto del mattino ed ho deciso di chiamare un giovane veterinario locale, che già in altra occasione mi aveva dato una mano, e questi è intervenuto pesantemente con antibiotici e vitamine dicendomi, alla dipartita, che sarebbe ritornato nel primo pomeriggio, ma ho dovuto richiamarlo prima perchè Gaia sembrava impazzita e correva per ognidove in giardino, arrotolandosi per terra e mostrando occhi gonfi e spiritati, con piccoli rigonfiamenti del pelo, come in presenza di una qualche fortissima allergia o addirittura di schock anafilattico. Una cosa da incubo. Altra iniezione e la cagna si tranquillizza al punto da sembrare più morta che viva, mentre la temperatura continua  a restare alta ed i due cuccioli si rifiutano di succhiare, nonostante le mie ripetute prove ed anche la notte passa senza cambiamenti, anche minimi e quindi una situazione di estremo pericolo, tanto che al mattino presto telefono al mio solito veterinario di Belgrabo e gli dico che dopo un'ora sarò a casa sua per fargli esaminare la puerpera e mi porto dietro anche i due sopravissuti ai quali, durante la notte, sono riuscito a far bere qualche goccia di latte. Un breve esame, dopo aver ascoltato tutto il trascorso, e l'assicurazione che Gaia è allergica alla Penicillina, dopodichè altre iniezioni, una flebo e, anche se la cagna sta ancora male, riesce al alzarsi e, barcollando, a sporcare, poi il Veterinario mi dà alcune fiale di Azaran e mi raccomanda, accomiatandoci, di farne una alla sera e una nei giorni successivi e così farò. E così passano altri due giorni senza che Gaia accenni a riprendersi mentre uno dei due nati decide che non  vale la pena di continuare, finchè a quattro giorni e mezzo dopo le prime nascite, quando ormai ho proprio l'impressione ed il terrore che anche la cagna voglia andarsene, ecco i tremori che anticipano il parto mentre vedo sul ventre una testolina che timidamente dà segni di vitalità, con mia grandissima sorpresa e speranza ed attendo gli eventi che si concretizzano, dopo qualche minuto, con l'espulsione di un cucciolo maschio, piuttosto vivace, ed un'ora più tardi, con la stessa procedura, nasce anche una femmina, anche lei vispa e con voglia di vivere e di succhiare. Sono sbalordito al solo pensare che l'abbiamo palpata ripetutamente in tre, io ed i due veterinari, e nessuno ha sentito la menchè minima presenza di altri feti, nei giorni precedenti e,quindi, nessuno aveva ipotizzato che il malore dipendesse dal fatto che vi erano altri cuccioli nel ventre in attesa che arrivasse la data giusta per uscire, come natura vuole, dimostrando che non tutte le placente si erano staccate, ma due avevano resistito portando i due contenuti alla nascita al sessantesimo giorno esatto dalla monta. Nei giorni a seguire Gaia si è ripresa magnificamente, mentre invece anche l'altro cucciolo nato prematuramente non è sopravissuto, ma ne sono rimasti due: il maschio sano, vispo e forte, la femmina un po' meno, ma tuttora mangiano e vivono, a dispetto di tutto e di tutti, mentre la cagna ha superato brillantemente tutti i problemi materiali e morali ed è ritornata birichina e vivace come prima. Una storia a lieto fine, anche se l'amarezza di aver perso otto cuccioli resta e mi pesa.

Natalinci, 6 Luglio 2007 - Nei giorni scorsi ho coperto OLIMPIA del Duda con ANDREA di Montale Rangone. Tutti ormai conoscete la loro genealogia, ma il tempo ora non mi manca e ve la ridescriverò. Premetto che Olimpia, pur non facendo sempre la Grande Cerca, ha dimostrato doti eccellenti per la facilità d'incontro, per il consenso spontaneo, per il buon collegamento, ma, sopratutto, è in possesso di una espressione pointer e di una nevrilità quali difficilmente sono riscontrabili e quindi di assoluto interesse. E' figlia di Panda del Duda, i nonni sono Lancere del Vento e Perla "Sa Bedema", i bisnonni Falerno del Vento + Tebe del Vento e Adrias Pinto, CAC e CACIT in prova e CAC e BOB in esposizione, e, infine, fra i trisnonni ci sono:Fauno del Vento, Amoa del Vento, Esperia del Vento,Zil della Cisa, Adria's Iris, sorella di cucciolata della mia capostipite Adria's Iva, Ardito del Vento, non male. Il padre di Olimpia è Ronaldo Ch.It.Int.Tr. e Ripr., fratello di Ribot della Noce e qui mi fermo perchè sono cani troppo conosciuti per ripetermi. Di Andrea dirò soltanto, perchè anche in questo caso i genitori erano noti e famosi, che è figlio della Ch.It.Int.Tr. e Ripr. Zora di S.Pellegrino e del pluridecorato Atom di S.Pellegrino, morto prematuramente alcuni giorni fà.

 

29 Luglio 2007 - Natalinci - ALBANA di Montale Rangone (X Abel di S. Pellegrino) e OLIMPIA del Duda (X Andrea di Montale Rangone) sono evidentemente gravide -

 

5 Settembre 2007 - Natalinci - Di RHO' non avete mai sentito parlare perchè apparteneva al Prof.Parakevaidis Evangelos che la usava, con grandissima soddisfazione, soltanto per la caccia, dove eccelleva, ma non è mai stata preparata per le gare. E' una bella pointer bianco-arancio di media taglia, molto espressiva e dal piacevolissimo galoppo, di grande mentalità, nata in Sicilia da una cucciolata fatta dall'amico Claudio Brischetto fra Bubbola di S.Pellegrino (Ada di S.P. x Zac di S.P.) ed il famoso Ronaldo (Edy x Cariddi del Vento), gia dall'età di 6 mesi sulle coturnici dell'Etna in grande spolvero. Poi mi è stata regalata ed a mia volta l'ho passata al Professore che ne aveva ammirato ed apprezzato le eccellenti qualità, quindi la decisione di Evangelos di farci una cucciolata con il connazionale (appartiene a Molfettas) Niko von der Postschwaige, recente vincitore del Campionato Europeo Pointer nelle mani di Eschini. Ha partorito a casa mia, con il mio Affisso "Montale di Serbia", naturalmente, e sono nati sette cuccioli, due femmine e cinque maschi: Callas e Carla, quindi Coss,Curd,Cobo,Crik e Crio, tutti bianco-neri e tutti riservati dal Professore che, come ricorderete, è titolare di un suo Affisso "Montale Greco", che ha in società con Minas Paschopoulos, ma che ha preferito farli nascere qui in Serbia nella mia "parrocchia".

5 Setteembre 2007 - Natalinci - Ed ecco il seguito della difficile gravidanza e puerperio di Gaia di S.Pellegrino: ci eravamo lasciati con la notizia che otto, di dieci cuccioli, erano morti, ma anche la femmina dei due sopravissuti è morta, schiacciata dalla madre quando ormai aveva quindici giorni, incredibile ma vero. E così è rimasto soltanto un maschietto, bianco-nero, di bella testa e bellissima costruzione che è un piacere vederlo correre ed al quale abbiamo dato il nome di DUNAV (Danubio) di Montale di Serbia. Domani compirà due mesi. Quando Francesco mi ha fatto visita, mi ha portato in regalo un bellissimo figlio di Andrea, dallo stranissimo nome Cieuzmi di Piano del Conte, suo Affisso, che ha un paio di settimane in più di Dunav, e li abbiamo subito presi con noi quando siamo usciti in allenamento con altri cani adulti, e l'impressione è stata ottima per entrambi i cuccioli, perchè hanno dimostrato coraggio, disinvoltura ed intraprendenza, bellissimo portamento di testa e movimento, anche se la stoppia era quasi più alta di loro. Prematuro il portarli fuori a così giovane età? Anche da una semplice passeggiata possono imparare tante cose, io ne sono fermamente convinto.

(Da oggi skriverò sempre utilizzando la "K" al posto di "ch", "q", "co", "ca" e "cu", ma non solo per ricerka di originalità, ma perkè mi sembra di semplifikare moltissimo la molto komplikata lingua Italiana, dando agli stessi suoni il medesimo segno. Sopportatemi)

 

  26 Settembre 2007 - Natalinci - Poki giorni fà, kome ormai saprete, è inspiegabilmente morto ERCOLE di Montale Rangone, pointer sul kuale erano poste tantissime speranze, date la Sua grande prekocità e le Sue spikkatissime kualità di atleta impareggiabile, trialer purissimo dal movimento eccellente, sempre pronto allo sgancio a destra o a sinistra che fosse, e ke sapeva mantenere la stessa altissima velocità dall'inizio alla fine del turno, senza mai una flessione, sbagliando pokissimo e fermando tantissimo. Non sarà facile sostituirlo, ma se ritenessi ke fosse impossibile, smetterei subito di allevare pointer e mi dedikerei ad altro. Intanto abbiamo, io, Fabio Garanzini, ke ne era il proprietario, e Fabrizio Baraghini ke ne era l'addestratore, il fratello Esule, attualmente in allenamento in Grecia sulle starne di Salonikko, ke non era inferiore ad Ercole se non nella kuantità delle ferme, poi abbiamo Agata di Montale di Serbia, grandissima promessa kome il fratello Alfred, anke se kon karatteristike un po' diverse essendo lei più elegante, per me forse anke superiore a Zora, e lui più potente e veloce. Ma non basta: infatti alkuni giorni addietro ho suggerito a Fabio di prendere subito kualke kucciolo perkè, dedikandosi a loro, avrebbe dimentikato più in fretta kuanto sia doloroso perdere uno dei propri kani, specialmente se dal grande avvenire, o dal grande passato, kome lo fu Zora per me, e... "detto, fatto": la sera di Venerdì alle 22 cirka, mi avverte ke è in partenza dalla Lituania kon destinazione Natalinci, in Serbia, ed il Sabato pomeriggio alle 15 mi suona il klakson e mi kiede se un certo Ferrari abita da kueste parti. E' naturalmente akkompagnato dalla sua bellissima ed inseparabile kompagna. Gli avevo promesso kuattro pointer, due figli di Betty di Montale Rangone X Abel di S.Pellegrino e due figli di Emi di S.Pellegrino X Samuel delle Vedute, ma dopo cinkue minuti di attenta osservazione me ne kiede sei, tre e tre, ed io l'ho akkontentato: due maski bianko-arancio ed il trikolore della prima kucciolata kon Affisso di "Montale di Serbia", ke ora hanno kuasi sei mesi,  un bianko-marrone, un bianko-nero ed un bianko-arancio della sekonda kucciolata, kon l'Affisso di "Montale Greco" e ke ora hanno tre mesi e mezzo. I nomi: Blùgins, Bacco e Bronzo i primi tre, Ariete, Azoto e Apollo gli altri tre. La domenika pomeriggio, alle diciotto cirka, sono ripartiti tutti, kon in più un pikkolo regalo konsistente in una bellissima figlia di Albana x Abel, alla kuale non ho ankora dato un nome, di kuaranta giorni cirka, ma ke già si alimenta da sola. Sono arrivati in Lituania la sera di Lunedì ed il giorno dopo Fabio è gia uscito kon tutti i nuovi rampolli, kome mi ha telefonato, kon grande soddisfazione e divertimento. Karo Ercole stai trankuillo: anke se saranno tutti kampioni, non potremo mai dimentikarti.

1° Ottobre 2007 - Natalinci - Kome ho rakkontato sopra, Fabio Garanzini, del kuale vi suggerisko di visitare il sito web, nuovissimo e rikkissimo di fotografie, "www.englishpointer.lt", è venuto a trovarmi e si è portato in Lituania ben sei kuccioli e kuccioloni, di età fra i tre ed i sei mesi, tre figli di Emy di S.Pellegrino X Samuel delle Vedute e tre figli di Betty di Montale Rangone X Abel di S.Pellegrino, e se li è portati perkè presentavano tutti kualità molto interessanti, kome koraggio, avidità, mentalità, indipendenza, karattere, bel movimento relativamente ai più grandi, perkè per gli altri bisogna aspettare ankora un po'. Si è portato anke una pikkola figlia di Albana di Montale Rangone X Abel di S.Pellegrino perkè alla nascita presentava un vistoso ricciolo all'estremità della koda e le do dovuto tagliare le ultime tre vertebre e sikkome la kompagna di Fabio se ne era innamorata, ho pensato bene di regalargliela. E kome vanno quelli ke mi sono rimasti? Ho tenuto una femmina bianko-arancio, karina, brillante e simpatika, ed un maskio pure bianko-arancio, entrambi figli di di Emi e di Samuel,  ma ke ha un problema e ve lo rakkonto: un mese addietro siamo andati, io e la mia kompagna, a trovare la mia kuasi suocera, una visita di un'ora, non di più, ed al ritorno abbiamo trovato il kucciolotto, ke ora ha tre mesi e mezzo, kon il posteriore irrikonoscibile perkè non ri reggeva in piedi ed aveva le dita rattrappite. Non piangeva nè si lamentava, ha mangiato kon avidità, ma kamminava da far pena. Kosa sia successo durante la nostra assenza non riusciamo ad immaginarlo e le ipotesi non sono tante: una potrebbe essere ke giokando kon gli altri, abbia avuto un trauma tale da semiparalizzarlo, oppure è rimasto inkastrato nella rete di recinzione o nel kancello, oppure una malattia, un virus ke assolutamente non konosko perkè non ho mai avuto altri kasi kome kuesto, in passato. E tuttavia, ormai è passato un mese, sta migliorando moltissimo, pur non avendo ankora raggiunto la primitiva kondizione, ma korre, a modo suo, salta, a modo suo, gioka e kaccia i passeri kon divertimento e passione kome la sorella, ma non so frankamente kuale sarà il suo futuro e non sono ottimista. La femmina, però, mi soddisfa moltissimo perkè è intelligente, avida, molto rakkolta e perfettamente nel kuadrato, bella testolina, atteggiamento molto femminile, avidissima ed interessata a tutto ciò ke vola e non ha alkuna paura ad allontanarsi anke di tre-kuattrocento metri, e se la perdo dietro ad un appezzamento di granoturko, poi è lei ke mi viene a cerkare per vedere dove sono e ripartire immediatamente per un'altra eskursione. Mi piace. Ed ho anke due figli di Betty e di Abel ke ora kompiono sei mesi: una femmina trikolore, kome ben sapete, ed un maskio bianko-arancio molto kiaro, kon le poke makkie molto pallide, tutti e due ben kostruiti tanto da muoversi molto bene, kon bel portamento di testa, kon molta iniziativa e koraggio, kon la koda immobile kome un bastone. Kol maskietto, però, non ho un buon rapporto e non ci amiamo molto, e, per di più, ora si è rotto un dito del piede posteriore sinistro, ed anke in kuesto kaso non so kome, e quindi non posso muoverlo, kon grande rammariko mio e suo perkè in kampagna è un piacere vederlo. Bè, sono in buona kompagnia e nutro frankamente buone speranze per tutti e tre, eskludendo soltanto il  traumatizzato.

 

 

La bella testa, molto espressiva, di Olimpia del Duda

 

Olimpia kon alkuni suoi kuccioli. Soltanto il bianko-arancio è figlio di Albana di Montale R. X Abel di S.P. e si kiama Emiro

 

Olimpia kon alkuni suoi figli (il padre è Andrea di M.R.) e Emiro di Montale di Serbia 

 

Draghiza kon Afef di Montale S. (Iole di S.P. x Andrea di M.R.)

 

Tutti i figli di Olimpia

 

Guardate ke okki ha kuesta pointer!

 

Alba di Montale Greco (Emi di S.P. x Samuel delle Vedute) e Cieusmi di Piano del Conte (Ada di S.P. x Andrea di M.R.)

 

Da sinistra in basso: Dunav di Montale di Serbia, Argento di M.G., Afef, Cieusmi, Abel,Betty, Alba e Bambola

 

Ankora Olimpia kon i suoi pargoli Fast, Fil, Flipper, Folk, Frank, Favola, Fiona, Folly, Fun di Montale di Serbia

 

Draghiza kon la trikolore Bambola di M.S.

 

Draghiza e Alba di Montale G.

 

Draghiza ankora kon Bambola

 

Draghiza e Dunav di Montale S. l'uniko sopravissuto da Gaia di S.P. x Alfred di Montale di S.

 

Il fuoristrada senza il kuale non potrei uscire kon i kani, vista la pioggia ke imperversa da settimane

 

Ankora la presentazione di Argento

 

Un tokko di romanticismo kon uno splendido tramonto infuokato

 

 

La koppia inseparabile. Draghiza e Dunav

 

PROGRAMMA KUCCIOLATE 2008

 

1^ kucciolata: KONTESSA DI  Montale Rangone X BLU' di S.Pellegrino

In data 5 Dicembre 2007, a Catania, Kontessa di M.R., di proprietà del Geom. Gaetano Laganà, è stata akkoppiata kon Blu' di S.Pellegrino di proprietà del Dott. Claudio Brischetto. La femmina, bianko-marrone, è figlia di Ambra di S.Pellegrino (Ulla di S.P. X Hardy du Bois des P.) e di Tartaro del Vento (Ardito del V. X Acropoli del V.) ed è nata il 14 Febbraio 2005, mentre Blù, ke è bianko-arancio, viene da Ada di S.P. (Ulla di S.P. X Hardy du B.d.P.) e da Zac di S.P. (Ulla di S.P. X Ribot della N.) ed è nato il 22 Agosto 2000. La kucciolata verrà fatta a Catania presso Gaetano Laganà.

2^ kucciolata: BETTY di Montale Rangone X ANDREA di Montale R.

Betty è nata l'8 Giugno 2004 da Zora di S.Pellegrino (Ulla di S.P. X Ribot della N.) x Tartaro del Vento (Acropoli del V. X Ardito del V.), mentre Andrea, ke è nato il 2 Agosto 2003, è pure figlio di Zora, ma il padre è Atom di S.Pellegrino (Ulla di S.P. X Hardy du Bois des Perches). L'esito del precedente identiko akkoppiamento è stato eklatante per kui non ho dubbi: è da ripetere. La kucciolata verrà fatta in Serbia.

3^ kucciolata: EMY di S.Pellegrino X FIANO del Volturno.Sostituito da ANDREA di Montale R.

Emy è nata da un incesto "voluto" fra Ambra di S.P. (Ulla X Hardy) ed Abel di S.P.(Ulla e Hardy) e intendo riperere l'akkoppiamento del 2006 visti gli ottimi prodotti ke da tale matrimonio sono skaturiti,  sempreke, nel periodo del kalore, lo stallone non sia in kapo al mondo nel kual kaso opterò per un altro partner ke, a mio giudizio, sia più kompatibile kon le karatteristike della femmina, dotata di grande mentalità, naso smisurato, ottime tipicità e karattere, eccellente kostruzione e, kosa ke certamente non guasta, il tutto, kacciatrice impagabile, anke se, kuando è priva di bipper, in terreni sporki o ondulati non è agevole skoprire dove è in ferma. Prenotazioni kiuse in kuanto un maskio ed una femmina andranno al proprietario Dott. Minas Paschopoulos, tutti gli altri maski sono prenotati da Fabio Garanzini e tutte le altre femmine resteranno al sottoskritto (speriamo ke ce ne sia più di una).

4^ kucciolata. AGATA di Montale Serbo X ESULE di Montale R.

Agata è figlia di Betty di Montale R. (Zora di S.P.x Tartaro del V.) X Andrea di Montale R. (Zora di S.P.X Atom di S.P.). E' di proprietà di Fabio Garanzini ed è addestrata da Baraghini. Grande mentalità di entrambi, facile inkontrista lei, poko lui, bellissimo movimento lei, tanto ke non esito a definirla più elegante di Zora, bel movimento anke lui, di gran fondo entrambi, inesauribile lui, di ottimo il karattere specialmente lui, bianko-nera lei, bianko-arancio lui, di ottima kostruzione ambedue, lei ha due grandi fratelli, Alfred, sempre di Fabio e condotto da Baraghini, e Ardesia di Francesco Gerardi e kondotta da Simeon, ma anke lui non skerza in quanto è fratello di una fortissima Emilia, di proprietà simpaticissima Stephania Staubli, Svizzera, e kondotta da Girandola, nonkè del fratello, haimè deceduto poki mesi orsono, di una imbarazzante prekocità, trialer ed incontrista kuanti altri poki. A me interessano le femmine, kuindi potrebbe esserci kualke disponibilità, dando tuttavia tutti i diritti ke vuole all'amiko Fabio.

5^ kucciolata: ALBANA di Montale R. X ANDREA di Montale R.Sostituito da CIEUSMI di Piano del Konte

Trattandosi di fratelli e, quindi, di un incesto, tutta la kucciolata è riservata almeno fino al decimo mese di vita dei kuccioli, in kuanto voglio vedere kosa ne esce, prima di mettere in cirkolazione i prodotti di kuesto akkoppiamento. Di loro mi affascinano le kostruzioni ke rappresentano il mio ideale di pointer, assieme alla spikkata tipicità, kon teste molto vicine all'Eccellente, kolli lunghi ke eskono bene dalle spalle ottimamente angolate, perfettamente ne kuadrato, ampi e profondi toraci, dorsi e groppe potenti, ma non pesanti, posteriori dalle ottime proporzioni ed angolature. Il fatto ke siano fratelli di kucciolata potrebbe kreare dei problemi, ma pur essendone koscientemente konsapevole, e per questo motivo, principalmente, non voglio cedere kuccioli, sono disposto a korrere tutti i riski del kaso konvinto ke ne valga la pena. ki non risika.......

 

                                          

Dunav e Cieusmi su fagiano                                     Dunav ankora su fagiano

 

                                              

Starne ce ne sono poke e kuando le trovano            Cieusmi difficilmente sbaglia

non sempre le fermano, ma kuesta volta è

andata bene                                                      

 

                                          

La trikolore Bambola su fagiano                               Cieusmi si ripete

 

 

                                          

Dunav non ha paura dei rovi                                    Argento anke lui su fagiano

 

                                          

Un'altra bella espressione di Dunav                          La bellezza di Cieusmi

 

Ankora Dunav nel paradiso dei fagiani

 

Natalinci, 22 Gennaio 2008 - L'altroieri sono uscito finalmente kon i kuattro kuccioloni ke avevo depositato a Nis, quando sono partito per la Grecia e per l'Italia, kon l'intenzione di far loro inkontrare qualke starna, ma il maltempo kon neve fino a trenta centimetri, li ha kostretti nei box, per tutto il mese,  a mangiare e dormire, vanifikando kuindi il mio primo programma, ed ho visto ke, nonostante il forzato riposo, hanno mantenuto le stesse karatteristike di prima: buona mentalità, bello stile in korsa ed in ferma, ankora ubbidienti ai miei rikiami, sikuri ed indipendenti, anke se un po' a korto di allenamento e di fiato. Domani farò un salto a Nis per vedere se riesko a trovare una zona dove allenare a buon merkato e me li porterò dietro, anke per verifikare la effettiva konsistenza di starne sul territorio preso in affitto. Se non konkluderò niente, la prossima settimana mi trasferirò a Tessalonika per una decina di giorni portando kon me anke kualke figlio di Olimpia. Kuesti li ho provati ieri, prima i cinkue bianko-neri (21/8/2007) kon l'aggiunta di Emiro (Albana x Abel 15/8/2007), poi i kuattro bianko-fegato ed è stata una konferma delle impressioni avute nel giardino di kasa, per kuel ke riguarda i movimenti, konsiderando le bellissime kostruzioni, ed una piacevole skoperta per ciò ke koncerne mentalità e voglia di andare. Io amo di più i bianko-neri, in generale, ma ieri mi sono piaciuti un tantino di più i bianko-marroni, mentre il più bello kome testa ed espressione, bianko-nero, elegantissimo, ha dimostrato una grandissima passione, ma nel movimento è apparso leggermente inferiore agli altri, konfermando ke difficilmente una bellissima donna è anke brava in kucina. Vedremo alle prossime uscite kome evolveranno. Domani sera vi rakkonterò di Nis e di Bambola (nove mesi), di Argento (otto mesi), di Cieusmi (sette mesi) e Dunav (sei mesi).

Natalinci, 25 Gennaio 2008 - Ieri siamo finalmente andati a NIS kon tre kuccioloni soltanto: Bambola, Cieusmi e Dunav. Vento forte e gelido da stakkare le orekkie e kuindi ho deciso di liberare tutti e tre i kani in un unika uscita e bene fu perkè dopo mezz'ora ero letteralmente kongelato. Kome sono andati? Bambola, la più grande, molto bene, kome sempre, mostrando ke per lei un terreno vale l'altro e nonostante fosse la sua prima uscita a NIS, è partita kome una skeggia, allargando la propria cerka dalla rete ke fiankeggia l'autostrada alla strada alfaltata ke porta all'Hotel Nais (è il terreno dove abitualmente vengono fatti i barrage), senza alkuna titubanza o incertezza, investendo, tuttavia, una bellissima brigata di starne ke ha inseguito per un po', perdendole poi di vista, fortunatamente, perkè sono andate oltre la frekuentatissima strada. Gli altri due, invece, uno skifo, kon qualke korsettina dietro le allodole, kualke pausa ad annusale i kumuli di terra freska fatti dalle talpe o dai numerosissimi topolini di kampagna, incerti sul da fare, in evidente imbarazzo sul terreno a loro skonosciuto e forse infastiditi dal fortissimo vento. Niente di bello, insomma. Staremo a vedere le prossime volte, ma penso proprio ke abituati a kacciare in terreni frastagliati e sporki di cespugli, bosketti, gerbidi ed altro, il trovarsi in queste pianure kosì ampie, senza confini e senza punti di riferimento, kuasi esklusivamente koltivati a grano, li abbia disorientati e non voglio nemmeno dimentikare ke sono ankora molto giovani, tuttavia abituato a vederli korrere kome matti, perlustrando il terreno, dove abitualmente li alleno, kome fossero esperti kacciatori, ci sono rimasto male. Alle prossime uscite, dunkue, e spero di rakkontarvi kualkosa di meglio.

09 Febbraio 2008 - Natalinci : Brevemente, per non annoiarvi, vi dirò ke Bambola resta sempre la migliore, ma è abbastanza naturale in kuanto è la più grande (ha 10 mesi cirka) e sta andando tanto bene ke è ora di akkasarla su kualke furgone illustre. Cieusmi (kuasi 8 mesi) ha preso konfidenza kon i terreni di NIS e va piuttosto bene fermando anke troppo, attratto dalle allodole ke paskolano numerose ed a gruppi di cinkue/sei, mentre Dunav (cirka 7 mesi) ha ankora kualke incertezza e non sempre è kontinuo nell'azione pur fermando tantissimo, ma il migliore è Argento (rikordate kuello ke kiamavo "paralitiko") ke, nonostante sia rientrato dalla vakanza a Nis, dove l'avevo lasciato per il mio viaggio di un mese in Grecia e Italia, kon un tendine in disordine per uno skuarcio della pelle di almeno tre centimetri, kon evidenti problemi anke allo stesso tendine, si è ripreso magnifikamente e, nonostante zoppiki ankora, è, al pari di Bambola, kane di grandissima mentalità, fermatore infallibile, ma dal movimento ankora indecifrabile e ke riuscirò a kapire soltanto kuando non avrà più traumi agli arti (ha 9 mesi cirka).

 

Natalinci, 13 Marzo 2008 -

Ed ora a rakkontarvi ke kosa hanno kombinato le mie tre giovani kreature ke hanno partecipato nei giorni skorsi alle gare a Grande Cerka a NIS, risultati ke molti di voi sapranno già avendo seguito giorno per giorno la mia pubblikazione delle klassifike, ma ke ci tengo a ribadire anke per mia personale soddisfazione, AGATA ed ARDESIA di Montale di Serbia, sorelle, ed EMILIA di Montale Rangone.

AGATA di Montale di Serbia - è nata il 19 Marzo 2006 da Betty di Montale Rangone (Zora di S.Pellegrino x Tartaro del Vento) e Andrea di Montale Rangone (Zora di S.Pellegrino x Atom di S.Pellegrino) - è kondotta da Baraghini ed è di proprietà dell'amiko Fabio Garanzini, Lituano di adozione - ha ottenuto un Molto Buono in Grande Cerka -

ARDESIA di Montale di Serbia - (kome sopra) - ha ottenuto un 1°ECC.CAC. e due ECC. in Grande Cerka- la regalai tempo addietro all'amiko Francesco Gerardi, ma è tuttoggi intestata a me ed alla mia kompagna Serba - è kondotta da Simeons -

EMILIA di Montale Rangone - è nata il 16 Luglio 2006 da Emy di S.Pellegrino (Ambra di S.Pellegrino x Abel di S.Pellegrino, un incesto programmato e voluto) e Fiano del Volturno (Zuffa di S.Pellegrino x Milord di Groppo) - è sul furgone di Girandola ed è di proprietà della simpaticissima Svizzera Stephanie Staubli - ha ottenuto un 1°ECC.CAC. ed un ECC. in Grande Cerka -

Risultati molto lusinghieri per un pikkolo allevatore kome ma, ma ke mi auguro vengano inkrementati, eventualmente, kon la partecipazione ai prossimi Kampionati Europei in rappresentanza della Serbia e della Svizzera, per rinverdire gli allori degli ormai lontani Kampionati e Koppe partecipati ed anke vinti da Umbra di S.Pellegrino e Zora di S.Pellegrino. Kiedo skusa per la mia evidente e manifesta vanità, della kuale tuttavia non mi vergogno.

Purtroppo le due sorelle Agata ed Ardesia non potranno partecipare al Derby italiano, in kuanto in possesso di pedigree Serbo, mentre invece Emilia parteciperà kon Stefano, essendo di origini italiane, anke se di proprietà svizzera.

I MIEI DISCENDENTI NEL KAMPIONATO POINTER 2008 E NELLA KOPPA EUROPA PER NAZIONI 2008

I miei sogni posso dire ke sono stati pienamente esauditi. Inkominciamo dal Kampionato Pointer al kuale hanno partecipato due femmine kon il mio affisso ed una, kome riserva, ma senza affisso perkè nata a Novi Sad dall'amiko Sasa:

ARDESIA di Montale di Serbia - E' nata il 19 Marzo 2006 da Betty di Montale Rangone (zora di S.Pellegrino x Tartaro del Vento) ed ha partecipato kon onore sia al Kampionato Pointer ke alla Koppa Europa, specialmente in kuest'ultima kon ottime prestazioni, kondotta dal bravo Ricard Simeons, in rappresentanza della Skuadra Serba. Se riuscirò ad averle pubblikerò fra kualke giorno le relazioni delle terne arbitrali.

IALA - Ha partecipato ad entrambe le kompetizioni kome membro aggregato, ma non ha mai korso, kome succede sempre ai supplenti. E' figlia di Dingi di S.Pellegrino (Alle di S.Pellegrino x Milord di Groppo) e di Titan - Ha rappresentato la Skuadra Serba -

EMILIA di Montale Rangone - E' nata il 16 Luglio 2006 da Emy di S.Pellegrino (Ambra di S.Pellegrino x Abel di S.Pellegrino) e da Fiano del Volturno (Zuffa di S.Pellegrino x Milord di Groppo) ed ha partecipato kon una grande prestazione al Kampionato Pointer, senza klassifikarsi, e kon una eccellente prova alla Koppa Europa klassifikandosi al kuarto posto kon la kualifika di Molto Buono e kontribuendo alla vittoria della sua skuadra - L'ha kondotta il bravissimo Stefano Girandola in rappresentanza della Skuadra Svizzera ed è kuindi, assieme agli altri tre komponenti, Kampione d'Europa. Konsiderando l'età, dopo una breve ricerka fatta dall'amiko Francesko su Internet, sembra proprio ke sia la più giovane pointer klassifikata in kuesta prestigiosa manifestazione europea. Non male e certamente korroborante per kualsiasi allevatore ed esaltante per le giovani proprietarie, le karissime gemelle Svizzere Daniela e Stephania Staubli. Anke in kuesto kaso pubblikerò le relazioni delle Giurie, se e kuando riuscirò ad averle.

24 Aprile 2008 - Natalinci - Superati, almeno spero, i problemi ke mi hanno blokkato per un paio di settimane, ekkomi ankora a parlarvi delle mie prossime kucciolate e di kome ho intenzione di komportarmi in futuro: mi è kapitato, anke l'ultima volta ke sono andato a Modena per i miei periodici kontrolli medici, di portarmi dietro kuccioloni per farli vedere a ki li ha prenotati tanto tempo addietro, ma poi, nonostante la preventiva komunikazione agli interessati, soltanto uno si è fatto vedere ed anke kostui non ha fatto scelte (erano kuattro i pointer tutti figli di Olimpia del Duda per Andrea di Montale Rangone) perkè erano ankora troppo giovani ed acerbi, almeno kosì ha detto, ma forse non gli sono piaciuti. Ora, a parte la poka serietà di ki ha detto "OK, ci vediamo a Modena" ma poi non si è fatto vedere e nemmeno ha telefonato, ci sono ragioni ke io posso kapire e giustifikare, la prima delle kuali è ke ki kompra un kucciolo perkè gli interessa un maskio od una femmina di kuel determinato akkoppiamento e di kuel partikolare allevatore, ha poi la pretesa, giustifikatissima ripeto, di vederli i kuccioli e di poter scegliere in base all'ordine kronologiko delle prenotazioni, prontamente registrate sulla pagina "Allevamento", kosa ke, residendo io in Serbia, diventa difficile perkè rikiede danaro per kui, se il kosto del kane è dieci, kon il viaggio viene a kostare dodici, e perkè rikiede tempo disponibile e non tutti possono fare mille e forse più kilometri per venire a Natalinci. Ci tengo tuttavia a rikordare ke le sole ke si sono prese la briga di venire kostì per vedere e komprare una kucciola, sono state le gemelline Daniela e Stefania Staubli ke si sono prese una settimana di ferie e sono venute a kasa mia, in Serbia naturalmente, dalla Svizzera portandosi poi a kasa Emilia di Montare Rangone, della kuale avrete letto le meraviglie, ed ora possono dire "veni, vidi, vinci", kome premio alla loro grande passione. Mi rendo konto ke se fosse sempre kosì, in tanti verrebbero a komprarsi i kuccioli in Serbia, ma sempre kosì non è purtroppo. Venendo al dunkue, ho deciso di non accettare più prenotazioni da ki non può o non vuole venire fin kui a scegliere i miei prodotti, ma terrò tutta la kucciolata fino a ke i nuovi virgulti non raggiungeranno l'età di otto/dieci mesi, dopodikè, se avranno certe kualità, li farò vedere, kome ho fatto recentemente kon Girandola e Baldoni, ai vari professionisti ke sono sempre alla ricerka di buoni pointer e, se ci mattiamo d'akkordo, andranno su un kualke prestigioso furgone ad iniziare la loro karriera agonistika, ma se non saranno all'altezza , li regalerò ai tanti kacciatori serbi ke non naskondono il loro grande desiderio di avere un mio pointer. Tutto kui, ma kontinuerò ad aggiornare il sito anke kon i programmi di allevamento, kome ho fatto sino ad ora, per tenervi informati.

24 Marzo 2008 - Natalinci - Per vari motivi, ke poi vi rakkonterò, ho kambiato stallone per ALBANA di Montale R. e, invece di akkoppiarla, kome programmato, kon Andrea di Montale R, fratello pieno di kucciolata, l'ho maritata a CIEUSMI di Piano del Konte, dell' Allevamento dell'amiko Francesko Gerardi, figlio di Ada di S.Pellegrino x Andrea di Montale R. Ed ora le ragioni per le kuali ho kambiato idea: la prima è ke sia Albana ke Betty di Montale R. ed Emy di S.Pellegrino sono venute in kalore nello stesso periodo per kui mi è parso eccessimo sottoporre Andrea a tanti akkoppiamenti nell'arko di una settimana, dopo ke, la settimana precedente, aveva montato già tre femmine di proprietà di altrettanti amici; la sekonda ragione è ke, dopo aver visto Cieusmi di Piano del Konte e Dunav di Montale R. sulle starne di Nis mi sono talmente entusiasmato ke l'idea di akkoppiare uno dei due ad Albana non mi è parsa poi tanto brutta, anke se la loro giovane età (non hanno ankora un anno) non mi può dare garanzie sulla loro piena maturità sessuale, ed ho scelto il primo soltanto perkè è il più "vekkio" dei due. Mi hanno fatto vedere grandissima facilità di inkontro (Cieusmi in un turno di poko più di un'ora ha fermato dodici coppie), grande mentalità, ottimo galoppo e kollegamento, facilità di apprendimento e karattere forte anke se Dunav si fa sempre pregare eccessivamente kuando è ora di risalire sul furgone. Fisikamente sono un po' diversi in kuanto Cieusmi è più possente, mentre Dunav è più leggero, ma danno vita a due movimenti bellissimi, ankorkè diversi, konferendo al sekondo una maggiore nevrilità. Genetikamente, dando Cieusmi ad Albana, ho mantenuto una certa konsanguineità, non sempre apprezzata, poikè è figlio di Andrea mentre la madre è Ada di S.P., già Kampione Riproduttore, ma il mio sangue originario da Adria's Iva ed Axel del Vento è stato meskolato kon kuelli di Ribot della Noce, di Hardy du Buois des Perches. Ed ekkovi il tentativo di riprodurre i due certifikati perkè possiate vedere le due kombinazioni:

                                                                   Tibet de la Lembaz

                                         Hardy du B.des P.

                                                                   Faona des Buveurs d'Air

                      Atom di S.P.

                                                                    Zenit del Vento

                                         Ulla di S.P.

                                                                    Noemi di S.P.

Albana di Montale R.

                                                                    Cariddi del Vento

                                         Ribot della Noce

                                                                    Edy

                      Zora di S.P.

                                                                    Zenit del Vento

                                         Ulla di S.P.

                                                                    Noemi di S.P.

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                                                                    Hardy du Bois des Perches

                                          Atom di S.P.

                                                                    Ulla di S.P.

                      Andrea di Montale R.

                                                                    Ribot della Noce

                                          Zora di S.P.

                                                                    Ulla di S.P.

Cieusmi di Piano del K.

                                                                    Tibet della Lembaz

                                          Hardy du Bois des Perches

                                                                     Faona des Buveurs d'Air

                       Ada di S.P.

                                                                     Zenit del Vento

                                          Ulla di S.P.

                                                                     Noemi di S.P.

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Kome potete vedere il nome ke appare più spesso è kuello di Ulla di S.Pellegrino, ma kome ho già detto in precedenti okkasioni, kuella è forse stata la mia mogliore femmina, anke se non ha mai gareggiato, per kostruzione, movimento, stile e naso.

24 luglio 2008 - FINALMENTE SONO IN GRADO DI SKRIVERE KUALKE KOSA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Devo ringraziare innanzitutto koloro ke, preokkupati dal mio lungo silenzio, hanno kiesto informazioni agli amici sul mio stato di salute ke, fortunatamente, a tutt'oggi "nije lose", non è male, ma le mie maggiori traversie le ho avute a kausa del komputer. Infatti il mio vekkio macinino ha deciso di non funzionare più kome le mie necessità rikiedevano, in kuanto, a furia di interruzioni di korrente elettrika, la sua salute ne aveva pesantemente risentito il kè mi ha kostretto a komprarne uno nuovo, ma kuesto è arrivato a Natalinci kuarantacinkue giorni dopo l'effettuazione dell'ordine e soltanto oggi, dopo aver kambiato ben tre "esperti", finalmente il kuarto è riuscito, dopo cinkue ore di lavoro, a farlo funzionare ed a renderlo accessibile anke alle mia skarse kapacità teknike in materia. Nel frattempo, brevemente, mi sono nate due kucciolate, una da Betty di Montale R. (Zora di S.P. X Tartaro del Vento) X Andrea di Montale R. (Zora di S.P. X Atom di S.P.) komposta da tre maschi e due femmine, tutti bianko-neri  (Betty è sempre stata poko prolifika, presumo a kausa del grave incidente avuto in Grecia dove, kome rikorderete, è finita sotto un autokarro e soltanto dopo molto tempo, grazie alle kure dell'Università Veterinaria di Belgrado, ha potuto di nuovo kamminare e korrere kuasi kome prima), mentre l'altra kucciolata è nata da Emi di S.Pellegrino (Ambra di S.P. X Abel di S.P.) X Andrea di Montale R. (Zora X Atom) ed è komposta da cinkue maski e cinkue femmine, bianko-neri e bianko-marroni. Avevo vaccinato preventivamente sia le fattrici ke lo stallone kontro l'Herpes Virus, ke sta mietendo kuccioli un po' ovunkue, e kuesto, o forse la fortuna, o forse entrambi, hanno fatto sì ke si potessero salvare tutti, anke per l'assidua asistenza a loro fatta da me e dalla mia kompagna.  (a domani)

1° Ottobre 2008 - Natalinci - Kualke cenno sui kuccioli di Betty x Andrea ed Emy x Andrea

I figli di Betty di Montale Rangone sono tutti bianko-neri kon due femmine e tre maski (della skarsa prolificità di kuesta femmina ho gia ampiamente parlato) e sono: Gilda - Gloria - Gionata - Gustavo - Giobbe di Montale Rangone, mentre i figli di Emy sono dieci, cinkue maski (uno bianko-nero e kuattro bianko-marrone) Danger - Darius - Davy-Jones - Don - Dollar di Montale Greko -  e cinkue femmine (tre bianko-nere e due bianko-marrone) De-Lux - Doe - Dolly - Drakma - Dream di Montale Greko. Brevemente a spiegare perkè Montale Rangone e Montale Greko: a Modena i kontrolli delle kucciolare sono molto severi, kuindi ho dovuto portare i kuccioli di Betty in Italia kuando ankora avevano una ventina di giorni,  perkè potessero essere kontrollati dagli specialisti del Gruppo Cinofilo, dopo aver fatto mettere loro i mikrocip italiani, in mio possesso,  da un veterinario di Natalinci kon relativa certifikazione, kome rikiesto dal regolamento ENCI, dopo aver fatto la registrazione all'Anagrafe Kanina, dopo aver presentato i nuovi moduli A e B, kon relativo importo in Euri, e senza passaporto poikè kuesti prevede la somministrazione del vaccino antirabbia, vaccino ke non si puo iniettare se non dopo il kompimento del terzo mese di età, kuindi kon il riskio ke un kualke zelante doganiere mi rispedisse indietro perkè privo di kuesti benedetti passaporti, sia per l'andata ke per il ritorno. Insomma, una Via Krucis a riskio, ma per fortuna tutto è andato per il verso giusto ed ora kuesti cinkue mostriciattoli possono portare l'affisso di Montale Rangone senza il kuale non potrebbero partecipare, eventualmente, al Derby italiano, manifestazione alla kuale tengo tantissimo, kome ho spiegato in altre okkasioni. Kualke tempo addietro ho fatto recintare gli ottomila metri di terreno ke ho dietro i box e kuando libero i kucciolotti è un piacere vederli korrere all'impazzata a volte dietro una tortora, dietro un passero, dietro una farfalla, oppure semplicemente rinkorrendosi per misurarsi e konfrontarsi, fra ruzzoloni e kapriole indolori, divertentissime da vedere. Alle prime uscite, kuando ankora erano kuccioli, li akkompagnavo ed incitavo korrendo kon loro, poi, kol krescere, ho dovuto mettere in funzione la mountain-bike, ma ora nemmeno kuesta mi basta più perkè sono troppo veloci e li ho sempre davanti alle ruote kon il riskio di kalpestarli e di far male a loro ed a me stesso, quindi, anke perkè non hanno più bisogno di essere sollecitati, li faccio uscire kon i kani più grandi, Bambola, Fanny e Favola, e io resto a guardarli passeggiando trankuillamente.  Sono kostruiti in modo gradevolissimo, kon belle groppe larghe, lunghe e poko inklinate, rakkolti, kon linea dorsale a salire fino alle spalle ben angolate per poi kontinuare in un kollo lungo e snello, per finire in una bella testa, kosa ke non mi è abituale, haimè, il tutto korredato da un ottimo karattere, grintoso e gioviale sekondo le cirkostanze. Mi piacciono proprio. Passiamo ai figli di Emy. Kuando sono nati erano pikkolissimi, fra i duecento ed i duecentocinkuanta grammi, mentre kuelli di Betty fra i kuattrocento ed i kuattrocentocinkuanta, pratikamente il doppio ed ero un po' preokkupato anke se sapevo ke anke le kucciolate precedenti presentavano le stesse differenti karatteristike di peso. Il tempo passa ed hanno ormai raggiunto dimensioni naturali, anke se sono ankora più pikkoli degli altri essendo nati kualke tempo dopo. Bei portamenti, bei karatteri, teste nella "mia" norma, cioè appena sopra la sufficienza, a parte un paio molto interessanti. Il maskio bianko-nero è un po' più grande e ciccione degli altri, tanto ke devo allontanarlo dalla ciotola altrimenti divora tutto kome una mieti-trebbia, ma tutti hanno un'ottima kostruzione, forse più snella dei figli di Betty, ugualmente veloci ed anke più nevrili, ma un paio, un maskio bainko-marrone ed una femmina bianko-nera, presentano una pikkola stortura alle ultime due vertebre kaudali, proprio kome la madre. Perkè "Montale Greko", ma perkè Emy di S.Pellegrino fa parte integrante della skuderia greka dei Prof.ri Paraskevaidis e Paschopoulos ed è giusto kosì, ke portino il loro affisso "Montale Greko", affisso nel kuale io partecipo soltanto kon il nome "Montale". Anke per loro la bici non basta più, ma non posso liberarli assieme ad i più grandicelli perkè kuesti ultimi ne approfittano e li tormentano in kontinuazione, kuindi li faccio uscire separatamente dando a ciaskun gruppo un'ora di libertà al mattino ed una nel pomeriggio, pioggia permettendo. Tre, due maski ed una femmina, sono tornati in Grecia kon la madre, mentre gli altri vivono felicemente a Natalinci, per il piacere mio e di Draghiza. Della kucciolata di Betty, una femmina l'ho regalata a kolui ke konsidero kome un figlio, a Francesko Gerardi e mi rakkonta ke kresce bene e ke lo entusiasma ogni giorno di più. Tutto kui, per ora, ma vi aggiornerò sulle prime "vere" uscite nei terreni e sulla selvaggina ke konta:  le starne di Nis e di Tessalonika.

 1° Ottobre 2008 - Natalinci - Il futuro di Albana di Montale Rangone -

Un paio di mesi addietro, sempre per la diffikoltà di fare kucciolate "italiane", cioè kon l'affisso di Montale Rangone, ho regalato all'enorme Filippo Foti una femmina di peso, non kon la mentalità da Grande Cerka, ma formidabile kacciatrice, di buona taglia e bel carattere, di ottima kostruzione e tipicità: Albana di Montale Rangone, bianko-arancio di cinkue anni, figlia della famosa Zora di S.Pellegrino e di Atom di S.Pellegrino. La kagna resterà a me intestata e verrà akkoppiata, kuando sarà il momento, kon uno dei mashi "del Vento" perkè spero di ottenere gli stessi risultati avuti nelle precedenti monte (Tartaro del Vento e Zenit del Vento). I cuccioli, kuindi, nasceranno a Reggio Kalabria kon l'affisso di Montale Rangone.

 

2 Ottobre 2008 - Natalinci - Una foto tirata fuori dall'archivio

 

 

Sempre Emilia ke, dopo aver katturato le simpatie di Daniela e Stefania, è in procinto di partire per la Svizzera

Natalinci 10 Novembre 2008 - Oggi ho koperto BETTI di Montale Rangone (Zora di S.Pellegrino X Tartaro del Vento) kon ANDREA di Montale Rangone (Zora di S.Pellegrino X Atom di S.Pellegrino) e ripeterò la monta nei prossimi giorni -

Natalinci, 22 Dicembre 2008 - Betty di Montale Rangone è in evidente stato di gravidanza

Natalinci, 22 Dicembre 2008 - I pedigree di Andrea di Montale Rangone e di Emy di S.Pellegrino

                                                                                                                                   Mandrake

                                                                                      Tibet de la Lembaz            Rade de la Lembaz

                                                             Hardy du Bois des Perches                       Bingo de la Vallee du Fremur                    

                                                                                       Faona des Buveurs d'Air  Astra du Vivier du Fieux

                                Atom di S.Pellegrino                                                                Brando de Vento

                                                                                       Zenit del Vento                   Ala del Vento

                                                              Ulla di S.Pelleghrino                                   Axel del Vento

                                                                                       Noemi di S.Pellegrino       Adrias Iva

ANDREA di M.R.                                                                                                     Astor della Marciola

                                                                                       Cariddi del Vento               Amoa del Vento

                                                               Ribot della Noce                                         Ippocrate del Vento

                                                                                        Edy                                      Clastidium Frine

                                 Zora di S.Pellegrino                                                                  Brando del Vento

                                                                                        Zenit del Vento                    Ala del Vento

                                                                Ulla di S.Pellegrino                                     Axel del Vento

                                                                                        Noemi di S.Pellegrino        Adrias Iva

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                                                                Hardy du Bois des Perches

                                 Abel di S.Pellegrino                                                    (come per Atom di S.Pellegrino)

                                                                Ulla di S.Pellegrino

EMI di S.Pellegrino                                                                                                     (incesto programmato-vedi pag.Allevamento)

                                                                Hardy du Bois des Perches

                                  Ambra di S.Pellegrino                                                (come per Atom di S.Pellegrino)

                                                                 Ulla di S.Pellegrino

Natalinci 8 Gennaio 2009 - Il parto di BETTY di Montale Rangone X ANDREA di Montale Rangone -

Kuesta notte, puntualissimo, alle 2 è nato il primo kucciolo di Betty ed Andrea ed alle 8 è nato l'ultimo, per un totale di 8, tutti bianko-neri, kon 5 maski e tre femmine, grossissimi, kome sempre, fra i 400 ed i 450 grammi, kon un solo problema per l'ultimo nato ke ha riskiato l'asfissia superata soltanto popo una decina di minuti di massaggi e frizioni. Visto il klima ke perversa da kueste parti da un paio di settimane, kon temperature fra i -6 ed i -17, io e Dragiza abbiamo deciso di tenerli in kasa, in una stanza riskaldata e nella solita kuccia sotto la lampada a raggi infrarossi, almeno fino a kuando il barometro salirà in maniera rassikurante per la loro sopravvivenza. Per Betty otto kuccioli sono un rekord in kuanto, abitualmente, ne partoriva cinkue-sei per sgravata. Brava e la nostra felicità è al massimo.

Natalinci, 8 Gennaio 2009 - L'iter per la rikiesta di certifikati italiani di kani nati all'estero -

Dopo tante ricerke telefonike e tramite il sito-internet dell'ENCI e del Gruppo Cinofilo Modenese, sotto la kui giurizdizione si trova il mio Affisso, ankora non so se la procedura burokratika ke ho seguito per avere i pedigree italiani è korretta oppure no e kuindi non so ankora se mi verranno rilasciati o meno. E ve la descrivo: entro i 25 giorni koncessi per la presentazione del mod.A alla Delegazione territoriale di Modena, nella kui Provincia ho la residenza, ho spedito al G.C.M. la denuncia di monta e nascita e kuando sono stato avvertito ke sarebbe venuto il kontrollore del Gruppo Cinofilo a casa per vedere la kucciolata, ho telefonato allo stesso inkaricato per kiedergli in ke giorno avrebbe effettuato la visita ed il giorno prima dell'appuntamento fissatomi, sono partito dalla Serbia, dove abito da kualke tempo, kon la kagna ed i suoi cinkue figli di poko più di un mese di vita, sono arrivato la sera alla mia kasa di Montale Rangone, ho fatto kontrollare i kuccioli la mattina dopo, kome d'akkordo, e sono ripartito per Natalinci. Dopo il mod.A ho lasciato anke il mod.B, alla mia ex moglie, assieme  ai certifikati rilasciatimi dal veterinario ministeriale serbo attestanti l'avvenuta applikazione dei mikrocip, kon numeri e fustelle relative a ciaskuno, data, nome del cucciolo, dell'Affisso e tanto di timbri e firme ufficiali, kon l'importo dovuto ed il numero della tessera del Pointer Club e del GCM relative al 2008. Il tutto è stato portato poi alla delegazione modenese, ke ha rilasciato, nonostante l'incertezza, le ricevute relative ed ha poi provveduto a spedire il tutto a Milano per il rilascio dei pedigree. Un po' komplikato, non vi pare? Sperando poi ke il tutto vada a buon fine non esistendo, ke io sappia, una regolamentazione per i kuccioli nati all'estero, ma dei kuali si rikiede certifikato italiano. Non so neanke se ciò sia possibile, ma konsiderando ke se io ho una fattrice alloggiata presso un amiko a Catania, supponiamo, presentando kuanto rikiesto dalla vigente normativa, è possibile registrare la kucciolata presso la delegazione di kuella città, dikiarando semplicemente dove è kontrollabile, perkè non si potrebbe fare la stessa kosa kon kuccioli nati all'estero purkè il Paese sia socio rikonosciuto della Federazione Cinofila Internazionale? Addirittura sarebbe abbastanza logiko ke l'ENCI di Milano, al kuale io presenterei i mod.A e B nei termini e kon le modalità rikieste, saltando le Delegazioni territoriali,  rikiedesse all'omonimo Ente straniero di mandare kualkuno a kontrollare i kuccioli per poi spedire il referto, previo pagamento delle spese accessorie, a Milano. Kualkuno mi ha detto ke si puo fare certamente, kualke altro ke non sa, altri ankora ne hanno messo in dubbio la fattibilità, staremo a vedere. Kualkuno di voi puo darmi kualke notizia certa in merito?

Ormai non è più importante kuanto sopra, vista la rinuncia all'Affisso Italiano

Natalinci, 9 Gennaio 2009 - Poki minuti fa ho spedito una mail all'Ente Nazionale della Cinofilia Italiana kon la kuale dikiaro di rinunciare, kon immediatezza, alla titolarità dell'Affisso "Allevamento pointer di Montale Rangone" in segno di protesta non per l'oggetto, ma per kome è stata formulata la Delibera kon la kuale il suddetto Ente ha kancellato dall'elenko degli Allevatori Italiani l'Affisso "Del Vento" di proprietà del Dott.Guberti Giorgio e sospeso l'attività del Pointer Club Italiano. I due provvedimenti presi, si dice, in via kautelare ed in attesa di accertamenti da parte di una apposita kommissione, appaiono più kome una kondanna preventiva ke una sospensione temporanea o un atto dovuto. e non voglio partecipare, kome socio, a kuesta formulazione di kondanna prima ke sia accertata una eventuale kolpevolezza. Domani kambierò anke l'indirizzo e-mail.

Natalinci, 15 Gennaio 2009 - Finalmente sono riuscito a mettere kualke foto e in giornata spero di metterne altre

 

 

     

Al centro due dei figli di EMY X ANDREA per i kuali c'è un interesse oltre Oceano: uno si kiama HECTOR e l'altro HERMAN di Montale di Serbia, ai lati il gruppo dei fratelli, ma ne manka una rimasta nel recinto grande a skorazzare -

 

 

   

Kuesta invece è la kucciolata di 8, da BETTY X ANDREA, nata poki giorni addietro

 

Natalinci, 4 Marzo 2009 - Pubbliko alkune foto, kon un certo ritardo stante la mia skarsa attitudine al komputer, perkè possiate rendervi konto di

kuanta neve sia kaduta da kueste parti a metà Febbraio, un inverno d'altri tempi ke ci ha kostretti, prima per il gelo polare poi per la neve, alla kompleta inattività per cirka tre mesi

 

   

A sinistra il recinto lungo 200 metri e largo 40 nel kuale possono skorazzare a piacimento tutti i kani - Al centro uno skorcio dei box ke guardano verso kasa - A destra il box riservato agli otto kuccioli di Betty -

 

 

La fontata al centro del giardino kon Betty durante una pausa rilassante ed a destra la kasa kon le makkine delle kuali posso usare soltanto il fuoristrada, visti i cinkuanta centimetri di neve, e la mia vekkia inseparabile ed idistruttibile spinona

 

   

Ed ekko i kuccioli, ke ora hanno kuasi due mesi, ke si lasciano fotografare kon fatika e mai tutti insieme, felici kome bambini in mezzo alla neve

 

   

Kuesti sono riuscito a bekkarli dall'alto mentre si kiedono kosa diavolo io stia facendo invece di entrare e giokare kon loro, kome d'abitudine

 

Natalinci, 5 Marzo 2009 - Vi rikordo ke da kuesta sera inkomincerò a pubblikare le klassifike delle gare di Kaccia a Starne per Inglesi ke hanno avuto inizio oggi e ke hanno registrato una presenza di ben 139 soggetti - Nei giorni in kui kueste gare si sovrapporranno a kuelle a Grande Cerka presumo si raggiungeranno, komplessivamente, le trecento ed oltre presenze kon ben kuaranta e più furgoni, ma "nema problema", kome dice sempre Dule, perkè starne e terreni non mankano, anzi.... Kueste gare rappresentano una prova generale per il prossimo anno kuando, sempre kui a NIS, avremo la Koppa Europa, il Kampionato Europeo Pointer, il Kampionato Europeo Setter e l'EuroDerby - Kuanta aspettativa e kuanta fibrillazione gia si sente nell'aria ed anke, perkè no, un po' di paura e di ansia -

A kuesta sera, dunkue, alla pagina "Gare 2009".

3/11 Gennaio 2010 - Dei figli di BETTI di MONTALE RANGONE X ANDREA di MONTALE RANGONE, nati il 25 Giugno 2008, e dei quali non so ancora se faranno parte dell'ultima cucciolata con l'Affisso " di Montale Rangone " oppure dell'ottava sgravata " di Montale di Serbia ", per le ragioni che poi vi spiegherò, ho ancora GIOBBE e GIONATA, pointer di taglia notevole, specialmente il secondo, ma ben costruiti e dalle belle teste, cosa abbastanza rara nei miei cani, di buon carattere, grandissima mentalità ed ottimi incontristi, che hanno gia vissuto per qualche mese a Prokuplie, vicino a Nis,  con il solo intento di far loro incontrare le numerose starne che colà abbondano. Giobbe ha un movimento più elegante mentre Gionata è dotato di una potenza mostruosa, ma dal galoppo un po' pesante, anche se caccia per ore senza rallentare mai. La faccenda dei pedigree: ho presentato denuncia sul mod.A a tempo debito, sono andato a Castelnuovo Rangone di Modena, partendo dalla Serbia, con la madre ed i cuccioli quando avevano una ventina di giorni, per sottoporli a regolare controllo da parte del Gruppo Cinofilo Modenese, ritornando a Natalinci il giorno dopo, per complessivi duemila e duecento kilometri, ho poi mandato alla mia ex moglie il mod.B con allegati tutti idocumenti richiesti perchè portasse il tutto, entro i termini previsti, al Gruppo Cinofilo che, a sua volta, ha spedito la pratica all'ENCI di Milano. Dopo qualche mese, per protesta contro l'atteggiamento assunto dall'Ente nei confronti del Dottor Guberti, per le ormai tristemente note vicende, ho spedito una e.mail a Milano con la quale rinunciavo da quel giorno all'Affisso "Montale Rangone", ma che non intendevo affatto rinunciare al diritto di avere i pedigree della cucciolata di Betti ed Andrea. E' passato ancora qualche mese, ritardo abituale e di consuetudine, finchè ho scritto ancora per sollecitare l'espletamento della pratica e, finalmente, è arrivata una lettera nella quale mi di diceva che la parola "assegnato" riportata sui documenti rilasciati dall'Anagrafe Canina del Comune di Castelnuovo Rangone non andava bene, ma era necessario fosse sostituita dalla parola "inoculato", relativamente alla installazione dei microcip. Devo precisare quale è la procedura seguita dall'Anagrafe in parola: io vado all'ufficio e compero, per la somma di sei euri ciascuno, una scatola di dieci microcip, accompagnati da altrettanti moduli in bianco che debbo compilare e restituire, per ciascun cucciolo, allegando i certificati veterinari di applicazione degli stessi, per presa visione, certificati che poi vengono spediti all'ENCI, dall'allevatore, assieme al mod.B ed a tutta la documentazione richiesta, tassa compresa. L'ufficio Anagrafe ha quindi registrato che ai cuccioli è stato"assegnato" il microcip n.........,mentre il veterinario ha rilasciato il certificato sul quale è scritto che in data....è stato "inoculato" al cucciolo GIONATA di Montale Rangone il microcip 380098100499361. Il problema certamente è nato dal fatto che i certificati di applicazione dei micricip sono stati rilasciati da un ufficio veterinario statale serbo, lo stesso che li ha messi, e sono scritti in Cirillico e all'ENCI non sono stati in grado di leggere, o non hanno ritenuto di doverlo fare, la famosa parolina incriminata, parolina (inoculato) che In serbia non esiste, ma viene utilizzato al suo posto il participio passato di un verbo che vuol dire "messo, posto, inserito", così dice il vocabolario Serbo/Italiano e Italiano/Serbo in mio possesso. Ora ho rispedito copia dell'intera documentazione, con le delucidazioni che avete letto sopra, ad un caro amico di Milano che si è preso la briga di portare il tutto all'ENCI con la speranza che l'inghippo venga risolto, finalmente.     

 

3/11 Gennaio 2010 - Della cucciolta di EMI di S.Pellegrino X ANDREA di Montale Rangone, nata il 28 Luglio 2008 e della quale non ho più dato notizie, ho tenuto due maschi, bianco-marrone, e due femmine: una bianco-nera e l'altra bianco-marrone, tutti di buon carattere, di grande mentalità, portamento di testa e movimenti eccellenti, tutti e quattro ottimi incontristi, sempre a vento anche se la cerca non è sempre ordinata, ancora vergini di dressaggio e collare il chè vuol dire che fermano, ma non sempre mi aspettano e rincorrono al frullo ed allo sparo. Qualche problema quando è ora di farsi legare per risalire sul fuoristrada, cosa che non succede se la macchina è ancora lontana o nascosta. Credo che per loro la vista dell'automezzo voglia dire "fine del divertimento" e cercano di opporvisi. I loro nomi: HECTOR, HERMAN e HAVANA bianco-marroni, HOLIDAY bianco-nera. I due maschi sono di taglia, ma non pesanti, mentre le due femmine sono di media taglia.

3/11 Gennaio 2010 - Nel 2009 ho fatto una cucciolata con BETTI di Montale Rangone X ANDREA di Montale Rangone, composta di otto soggetti nati l'otto Gennaio 2009 e  di questi ho tenuto tre maschi e due femmine, tutti bianco-neri, di nome: ISOTTA, IOLE, INDIO, INCANTO e IPER, tutti di taglia, con grande mentalità, ottimo portamento e movimenti, facilità di corsa, buoni caratteri e teste discrete. Purtroppo le due operazioni subite in Aprile e fine Dicembre, l'acquisto e la ristrutturazione di due casette, una delle quali non ancora completata, i nuovi box, i recinti e quant'altro, mi hanno impedito di dedicarmi a questi cinque fratelli come avrei voluto e dovuto ed il risultato è che so come vanno, ma non so ancora se e come fermano. Adesso, causa il freddo, i lavori di completamento sono fermi e quindi avrò nei prossimi giorni la possibilità di metterli sul selvatico, prima nei territori dove vivo, ricchi di fagiani, ma poveri di starne, poi nelle zone di Nis dove queste, come si sa, abbondano e poi vi saprò dire, ma le qualità che ho visto in loro sono benauguranti.

3/11 Gennaio 2010 - In data 10 Dicembre 2009 ancora da BETTI di Montale Rangone, ma con un nuovo stallone FOLK di Montale di Serbia, bianco-marrone figlio di Olimpia del Duda X Andrea di Montale Rangone, mi sono nati nove cuccioli, cinque femmine a quattro maschi, tutti bianco-neri. Incominciamo a dire il perchè di questa scelta: Betti è figlia di Zora di S.Pellegrino e di Tartaro del Vento, mentre Folk viene da una figlia di Panda del Duda X Ronaldo, quindi ho messo insieme i più bei nomi del Vento come Cariddi,Axel, ecc. con gli altrettanto importanti Hardy du Bois des Peches, Ribot della Noce, Ulla di S.Pellegrino, Ronaldo ed il vecchio sangue di Adria's Iva, all'origine dei S.Pellegrino, e di Adria's Iris dalla parte di Olimpia. In definitiva ho pensato di mettere insieme alcune delle migliori correnti che hanno dato gloria ed onori al Pointer utilizzando i miei prodotti, ma senza rientri in consanguineità troppo accentuati, di portare avanti un programma iniziato partecchi anni addietro, ma non ancora concluso e che non potrà mai essere completato, una tappa, che spero importante, ma non ancora la fine.

19 Marzo 2010 - Nei giorni 2-3-4 Febbraio 2010 ho accoppiato BAMBOLA DI MONTALE DI SERBIA (da Betti di Montale Rangone X Abel di S.Pellegrino), trecolori nata il 1° Aprile 2007 e HECTOR DI MONTALE DI SERBIA (Emi di S.Pellegrino X Andrea di Montale Rangone),bianco-marrone nato il 28 Luglio 2008 - Ho già altre volte raccontato della mia curiosità per il pointer di tre colori e il matrimonio con un bianco-marrone mi fa pensare e sperare di avere qualche prodotto con le stesse caratteristiche di Bambola, non solo per quel che riguarda il manto, ma per la grandissima mentalità, intelligenza, potenza olfattiva, consenso spontaneo, dal percorso quasi naturale, sempre a vento, potente e grande cacciatrice, una macchina da guerra, insomma, ed anche le qualità del padre Hector che dimostra grandissima passione, movimento e portamento di testa da pelle d'oca, naso, carattere, intelligenza, avidità, che ama l'arato come il grano a primavera, fermatore di grande potenza e stile, facile da addestrare, instancabile. Non so ancora se e su quale furgone andrà a finire, ma ho la massima convinzione che si farà valere ed apprezzare e mi darà grandi soddisfazioni. Potete quindi immaginare quali siano le mie aspettative e per poterlo sapere terrò tutti i cuccioli fino a chè non avrò elementi sufficienti per sapere se è stato un abbinamento centrato, oppure no.

3 Aprile 2010 - Nella notte fra il 1° ed il 2 Aprile sono nati otto cuccioli da BAMBOLA di Montale di Serbia X HECTOR di Montale di Serbia, sei femmine e due maschi, cinque bianco-marrone e tre bianco-neri, tutti delle stesse dimensioni, senza alcun problema durante il parto, avvenuto in casa perchè fuori fa ancora molto freddo. La madre è attaccatissima ai figli tanto che, per farla sporcare, devo prenderla di peso e portarla fuori in giardino. Soltanto una piccola-grande delusione: nessun trecolori.

5 Aprile 2010 - Ho registrato la 11^ (Betti e Folk) e la 12^ cucciolata (Bambola e Hector) con relativi nomi (vedi a inizio pagina) - I primi hanno già il pedigree serbo, microcip e passaporto (qui sono velocissimi !!!)

                                   

Dove vivo le starne non sono numerose, ma qualche brigata c'è e si vedono

                                   

Alcune foto degli otto figli di Bambola

                                   

qualcuno bianco-nero, qualche altro bianco-marrone

                                   

Queste foto sono di un mese fa. Ora, naturalmente, sono più grandicelli

                                   

Come si vede, l'appetito non manca loro

                                       

 

                                       

Il sonno tranquillo delle nostre gatte che convivono serenamente con il labrador Nerone e con Bambola, ma non altrettanto con tutti gli altri.

Una cucciolata di cinghiali allevati da Zika in cattività

Junkovac: 17 Agosto 2010 - Ecco, finalmente, la sequenza di foto dei figli di Bambola X Hector, come promesso da tanto, troppo tempo (1 Aprile 2010)

                                   

                                                               MATICA di Montale di Serbia - bianco/nera (Ape Regina)     MONAH di Montale di Serbia - bianco/marrone (Monaco)                

 

                                   

                                                               MUZA di Montale di Serbia - bianco/marrone (Musa)              MUNJA di Montale di Serbia - bianco/marrone (Saetta)

 

                                                       

                                                               METAK di Montale di Serbia - bianco/nero (Proiettile)           MALA di Montale di Serbia - bianco/nera (Piccola)

 

                                   

                                                              MALINA di Montale di Serbia - bianco/nera (Lampone)          MUVA di Montale di Serbia - bianco/marrone (Mosca)

Ora che la casa manca soltanto di piccoli particolari e rifiniture posso dedicarmi con più assiduità al sito web, da mesi trascurato, anche perchè le gare a quaglie non mi appassionano più come un tempo.

3 Settembre 2010 - Da JUNKOVAC, il paesino, vicino a Natalinci, dove viviamo ora, per aggiornare questa pagina con la segnalazione dell'avvenuta monta di due femmine: FAVOLA di Montale di Serbia e BAMBOLA di Montale di Serbia con lo stesso stallone GIONATA di Montale Rangone (ultima cucciolata con questo affisso da Betti di Montale R. X Andrea di M.R.).

Favola di M. di S. è figlia di Olimpia del Duda (Panda del Duda X Ronaldo) e di Andrea di Montale Rangone (Zora di S.Pellegrino X Atom di S.Pellegrino) ed era stata da me ceduta all'amico Spaggiari di Reggio E., assieme alla sorella Folly, per gareggiare in Grande Cerca sotto la guida di Baldoni, ma ebbe problemi di forasacchi (avena selvatica) e, dopo essere stata sottoposta a numerosi interventi chirurgici, ha lasciato l'addestramento, continuando a manifestare perdite di pus e sangue da alcune ferite mai rimarginate. Di mia iniziativa ho proposto a Spaggiari e Baldoni di sostituire, in forma gratuita, naturalmente, Favola con un soggetto molto interessante, HECTOR di Montale di S. (Emi di S.Pellegrino X Andrea di Montale R.), tanto interessante da averlo già utilizzato come stallone nell'ultima cucciolata avuta da Bambola. La mia idea era di vedere se in un prossimo futuro le condizioni di Favola fossero migliorate tanto da permetterle di fare qualche cucciolata, cosa che è avvenuta, anche se manifesta ancora qualche piccola saltuaria perdita da una ferita sul torace, e l'ho quindi accoppiata, in data 21/22/23 Luglio, con Gionata di M. R, pointer di bella testa, cosa non frequente nel mio allevamento haimè, di grande ed armonica struttura, perfettamente nel quadrato, potente, elegante, veloce, di grande mentalità e senso del selvatico, sempre a vento e dal consenso spontaneo, di facile addestrabilità e del quale, in settimana, pubblicherò alcune interessanti foto. Volendo trovare il pelo nell'uovo, caratteristica che mi appartiene, pur avendo un galoppo gradevolissimo da vedere, è leggermente pesante, dovuto probabilmente alla struttura imponente da 65/66 cm. al garrese, per intenderci. Ora la cagna è evidentemente gravida e spero proprio che l'ingrossamento del ventre dovuto alla gravidanza, non crei problemi alle numerose cicatrici, effetto degli altrettanto numerosi interventi chirurgici.   (A più tardi per il completamento dell'informazione)

5 Settembre per continuare a raccontare dei due accoppiamenti. Di Bambola di M.di Serbia, la tricolore che adoro, ho già raccontato in precedenti occasioni di quali e quante ottime qualità sia in possesso, quindi non vi annoierò più a lungo, ma vi dirò perchè ho deciso di accoppiarla per la seconda volta nel corso dello stesso anno: come ricorderete, ho regalato, qualche tempo addietro, Betti al figlioccio Francesco (Gerardi), della quale è innamorato, perchè la utilizzasse come fattrice e Francesco è salito a Piacenza dove, con il consenso di Madame Block, nel canile di Girandola, ha maritato Betti con Adagio, ma la gravidanza è stata poco fruttifera e complicata tanto che, al taglio cesareo, gli unici due feti portati a completamento sono morti. Francesco, molto impegnato con il lavoro, negli ultimi tempi non è riuscito a seguire con attenzione i vari calori delle sue fattrici e quindi è da parecchio, troppo tempo che non produce cuccioli con suo grande corruccio, da qui la mia decisione di cedergli provvisoriamente Bambola, che era già pronta all'accoppiamento, per anticipare i tempi e fargli riprovare il piacere di avere dei cuccioli per casa. Per con costringervi a rileggere le origini di Bambola e Gionata, vi ricordo brevemente che lei si porta dietro il sangue di Hardy e lui quello di Ribot, quindi, secondo le mie teorie, un buon rapporto anche se vi è una certa consanguineità non da tutti apprezzata, ma che a me non dispiace affatto. La monta è stata fatta nei giorni 13/14/15 Agosto e quindi il parto dovrebbe avvenire a metà Ottobre, ma se nel frattempo le fattrici di Francesco dovessero andare in calore ed i loro accoppiamenti andassero a buon fine, i cuccioli di Bambola e Gionata nascerebbero in Serbia e porterebbero quindi il mio affisso. Fra una decina di giorni saprò con certezza se la tricolore è gravida.

   20 Settembre 2010 - Le ultime foto dei cuccioli figli di Bambola e Hector nati il 1° Aprile 2010:

 

   

  A sinistra MUVA e a destra METAK in basso e MALINA in alto, tutti in ferma a vista su ali di fagiano appese a canna da pesca

 

  

Tutti in gruppo a fermare, o quasi, le stesse ali lanciate oltre la recinzione e, a destra, MONAH in basso e MUZA in alto

 

    

Questi è GIONATA di Montale Rangone, ultima cucciolata fatta con questo affisso, da Betti di montale R. X Andrea di Montale R., nato il 25 Giugno 2008 -

Quando lo libero in giardino il suo interesse più appassionato è rivolto alle due gatte. Nella foto a sinistra non vede la grigia che riposa all'ombra del cespuglio di fiori, ma la ferma a naso come fosse un comunissimo selvatico 

 

Ancora in ferma su gatta

 

  

Nella sua cerca non trascura di guardare anche sul terrazzo e, come in questo caso, se le trova le ferma. A destra in uno dei casi frequenti in cui un fagiano si avvicina alla recinzione (viviamo in zona di ripopolamento ricchissima di fagiani, ma poverissima di starne) e, se il vento è favorevole, viene puntualmente fermato

20 Settembre 2010 - Anche Bambola è visibilmente gravida. Nasceranno fra il 13 ed il 15 Ottobre

22 Settembre 2010 - A Junkovac questa notte sono nati 11 cuccioli, 6 maschi e 5 femmine, tutti bianco-neri come i genitori che sono, come sapete, FAVOLA di Montale di Serbia (Olimpia del Duda X Andrea di Montale R.) e di GIONATA di Montale Rangone (Betti di Montale R. X Andrea di Montale R.). I due coniugi hanno dimostrato di essere degli ottimi riproduttori da un punto di vista numerico. In seguito si vedrà la qualità.

13 Ottobre 2010 - Junkovac - Fra ieri notte e questa mattina BAMBOLA di Montale di Serbia (Betti di Montale R. X Abel di S.Pellegrino) ha partorito 11 cuccioli, 6 femmine e 5 maschi, tutti rigorosamente bianco-neri, come il padre GIONATA, tutti delle stesse dimensioni e tutti attaccati con immediatezza al capezzolo.

               

         

Queste sono alcune immagini degli ultimi cuccioloni figli di Favola di Montale di Serbia e Gionata di Montale Rangone

Questo è il recinto dei giovani e, come si vede, si sono dati da fare per mangiarsi il tetto.

6 Ottobre 2011 - Nei miei programmi non c'erano cucciolate per tutto il 2011, ma ecco l'incidente: durante le mie visite al Policlinico di Modena, non come medico, ma come paziente, una bellissima e bravissima ragazza, figlia di miei vicini, di nome Maia, viene ad abitare a casa mia, per tutta la durata della mia assenza, e accudisce ai miei cani. Durante la prima settimana di Maggio sono andato in urologia, a cambiare filtro ed olio, lasciando a casa ben quattro femmine in calore e, a fine Giugno, ho notato un appesantimento ed un preoccupante gonfiore addominale in due di loro. A sentire la mia assistente non era successo niente, era stata molto attenta a che maschio (uno solo) e femmine fossero ben separati e, quindi, pensai dipendesse dall'alimentazione, da qualche infezione intestinale, da parassitosi, ma, per essere tranquillo, ho fatto fare l'ecografia ad entrambe e......si trattava di gravidanza. Ho poi saputo, dalla stessa Maia, che in un giorno della mia assenza era stata sostituita dalla madre perchè lei aveva un esame all'università di Kraguievac ed ecco, forse, spiegato l'arcano, ma niente di male non fosse stato che, in quel periodo, avevo una trentina di cani fra giovani e meno giovani e non era certo il massimo averne ancora una quindicina, come l'ecografia aveva dato ad intendere. Che potevo fare? Era successo anche a me, in tanti anni, di avere una gravidanza non voluta e quindi non potevo prendermela con nessuno, specialmente con la preziosissima Maia. Mi arrangerò, mi dissi. Una era LIJA di Montale di Serbia (Betti di Montale Rangone X Folk di Montale di Serbia), l'altra HARPA di Montale di Serbia (Emi di S.Pellegrino X Andrea di Montale Rangone), ma un giorno prima del presunto parto, presunto in base alla giornata in cui la ragazza è stata sostituita dalla mamma, Harpa è sparita stranamente dal giardino ove, ogni tanto, la lasciavo giocare con le due gatte e, uscito a cercarla nei terreni sottostanti alla mia proprietà, dove abitualmente vado ad allenare, ma non avendola trovata, sono andato, con grande preoccupazione, dall'altra parte, sulla strada asfaltata e l'ho trovata sul ciglio della stessa, accasciata come morta. La disperazione e l'angoscia mi hanno fatto correre verso di lei ed ho visto che il torace si alzava ed abbassava ritmicamente, quindi era ancora viva. L'ho raccolta e stesa sulle braccia, tutta grondante sangue e con uno strappo sopra l'occhio sinistro, ad un primo sommario esame, e l'ho portata a casa, deposta sull'erba e con una spugna ho incominciato a pulirla ed a bagnarle la testa e, dopo qualche interminabile minuto, si è ripresa e, pur non camminando, scodinzolava e mostrava di riconoscermi e, quasi, sembrava volesse scusarsi per l'accaduto. E' passata così un'ora e nel frattempo l'ho palpata dappertutto non trovando fratture evideti, quindi con delicatezza l'ho rimessa in piedi e con mia grande soddisfazione, l'ho vista camminare, pur barcollando, ancora sotto shock e gravata dall'enorme pancia. Ha dormito in casa, sul tappeto vicino al mio letto, ma a metà della giornata successiva ha dato segni di nervosismo e poche ore dopo ha incominciato a partorire, ma ho dovuto aiutarla ed i cuccioli erano tutti morti, sicuramente in seguito all'urto con la macchina o trattore che fosse. L'importante tuttavia era, per me, salvare almeno la madre che, ancora un giorno dopo il parto, non voleva mangiare e dimostrava chiaramente di non stare bene ed infatti, porta dalla mia veterinaria abituale, ha partorito, con l'aiuto del forcipe, il nono cucciolo, ovviamente morto. Harpa però si è ripresa immediatamente ed è tuttoggi viva, vispa e pimpante. Laltra, LIJA, ha partorito  da sola e con nessuna fatica, il giorno successivo al parto dell'amica, sei bellissimi cuccioli, due bianco-marroni, come il padre, e quattro bianco-neri, come la madre. Ho provato immediatamente a metterne un paio con Harpa, nel timore di una eventuale mastite, ma li ha ripetutamente rifiutati e  ancora non capisco il perchè.  Forse ha collegato i cuccioli a tutte le sofferenze patite prima e dopo il parto, ma è, ovviamente, soltanto una ipotesi.

 

17 GENNAIO 2012 - 8 CUCCIOLI: 2 BIANCO/NERI - 2 BIANCO/MARRONI - 2 TRECOLORI BIANCO/NERO/FOCATI - 2 TRECOLORI BIANCO/MARRONE/FOCATI

   E' da un po' di tempo che non scrivo perchè, fra gli altri motivi, non ho niente di interessante da raccontare, ma dal pomeriggio del giorno 10 Gennaio 2012 qualcosa di nuovo e, almeno per me, di interessante c'è. Chi mi segue da qualche anno sa della mia positiva curiosità verso i pointer di tre colori, passione nata allorchè Zora di S.Pellegrino, accoppiata con Hardy du Bois des Perches (errata corrige), ne partorì due, Grouse e Gaio, senza che me lo aspettassi o qualche cosa lo potesse anche lontanamente prevedere. Infatti Zora, biancco/nera, era figlia di Ulla di S.Pellegrino, pure bianco/nera e di Ribot della Noce, bianco/nero, e anche Ardy, pure se bianco/arancio, figlio di Tibet de la Lembaz e di Faona  des Buveurs d'Air, da parte sua, così mi disse allora il suo allevatore Signor Jacques Bugnion, non aveva progenitori che avessero manifestato tale caratteristica, e io, incuriosito non solo dalla eccezionalità dell'evento, ma ancor più dalla mal celata commiserazione di chi veniva a conoscenza di tale nascita,  ho fatto delle minuziose ricerche, pubblicate puntualmente sul mio sito ed ancora oggi leggibili, e non ho scoperto fra i loro antenati nessun tricolore e nessuno ricordava di averne mai visti nè in prova nè in esposizione. Da quelle due nascite è passato molto tempo, ma senza che l'evento si ripetesse e quasi me ne ero scordato, fino a quando nell'Aprile del 2007, dall'accoppiamento di Betti di Montare Rangone, b/n, figlia di Zora X Tartaro, con Abel di S.Pellegrino b/a. da Ulla X Hardy, nacquero altri due trecolori: Bambola di Montale di Serbia e Bronzo. La mia curiosità ed il mio interesse si riaccesero come e più di prima quasi fosse una sfida verso coloro che avevano dimostrato, e ancora dimostrano, pregiudizi ingiustificati e diffidenza verso i pointer con tali rare caratteristiche, nonostante da sempre lo standard dicesse che il trecolori era ammesso, si badi bene"ammesso" e non "tollerato" che è tutt'altra cosa. Un'altra molla che mi spingeva verso queste mal viste e mal tollerate rarità era la voglia di andare contro corrente, l'orgoglio e la vanità di essere il solo a perseguire questo traguardo, pur consapevole che "orgoglio e vanità" non sono qualità sempre apprezzabili, pur tuttavia costituendo delle molle formidabili, assieme all'ambizione, per il raggiungimento di nuovi obbiettivi ed orizzonti ed anche per allargare la propria conoscenza. L'importante è che gli obbiettivi siano positivi, che non producano danni agli altri, nel mio caso alla razza pointer; voglio dire che anche Hitler, tanto per dirne uno, aveva degli obbiettivi: affermare la razza Ariana e cancellare Ebrei e Zingari, ma il mio desiderio è soltanto quello di dimostrare che il pointer trecolori è uguale al bianco/nero, al bianco/arancio ed al bianco/marrone, convinto come sono che non è il colore che fa diventare buona un'automobile, ma le sue qualità peculiari come telaio, motore, sospensioni, ammortizzatori, gomme, freni e quant'altro. Ma andiamo avanti nella mia piccola e personale cronistoria incominciando da Bambola, bianco/nera/focata. Nata nella primavera del 2007, ha palesato ben presto, assieme ad un buon carattere ed a una ottima costruzione, anche grande avidità, mentalità da vendere, una testa tipica, naso, stile, ferma solida, con un percorso innato, facile da condurre, meno facile da fermare al frullo ed allo sparo. Proposta a qualcuno perchè potesse fare una carriera agonistica, mi sono sentito dire, a conferma dei pregiudizi di cui sopra: "Ma sai, a far scendere dal furgone una pointer trecolori, la gente poi.....", oppure: "Ma vedi, quando ti presenti alla giuria con questa cagna......", e così via, il tutto condito dei soliti sorrisi di sufficenza. Forse molti si sarebbero arresi, ma per me invece è stato uno sprone, un puntiglio, un desiderio irrefrenabile ed incontenibile di dimostrare quanto i pregiudizi, di qualsiasi tipo essi siano, possano essere sbagliati  Continuando, ho portato Bambola sui terreni circostanti la mia casa, ricchi di ogni tipo di selvaggina, ma, haimè, oggi privi di starne allontanatesi, presumo, per la eccessiva presenza di fagiani, ho frequentato le zone di Nis e qui ho partecipato al Derby Serbo nel 2009, dove la cagna, dopo un turno mozzafiato, ha fermato di scatto a 150 metri,costringendo me ed uno dei giudici ad una spericolata, vista la mia età, corsa su arati e seminati col risultato che, giunti ad una ventina di metri, la cagna ha forzato, ma invece di involarsi una coppia di starne, è partita una quaglia il chè ci ha precluso la possibilità di portare a casa un meritato CQN. Capita a volte di perderla di vista per alcuni minuti, ma si può star certi che, se il fagiano regge, la ritrovo anche molto tempo dopo in ferma e se e quando non riesco a capire dov'è, ai miei ripetuti richiami alla pecoraio, forza e mi raggiunge ovunque io sia, ma succede anche che sia tanto distante che non riusciamo a sentirci e quindi, dopo ripetuti ed inutili richiami, me ne torno a casa a piedi (abitualmente non uso il fuoristrada in quanto la mia proprietà si trova nel bel mezzo di una zona di ripopolamento e vado a piedi direttamente e con i cani a guinzaglio) sicuro che prima o poi tornerà. Se per qualche motivo non la porto in campagna per un po' di tempo, riesce a forzare il fatiscente e provvisorio cancello di legno, fatto da me, e, in compagnia del fidato Labrador nero, se ne va e torna quando è sfinita. In una di queste fughe, un anno fa grossomodo, è ritornata con la zampa posteriore sinistra fratturata ed ancora non so spiegarmi come abbia potuto succedere visto che su quei terreni non ci sono strade. Portata con immediatezza alla Università Veterinaria di Belgrado, è stata ricoverata e operata il giorno dopo con l'introduzione di un perno di acciao che le bloccava longitudinalmente la coscia. Portata a casa, per una settimana è rimasta tranquilla, ma mi ero illuso che la lezione le fosse bastata perchè un mattino è sparita, assieme al labrador, ed è ritornata nel tardo pomeriggio come se niente fosse stato e così ho deciso di chiuderla in uno dei box dotati di una recinzione di 180 centimetri, ma inutilmente perchè il terzo giorno è riuscita, in quelle condizioni, a scavalcare la rete metallica, forzare ancora il cancello e andarsene per i fatti suoi. Tolto il ferro, ha continuato imperterrita ad allontanarsi fino a ridurre la gamba ad un pezzo di legno inutilizzabile e tuttora è così. Sono riuscito a trovarla qualche volta ed a riportarla a casa, ed ho visto cosa fanno quei due: lei, nonostante le tre zampe, corre come una lepre e distanzia notevolmente il labrador, ma quando se ne va in ferma, quello riesce sempre a trovarla prima o poi, si precipita non su di lei, ma davanti a lei e forza il selvatico per poi rincorrerlo brevemente, visto che è grasso come un porcello e non è certamente nelle condizioni di correre velocemente per lunghi tratti. Vedere per credere, ma qualche amico ha visto, anche recentemente, come e con quale passione e rapidità corre, con tre gambe questa incontenibile trecolori. Con lei avevo fatto già due cucciolate: la prima con Hector, bianco/marrore da Emi di S.Pellegrino, b/m, X  Andrea di Montale Rangone, b/n, ma di nove cuccioli nessun tricolore, la seconda con Gionata di Montale R., b/n da Betti di M.R. b/n X Andrea di M.R. b/n, ma anche questa volta di undici cuccioli nessun trecolori. Dopo molte titubanze, data la condizione fisica che vi ho descritto, ho deciso di fare un ultimo tentativo accoppiandola con un suo figlio bianco/marrone, di nome Monak, prodotto della sua prima cucciolata con Hector e, nonostante continuasse imperterrita nelle sue scappatelle, è rimasta gravida e nel pomeriggio del 10 Gennaio ha partorito in casa e con assoluta naturalezza, 8 cuccioli. Io assisto sempre ai parti pronto ad intervenire allorquando ce ne fosse bisogno, cosa che è avvenuta qualche volta, e quando ho visto il primo cucciolo, una bella femmina di trecento grammi tricolore, non mi vergogno a dire che mi sono commosso ed ancora mi succede mentre ricordo e scrivo l'evento. Sono: due bianco/neri/focati, due bianco/marrone/focati, due bianco/neri e due bianco/marroni, quattro maschi e quattro femmine. Vedrò come cresceranno e quali caratteristiche avranno, ma se le cose andranno come penso e spero, fra un annetto potrò levarmi qualche sassolino dalle scarpe e continuare tranquillamente in questa scelta di allevamento e tocco ferro.

 

16 Settembre 2012 - una nuova cucciolata, non voluta ma bellissima

  E' andata così: OAZA di Montale di Serbia (Gionata di M.R. X Bambola di M.di S.), quando è andata in calore, è stata messa in un recinto a parte, come faccio sempre, in attesa che passassero le due fatidiche settimane, rumorosamente corteggiata, dal di fuori, naturalmente, da Nomad e dal labrador Nerone. Passati i quindici giorni ho atteso, per "sicurezza", ancora 48 ore dopodichè, vista la indifferenza dei due furbacchioni sopracitati, l'ho rimessa nel recinto con tutti gli altri pointer, mi sono soffermato per una mezzora a guardare la reazione dell'unico pointer in grado di coprire (gli altri maschi sono tutti cucciolotti di pochi mesi ancora indifferenti a certi odori) e, constatata la sua estraneità, mi sono dedicato alla preparazione della cena, tranquillo, ma quando sono tornato al recinto per distribuire il pasto, ho visto i due sposini agganciati irrimediabilmente. Devo aggiungere che il labrador vive sempre in giardino con me e con mia moglie e quindi non nel recinto con gli altri cani e "menomale", perchè poteva essere una tragedia. Ebbene, dopo i soliti due mesi sono nati due splendidi cuccioli, un maschio ed una femmina, bianco-neri. Era la notte fra il 27 e il 28 Luglio, quindi oggi hanno una cinquantina di giorni e devo ammettere che sono stato fortunato, mio malgrado,  perchè sono di una tipicità fantastica, specialmente il maschio, con teste bellissime, cosa non frequente nei mie pointer, con caratteri e costruzioni che ci costringono a restare per ore a guardarli giocare dentro il loro recinto o fuori, in giardino con noi, mentre sorseggiamo un abbondante caffè serbo, pensando che non tutte le disgrazie vengono per nuocere.

Qualche giorno prima della nascita dei due cuccioli ho accoppiato, questa volta volutamente, Harpa di Montale di S. (Emy di S.Pellegrino - madre di Emilia, in copertina, e di Andrea di Montale Rangone) con, ancora, Nomad di M.d.S. e il perchè è presto detto: la femmina, di statura media ed un po' scura di mantello, ha carattere, mentalità, movimento e ferma solida che difficilmente si trovano tutte insieme così come il maschio che, provato sul terreno due o tre volte in tutto, mi ha lasciato piacevolmente impressionato per le stesse ragioni, comuni alla femmina, ed anche per la facilità con cui si lascia guidare e per come sfrutta il vento con continuità, da adulto. Harpa non ha una gran testa, mentre Nomad può arrivare all'eccellente e spero che trasmetta questa ultima caratteristica ai suoi futuri figli, così come ha fatto con gli altri due, avuti con Oaza.

9 Ottobre 1012 - Nascita di una nuova cucciolata, voluta e bellissima

Questa volta la cucciolata è stata programmata. Lo scorso anno HARPA di Montale di Serbia (Emi di S.Pellegrino, madre di Emilia, X Andrea di Montale Rangone) poche ore prima del parto riuscì ad scappare dal giardino, ancora non so come, fu investita da non so cosa, ed abortì  nove cuccioli, tutti morti. Riuscii a salvare la cagna ed un anno dopo c'ho riprovato con NOMAD di Montale di Serbia (Favola di Montale di Serbia X Gionata di Montale Rangone), un connubio fra due formidabili trottatori con un sacco di belle qualità in comune, carattere compreso. All'evento ha assistito mia moglie Dragica perchè io ero impegnato, poco simpaticamente, in una cistoscopia al policlinico di Modena, e tutto è andato per il meglio. Sono sette, tre femmine e quattro maschi, dalle stesse dimensioni e tutti bianco-neri, come i genitori. Programmare un accoppiamento, seguire giorno dopo giorno la gravidanza, assistere al parto, vedere, come mi è successo oggi, quando aprono gli occhi, è tutta una sequenza che auguro a tutti di poter provare, tanto è bella, così piena di ansie e trepidazioni, commovente vedere come la madre cerca la nostra compagnia, il nostro aiuto, eccitante in ogni suo momento. Forza Gino che ce la fai anche tu con LIJA!!!!

18 Novembre 2012 - Una panoramica dei miei attuali pointers

 

  

   da sinistra a destra, la prima ed il terzo sono trecolori figli di Bambola X Monak (10/01/12), la seconda e la quarta sono bianco/marroni figlie di Lija x Herman (05/07/11) Pcela e Paprika - Faccio notare che per attrarre l'attenzione dei cani, sfrutto l'aiuto che mi danno i miei tre giovani gatti che mi seguono affezionati fino ai bordi del recinto, eccitando i pointers come fossero in presenza di lepre o fagiano, paralizzandoli in ferma.

  

la prima è Pcela, poi un insieme di pointers non identificabili, quindi l'unico figlio di Bambola X Monak bianco/nero, riconoscibile per il collare,  di nome Raj, e, ultima in fondo, l'unica figlia di Bambola X Monak, bianco/marrone, di nome Rika

  

 

  

la bianco/marrone in evidenza è ancora Pcela, mentre in primo piano, bianco/nero, c'è Raj

 

 

 

in primo piano Oaza, bianco-nera (13/10/10 da Bambola X Gionata) madre dei due cuccioli Sever e Sekira nati il 28/07/12 - poi i sei figli di Bambola X Monak, tre-colori e non.

 

 

in primo piano a sinistra Rasputin, bianco-nero-focato, e Sekira, bianco-nera figlia di Oaza, poi Pcela, bianco-marrone. e più lontano Sever  l'altro figlio di Oaza

 

 

 

questo breton non è mio, ma un acquisto di Sergio dell'anno passato, ancora "parcheggiato" con i miei pointers e di nome Mango Od Postara, bello, avido ed elegante nella corsa, ma un po' diffidente - Si puo vedere l'ampiezza del recinto grande entro il quale i cani scorazzano tutto il giorno -

 

 

 

sulla destra, se ne vede una metà, c'è Paprika, poi Rika, Raj, Pcela e la testa di Sekira

 

i sette cuccioli bianco-neri figli di Harpa X Nomad nati il 28/09/12, quattro maschi e tre femmine

 

 

i quattro box sistemati entro un recinto di 5000 metri circa

 

 

 

questo è il box costruito con le mie mani, e si vede, entro un recinto di 200 metri quadri, riservato ai cuccioli fino all'età di quattro/cinque mesi

 

 

questo è il recinto grande con, sulla destra, ciliegi, peri, meli, un albicocco, alcuni alberi di amarene e di prugne, un noce ed un nespolo, ottimi per i loro frutti, ma specialmente per l'ombra d'estate. In parte il terreno viene arato e fresato tre volte all'anno per motivi igienici, per irrobustire i plantari dei cani e per abituarli ad andare disinvoltamente sui comuni terreni agricoli -

 

 

questa è Paprika

 

i sette cuccioli all'abbuffata di mezzodì

 

il recinto piccolo e, sotto, quello grande - la zona, come si vede, è dolcemente collinare

 

i cuccioli che si scaldano al tiepido sole di questi giorni con la madre, Harpa, sulla destra e la buona Bambola, madre dei tre-colori, che è talmente affezionata ai cuccioli da farsi venire il latte pur di stare in loro compagnia, quasi fosse una baby-sitter, una lattante -

Mancano Palac e Pirat nonchè Nomad, attualmente in addestramento a Nis con Deian Spasic e Deian Gavrilovic rispettivamente

14 Marzo 2013 - Il giorno 13 Febbraio u.s. ho coperto HARPA di Montale di Serbia (Emi di S.Pellegrino X Andrea di Montale Rangone) con MISTRAL del Sargiadae

14 Marzo 2013 - Il giorno 7 Marzo 2013 sono nati 7 cuccioli da OASA di Montale di Serbia (Bambola di Montale di S. x Gionata di Montale R.) x NOMAD di Montale di Serbia (Favola di Montale di S. X Gionata di Montale R.) - Non so ancora quanti maschi e quante femmine